Il progetto “Cyber… Comunicando #parliamoneinrete” dell’Istituto Comprensivo Statale N°2 di Sinnai, Scuola Polo per la Regione Sardegna “Piano Nazionale per la prevenzione dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo”  è stato presentato al Seminario Nazionale “Cittadinanza e Cultura Digitale” tenutosi il 14-15 Febbraio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Un progetto, posto in essere con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, articolato in diverse azioni formative rivolte ai docenti referenti sul bullismo e cyberbullismo della Sardegna (con la partecipazione di 377 docenti alle tre giornate formative), al Team Antibullismo, ai genitori, agli alunni delle Scuole Primarie dell’I.C. N° 2 di Sinnai e ad un gruppo di studenti, i Peer Educator Senior e Junior, della Scuola Secondaria di primo grado dello stesso Istituto Scolastico.

La Docente Maria A. Perra, Responsabile del progetto e Referente sul bullismo e cyberbullismo, coadiuvata dal Dirigente Scolastico Prof. Giovanni Gugliotta, dalla Docente collaboratrice Barbara Puggioni e dall’Ispettore dell’U.S.R. della Sardegna Dott. Valter Alberto Campana, con la supervisione del responsabile Scientifico-psicologo Dott. Simone Gargiulo, ha presentato l’esperienza sarda quale esempio di buona pratica per il contrasto delle prevaricazioni on e offline e i pericoli del web.

Nel corso del Workshop “Ambienti di apprendimento per un uso responsabile della rete” particolare attenzione è stata focalizzata sul percorso di Peer Education e sulle azioni di sensibilizzazione condotte dagli alunni, opportunamente formati, rivolte ai propri coetanei per prevenire e contrastare il bullismo e la sua versione tecnologica “#iovalgo CYBERBULLISMO… basta un click!”.  Una metodologia che pone al centro delle azioni di intervento il coinvolgimento in prima persona degli stessi ragazzi quali protagonisti di benessere. Due giornate di confronto tra le esperienze attivate nel territorio italiano che hanno inteso promuovere la riflessione, la generazione e il miglioramento di pratiche educativo-didattiche improntate allo sviluppo delle competenze di base e di cittadinanza, per divulgare alcune esperienze attuate dalle scuole sulla tematica e avviare la costituzione di una rete regionale di ricerca sulle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, anche “alla luce delle innovazioni intervenute con il D.lgs. n. 62/2017, con il D.M. n. 741/2017 e il D.M. n. 742/2017 in materia di valutazione degli apprendimenti, di esami di Stato conclusivi del primo ciclo e di certificazione delle competenze”.

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Fonte: Casteddu on Line

L’aria che tira nel commercio cagliaritano è da funerale. Chi si arrende chiude e buonanotte ai suonatori, chi resiste tira la cinghia al massimo. Fioccano licenziamenti e lamentele. Giampiero Andreazza, da quasi vent’anni, gestisce un negozio di arredamento per case all’angolo tra via Alghero e via Sonnino: “Ho dovuto licenziare due persone, l’aver chiuso piazza Garibaldi ha praticamente isolato l’intero quartiere di Villanova. I clienti hanno il problema del parcheggio, se va avanti così la nostra diventerà una città totalmente buia, per le troppe serrande abbassate”, osserva Andreazza. Che fare? E, soprattutto, chi si deve muovere? “Il Comune deve aprire un tavolo con i commercianti e dialogare, hanno pure chiuso via Roma al traffico per tre mesi, una scelta assurda e fuori dal mondo che ha danneggiato chi ha un negozio in quella strada. Perché l’amministrazione comunale non si domanda come mai ci siano così tante chiusure di negozi?”, domanda il commerciante, “non mi pare ci sia stato tutto questo grande confronto con le parti, anzi”.

Fonte: Casteddu on Line

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(ANSA) - OLBIA, 18 FEB - Pronti a sedersi con il ministro Toninelli per risolvere il problema delle rotte onerate per i collegamenti da e per la Sardegna, auspicando che "questo confronto avvenga al più presto". Così Air Italy esprime la propria disponibilità a partecipare al tavolo tecnico che il ministro dei Trasporti, durante la sua ultima visita in Sardegna, ha sollecitato con la presenza, oltre che di Air Italy, anche di Alitalia e del ministro dello Sviluppo economico.
    In attesa che venga fissato l'incontro, la compagnia sottolinea di continuare "a valutare tutte le opzioni possibili per salvaguardare i propri investimenti ed i propri dipendenti.
    L'attuazione di eventuali iniziative - annuncia il vettore con sede a Olbia - è posticipata fino a dopo la riunione e le discussioni di cui sopra, con l'obiettivo di poter prendere in considerazione le proposte che ne deriveranno".
   

Fonte: Ansa

Sedicimila litri di latte dell’azienda Cao Formaggi sversati in strada. E’ quanto immortalato in un video che sta girando in rete. Un gruppo di persone incappucciate hanno fermato questa mattina nella zona di Sanluri l’autista costringendolo a gettare il contenuto in strada. Continua la protesta del latte in Sardegna, e la rabbia non sembra minimamente placarsi.

Guardate il VIDEO

 

 

 

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Tornano agli onori della cronaca, gli arcinoti estremisti di sinistra, già segnalatisi a Cagliari per episodi di violenza e di intolleranza, anche con scritte minacciose sui muri della città, a partire dal 2014, dopo che la Giunta comunale del sindaco Massimo Zedda, attuale candidato governatore del centrosinistra alle elezioni regionali del 24 febbraio, non ha battuto ciglio dopo l’occupazione di uno stabile comunale (una scuola) nello storico quartiere cittadino di Castello.

Questa volta, gli esponenti del Coordinamento antifascista cagliaritano, che ha sede nel centro sociale occupato Sa Domu, si sono travestiti da ‘studenti medi’ per infiltrasi nella protesta dei pastori sardi sul prezzo del latte. Non tanto preoccupati nell’appoggiare i pastori nelle loro sacrosante rivendicazioni – che peraltro nascono dalle difficoltà legate ad un contesto di liberismo sfrenato, frontiere indiscriminatamente aperte, globalizzazione dei mercati, prevaricazioni dell’Unione europea e negazione della sovranità nazionale, che proprio costoro hanno sempre odiato e combattuto – bensì di ricacciare indietro il loro ‘orologio’, vittime della loro costante ossessione: l’antifascismo.

La prima puntata è stata mercoledì mattina (13 febbraio), in occasione della manifestazione studentesca di solidarietà coi pastori, quando alcuni estremisti avevano aggredito una ragazza, rappresentante d’istituto dell’Istituto alberghiero Azuni di Cagliari e militante del Blocco studentesco (organizzazione studentesca di CasaPound), tentando di rubare lo striscione di solidarietà realizzato dagli studenti della sua scuola. Solo l’intervento di altri ragazzi del Blocco studentesco aveva scongiurato la loro azione, lasciando lo striscione ben visibile nel corteo fino all’arrivo davanti al Consiglio regionale. Poi, venerdì pomeriggio, la stessa studentessa, invitata al Parco della Musica per partecipare ad una riunione studentesca sull’organizzazione delle prossime manifestazioni a favore dei pastori, veniva contestata dai soliti noti, che decidevano non fossero graditi i rappresentanti del Blocco studentesco. Finita la riunione, mentre la ragazza e gli altri militanti del Blocco erano fuori dal Parco, scattava l’aggressione di un gruppo con caschi, volti coperti, armati di bottiglie e ombrelli.

Nelle immagini girate e postate in rete si vedono i giovani del Blocco che stanno andando via, fuori dal Parco della Musica, l’arrivo degli antifascisti e si sente distintamente il rumore della bottiglia lanciata, poco prima dell’aggressione.

Dopo l’episodio, come consuetudine, è arrivato il maldestro tentativo di smentita da parte degli antifascisti, che a nome di un sedicente Fronte della gioventù comunista hanno parlato di ”alcuni ragazzi che stavano arrivando” alla riunione e sarebbero stati “aggrediti dai militanti del Blocco studentesco”. Purtroppo, si tratta di estremisti oramai ben noti alle forze dell’ordine, che, pur non appartenendo al mondo della scuola, si infiltrano in riunioni studentesche per esercitare intimidazioni e violenze. Anche in questo episodio, le cattive intenzioni erano facilmente intuibili dall’armamentario del gruppo: bottiglie, ombrelli e caschi. Inoltre, all’arrivo delle forze dell’ordine, i presunti aggrediti sono praticamente fuggiti, mentre i ragazzi del Blocco sono rimasti sul posto e nessuno di loro è stato fermato, mentre l’unica denuncia, come riportato dai quotidiani, è a carico di un estremista di sinistra. Se un tempo, questi violenti, fortemente protetti e coccolati da politica e media, erano maestri di disinformazione e riuscivano a farla sempre franca, oggi, nonostante siano ancora ‘servi sciocchi’ e godano di simpatie nelle stanze del potere, non sembrano più capaci a confezionare neanche una frottola minimamente credibile.

Salusio

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia




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