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Il tratto interessato ricade nei Comuni di Ploaghe, Florinas e Codrongianos I cantieri aperti fino al 19 dicembre in direzione Cagliari. Viabilità alternativa

SASSARI. Un mese di disagi e limitazioni sulla strada statale 131 in provincia di Sassari. É un sacrificio che gli automobilisti saranno chiamati a sostenere per consentire all’Anas e alle aziende incaricate di effettuare i lavori di manutenzione alla pavimentazione che - in quei tratti - lascia veramente a desiderare e costituisce pericolo serio, tanto che ci sono già stati incidenti gravi. I territori interessati sono quelli compresi nelle competenze comunali di Ploaghe, Florinas e Codrongianos: la chiusura scatterà da lunedì 19 novembre e durerà esattamente un mese (salvo imprevisti), fino al 19 dicembre. Insomma, se tutto andrà per il meglio, per Natale le porzioni stradali comprese tra il chilometro 192,450 e il chilometro 198, 450 (in tutto sei chilometri di cantiere) saranno restituiti come nuovi prima di Natale.

Per consentire l’attivazione dei cantieri e operare in sicurezza, l’Anas ha predisposto un piano che prevede limitazioni al traffico e deviazione del flusso dei veicoli lungo percorsi alternativi. I primi giorni saranno - come sempre capita in questi casi - i più problematici.

Nel dettaglio, fino al 19 dicembre verrà chiusa al traffico la carreggiata in direzione Cagliari (il tratto compreso tra i chilometri 192,450-198,450) nei territori di Ploaghe, Florinas e Codrongianos. Contestualmente rimarrà chiusa la rampa di ingresso alla statale 131 in direzione Cagliari dello svincolo Florinas-Codrongianos. L’Anas ha pianificato come soluzione alternativa, la deviazione seguendo una viabilità che è costituita dalle statali 597 “del Logudoro” e 729 “Sassari-Olbia” a partire dallo svincolo di Saccargia.

Sarà un mese complicato e - specialmente in alcune fasce orarie, quelle in cui si sviluppa una mole di traffico maggiore - i disagi saranno evidenti. La richiesta a tutti gli automobilisti è quella di tenere in evidenza le variazioni e la presenza dei cantieri. Ma anche di guidare con prudenza e rispettare la segnaletica che è stata predisposta per indicare la presenza dei lavori e indicare la viabilità alternativa.

Quello dei lavori di manutenzione sulla 131 - strada martoriata e terra di polemiche nel corso degli anni - è un tema che ogni tanto torna a galla. Lo scorso anno - in aprile - quando ancora ricopriva la carica di assessore regionale ai Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda - stanco di scrivere lettere a Roma - aveva depositato una missiva in Procura (a Sassari, Oristano e Nuoro) per denunciare il ritardo con l’avvio dei lavori da Bauladu fino a Porto Torres. La provincia di Sassari è - da sempre - quella con maggiori problemi: asfalto costellato di buche, trincee, restringimenti e pericolosi incroci a raso. In alcuni tratti quando piove il manto stradale diventa scivoloso: incidenti e una sorta di autoscontro si susseguono con frequenza.

Il tratto che da lunedì sarà interessato dai lavori per la manutenzione della pavimentazione è tra quelli catalogati come “messi

male”. Brutto e pericoloso da percorrere, una sorta di incubo per gli automobilisti che a più riprese avevano denunciato i rischi e reclamato un intervento importante per il ripristino della condizioni di sicurezza.

Si parte il 19 novembre e si va avanti per un mese intero.

Fonte: La Nuova Sardegna

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Il 19 e il 20 novembre l’appuntamento alle 9.30 alla Camera di commercio In gara gli studenti di Sassari, Oristano, Sorgono, Cagliari e Iglesias

SASSARI. La competizione tra cinque istituti per aggiudicarsi il titolo di scuola più innovativa della Sardegna e un evento sull'orientamento al lavoro, la cultura d'impresa e il mondo dell'istruzione. Il 19 e il 20 novembre la sede dell'ente camerale in via Roma ospiterà un doppio appuntamento intitolato "Camera Orienta, le giornate digitali della Camera di Commercio".

La prima giornata sarà dedicata alla finale regionale del Premio nazionale scuola digitale, organizzata a Sassari dall'Istituto Agrario Pellegrini: di fronte a una giuria di esperti si sfideranno progetti innovativi nel campo della cucina e chimica 3D, agricoltura 4.0, turismo digitale e nuove tecnologie. Le idee sono state elaborate dagli studenti di Oristano, Sorgono (insieme a quelli di Pratosardo e Siniscola), Cagliari, Sassari e Iglesias.

Il 20 novembre sarà invece la volta del Camera Orienta Opportunity Day, che ha come destinatario finale il mondo della scuola su tematiche che si legano all’orientamento al mondo del lavoro passando per la cultura di impresa. I lavori del 19 prenderanno il via alle 9 e 30 con il saluto delle autorità e l'intervento introduttivo dei referenti della Scuola polo Niccolò Pellegrini di Sassari, il dirigente scolastico Paolo Acone e il professor Mauro Solinas, insieme al presidente della Camera di Commercio Gavino Sini. Alle 10 e 15 l'attivista digitale Antonella Fancello proporrà una riflessione sulla cittadinanza digitale, seguita da un intervento motivazionale curato da due giovanissimi, Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre della scuola di robotica Valeriacagnina.tech che sta ottenendo diversi riconoscimenti a livello nazionale. Sarà poi la volta di Anna Rita Vizzari, Referente del Piano Nazionale Scuola Digitale - Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna. Dalle 11 alle 12 gli studenti potranno confrontarsi con alcune esperienze innovative del territorio: Simone Mastrogiacomo di Veranu, Antonio Solinas di Abinsula, Michele Cau del FabLab Sulcis, Alessandro Lutzu del FabLab Make in Nuoro. A mezzogiorno inizierà la sfida vera e propria con la presentazione dei cinque progetti in gara, a cura di Antonello Fresu. Gli studenti saliranno sul palco e grazie all'aiuto di un video presenteranno il proprio progetto. Alle 12 e 50 la giuria proclamerà il vincitore che parteciperà alle finali nazionali. Nel corso della mattinata si esibirà il giovane gruppo di canto a tenore “Sos Isteddos” di Pattada, e le scuole del primo e secondo di ciclo potranno seguire dei laboratori di coding, robotica, making e creatività guidati dai mentor del FabLab Sulcis, Fab Lab Make in Nuoro e della scuola di robotica valeriacagnina. Il 20 novembre, a partire dalle 9,30 sarà “CameraOrienta” a catalizzare l’attenzione, con un appuntamento sull’orientamento al lavoro e cultura di impresa per consentire ai giovani e ai docenti di conoscere l’evoluzione del lavoro sul nostro territorio ed entrare in contatto con numerose realtà locali. Numerosi i temi trattati nel corso della mattinata. I lavori saranno introdotti da Pietro Esposito, Segretario Generale CCIAA Sassari, seguiranno gli interventi

"Andare “oltre” l’Alternanza Scuola-Lavoro", nell’intervento di Alessandro Massidda, dell’Ufficio Regionale Scolastico; “I servizi di Job Placement dell’Ateneo sassarese” nell’analisi di Gianluigi Sechi e Maria Grazia Spano, Ufficio Job Placement Università degli Studi di Sassari.

Fonte: La Nuova Sardegna

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SASSARI. Più di 2mila articoli sequestrati e 15mila euro di sanzioni amministrative. È il conto salatissimo presentato dalla guardia di finanza di Alghero ai titolari di tre esercizi commerciali...

SASSARI. Più di 2mila articoli sequestrati e 15mila euro di sanzioni amministrative. È il conto salatissimo presentato dalla guardia di finanza di Alghero ai titolari di tre esercizi commerciali cittadini. Si tratta di tre attività gestite da commercianti di nazionalità cinese.

Al termine di una vasta e diffusa attività condotta in gran riservatezza e con la massima cautela su tutto il territorio e sotto il coordinamento del comandante provinciale delle fiamme gialle, il colonnello Giuseppe Cavallaro, i militari hanno deciso di concentrarsi sulle tre rivendite che avevano destato maggiori sospetti.

Con un blitz messo a segno simultaneamente, si sono presentati nei negozi indiziati e hanno controllato la merce esposta sugli scaffali. Luminarie natalizie, bambole e altri giocattoli: in tutto sono oltre 2mila e 200 gli articoli sequestrati in quanto privi dei requisiti di conformità alle norme comunitarie e a quelle nazionali. Nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di articoli messi in vendita pur essendo sprovvisti del marchio CE, con il quale la fabbrica che li produce attesta la conformità del proprio prodotto ai requisiti di sicurezza.

Ma per i militari ha rappresentato un’altra grave lacuna il fatto che in moltissimi casi mancassero anche le istruzioni in italiano, che di norma testimoniano la genuinità dei prodotti. Alla fine dell’operazione messa a segno nei giorni scorsi, la guardia di finanza ha rimosso dagli scaffali la merce in vendita e l’ha messa sotto sequestro.

Non solo: i titolari delle tre attività sono

stati sanzionati amministrativamente.

L’ammontare complessivo delle contestazioni supera i 15mila euro. In vista delle feste natalizie, la guardia di finanza di Sassari è intenzionata a intensificare ulteriormente i controlli in tutto il territorio provinciale. (g.m.s.)

Fonte: La Nuova Sardegna

PORTO TORRES. Ha avuto un capitolo (scivoloso e pericoloso) anche sui social la vicenda dell’aggressione e del pestaggio del minore avvenuto il giorno di Halloween alla passeggiata coperta. L’informativa dei carabinieri della compagnia di Porto Torres - che hanno svolto la prima parte delle indagini e stanno ancora sentendo altri testimoni e persone informate sui fatti - è sul tavolo della Procura del Tribunale per i minorenni di Sassari. Intanto sui social è successo di tutto e - attraverso canali per niente nascosti - sarebbero volate minacce e intimidazioni, qualcuno avrebbe anche pubblicato foto di alcuni dei minori coinvolti indicandoli come responsabili.

L’avvocato Alessandra Delrio, che difende uno dei tre minori indagati (al momento il reato ipotizzato è quello di lesioni personali gravi) ieri ha affermato che i familiari del suo assistito «sfiniti dal risalto mediatico della notizia» le hanno chiesto di intervenire «per chiedere rispetto da parte di coloro che leggono, commentano e giudicano».

L’avvocato sottolinea che «nessuno conosce la verità, chi sia il cattivo e chi la vittima». Del suo assistito e dei familiari dice che si tratta «di persone semplici, la madre appresa la notizia si è recata spontaneamente dai carabinieri per capire, comunicare e collaborare». E aggiunge: «Mi ha detto che avrebbero voluto affrontare e condividere le tristi emozioni con i genitori dell’altro ragazzo, così come si faceva un tempo, quando gli adulti si confrontavano e insieme trovavano una soluzione. Non è stato possibile – sostiene il legale –, l’esito dell’incontro è stato funesto: il tentativo di dialogo è finito a suon di botte e minacce (aggrediti dai genitori della vittima senza avere neppure il tempo di proferire parola). Forse alcuni amanti della tastiera saranno felici dell’epilogo».

L’avvocato Delrio conclude sostenendo che anche il 14enne indagato ora ha paura e non vuole uscire di casa. E che a scuola alla madre sarebbe stato chiesto “che persone frequenta suo figlio? Ha altre querele?”. «Ebbene no, non ha precedenti, è un adolescente qualunque che va a scuola. Anche lui con la sua verità».

L’avvocato Sara Dettori (che tutela il minore picchiato e assiste i suoi genitori nella delicata vicenda) ieri ha concordato sul fatto che la notizia abbia avuto «risalto nei social con innumerevoli commenti (contro gli indagati) di una certa gravità e dai quali si prendono le distanze».

«Gli accertamenti su quanto è accaduto sono di competenza della procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni – ha affermato – possiamo però rilevare che la volontà conciliativa rappresentata dalla famiglia dell’indagato in questione (che dichiara di essersi recata presso l’abitazione della persona offesa per formalizzare le scuse), appare in netta contrapposizione con le accuse di avere subito minacce e lesioni». L’avvocato Dettori ritiene «le accuse infondate» e anzi «un tentativo di spostare l’attenzione da un grave fatto di bullismo - che ha determinato importanti lesioni -, verso un altro fatto, autonomo, secondario, che peraltro non viene neppure raccontato fedelmente». E sulle scuse, il legale del ragazzo picchiato, rimarca che «la volontà di formalizzare le

Fonte: La Nuova Sardegna

OSSI. Imminente l'avvio dei lavori di un progetto di riqualificazione delle infrastrutture e di alcune aree a verde per migliorare la qualità del decoro e dell'arredo urbano. Importo complessivo 90 mila euro di finanziamento contratto con la Cassa Depositi e Prestiti.

Il centro abitato e le immediate periferie del paese, si premette nella delibera con la quale la giunta ha approvato il progetto esecutivo, sono caratterizzati dalla presenza di ampie zone a verde e di spazi pubblici di socializzazione che però necessitano di importanti interventi straordinari, considerato che quelli di manutenzione ordinaria non consentono di intervenire in maniera radicale come sarebbe invece necessario.

Perciò sulla base delle esigenze manifestate dalla cittadinanza e secondo le indicazioni del gruppo di lavoro incaricato, l’amministrazione comunale ha impartito direttive per definire uno specifico piano da programmare nell'arco di un triennio.

L’attuale impegno finanziario rappresenta il primo degli interventi di manutenzione straordinaria da attuare nel corso del 2018. Nello specifico i lavori, che cominceranno a giorni, prevedono la realizzazione di nuovi marciapiedi e la demolizione di essi nei tratti in cui è necessario provvedere all'abbattimento delle barriere architettoniche (via Muros, via Litterai, via Santa Teresa, via Santa Vittoria, via Sa Pedraja). Per quanto riguarda lo stato manutentivo delle aree a verde e i dissesti e pericoli provocati dalle radici delle specie arboree si procederà alla potatura di contenimento e, qualora necessario, al loro abbattimento, con particolare attenzione ai giardini delle scuole, a via Santa Vittoria, a via Santa Teresa.

Altro intervento sarà quello relativo al muro di contenimento in cantoni lungo la via Amsicora, che verrà risanato mediante un restyling completo che comprende anche la pulizia e riverniciatura della ringhiera esistente.

Si procederà inoltre ad assicurare condizioni di utilizzo dei nuovi campi da bocce con l'adeguamento in altezza del muro perimetrale di via Dessì, al restauro e alla sostituzione delle ringhiere pericolanti lungo tutta via San Leonardo,

Fonte: La Nuova Sardegna

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Protagonista alla fiera campana con Bonorva e Torralba I siti sardi in mostra alla Borsa Mediterranea del turismo

THIESI. L’archeologia sarda attraversa il mare per raggiungere la Campania. Grazie all’iniziativa dei comuni di appartenenza protagoniste della XXIesima edizione della Borsa Mediterranea del turismo archeologico di Paestum (Salerno) sino al 18 novembre sono ben tre cooperative sarde: le cooperative Siendas di Thiesi, La Pintadera di Torralba e Costaval di Bonorva. Il patrimonio archeologico sardo di Bonnanaro, Borutta, Siligo, Thiesi, Torralba e Cossoine, costituito da siti importanti come Monte Maiore, Mandra Antine, il nuraghe di Santu Antine, e Sant’Andrea Prius e tanti altri presenti in tutto il territorio del Meilogu e Costaval, saranno portati a conoscenza del grande pubblico insieme a quello di altri paesi di tutto il mondo come: Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia, Venezuela, Azerbaigian e India, Paesi Ospiti negli anni, in uno degli eventi unici nel proprio genere. Anche quest’anno ad accogliere la manifestazione sarà l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, sede dell’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali. Con grande entusiasmo i presidenti delle cooperative sarde hanno il piacere di presentare al pubblico il proprio patrimonio archeologico e naturalistico.

«Io e i miei colleghi sardi siamo davvero entusiasti per questa

partecipazione, - ha dichiarato Stefano Ruiu, presidente della Cooperativa Siendas di Thiesi. Ringrazio la nostra amministrazione per averci dato questa importante opportunità che consente di promuovere il nostro territorio ed in particolare il patrimonio culturale e archeologico».

Fonte: La Nuova Sardegna

SASSARI. Un’eredità consistente, da destinare nella sua interezza alla riqualificazione della casa di riposo Villa Campus, è stata lasciata al Comune di Ozieri da Baldassarre Murrazzu, ozierese emigrato in Svizzera negli anni Cinquanta e desideroso di donare dopo la sua morte qualcosa di importante alla sua città natale.

Un’eredità con una destinazione ben precisa, fatta da un uomo che nella vita aveva faticato tanto per diventare qualcuno e che, pensando alla sua vecchiaia e a quella dei suoi concittadini ozieresi, ha specificato a chiare lettere nel testamento che il Comune dovrà utilizzare le somme da lui lasciate «allo scopo indicato, senza che neppur un euro si perda nei meandri della burocrazia, in cenette e pranzetti».

Baldassarre Murrazzu, nato a Ozieri nel 1926, emigrò in Svizzera nel dopoguerra in cerca di fortuna, e qui la trovò, creando una ditta per la gestione del trasporto bagagli e merci nell’aeroporto di Zurigo-Kloten e mettendo su famiglia con la compagna, con la quale ebbe una figlia. Investì il suo denaro anche in Sardegna, aprendo conti correnti a Ozieri (oggetto del lascito) e acquistando una casa a San Teodoro dove amava passare l’estate. Tornava spesso nella sua città, anche negli ultimi anni, per trovare i suoi amici e soprattutto Piero Casu, geometra anche lui ora scomparso, che era amico, confidente e consulente.

Nel suo testamento Baldassarre lasciò a lui, o in assenza al di lui figlio Johnny (Giovanni), anche lui geometra, l’incarico di esecutore testamentario raccomandando in particolare che fossero loro, insieme al nipote ingegnere Salvatore Langiu, a «seguire il progetto» e all’amico di una vita chiese nello specifico di vigilare per evitare «cenette e pranzetti» avendo cura di assicurarsi che, in caso contrario, le somme sarebbero dovute andare ai nipoti ozieresi.

Il testamento, redatto nell’ottobre del 2014 (poco più di un anno prima della scomparsa di Baldassarre, sopravvenuta nel novembre del 2015), fu affidato nelle mani dell’amico Piero, e fu proprio il figlio Johnny a trovarlo tra le carte del padre, scomparso circa due mesi prima dell’amico. Johnny per motivi di lavoro ha dovuto rinunciare al ruolo di esecutore testamentario, e ha affidato la pratica direttamente al Comune, assicurandosi però che l’ente si facesse carico di rintracciare gli eredi per così dire “di riserva” e di informarli.

Incarico che il Comune si è assunto, ordinando la ricognizione dell’entità del lascito – ancora in corso, ma si parla già di una somma che potrebbe superare i 250mila euro – e iniziando già a pensare al progetto di riqualificazione e ampliamento della casa di riposo Villa Campus.

«Il primo intervento sarà la sostituzione degli infissi - dice il sindaco Marco Murgia - ma a poco a poco, una volta entrati in possesso di tutta la somma, predisporremmo il progetto globale. Siamo rimasti molto colpiti dalla grandissima generosità di signor Baldassarre, che in tanti a Ozieri conoscevano e che ha voluto fare un importantissimo dono alla sua città nel solco dei grandi benefattori che costellano la storia di Ozieri».

E generoso, Baldassarre Murrazzu, lo è sempre stato. Ogni qual volta faceva ritorno a Ozieri, e soggiornava nell’hotel del suo vecchio amico Antonio Mastino, gestito dal figlio Roberto, arrivava

Fonte: La Nuova Sardegna

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SASSARI. L’Anas ha riaperto al traffico la la statale 200 “dell’Anglona”, chiusa dalla fine di ottobre (esattamente dal 29) a causa di una frana nei pressi di Castelsardo.Gli operai incaricati della...

SASSARI. L’Anas ha riaperto al traffico la la statale 200 “dell’Anglona”, chiusa dalla fine di ottobre (esattamente dal 29) a causa di una frana nei pressi di Castelsardo.

Gli operai incaricati della delicata opera di messa in sicurezza di quel tratto di strada, hanno completato con successo le operazioni di rimozione dei massi e di ripristino delle condizioni di stabilità della parete rocciosa che sovrasta la strada. Il pericolo maggiore - dopo i rilievi e le segnalazioni dei tecnici - era rappresentato proprio dalla possibile caduta di massi sulla strada sottostante.

Quello appena concluso non è il solo intervento programmato in quella zona. A maggio era stato messo a punto un piano operativo per i lavori propedeutici al disgaggio dei massi lungo il costone che si affaccia sulla statale 200.

Una attività complessa che aveva richiesto anche l’ eliminazione della vegetazione, che in quel caso poteva nascondere i massi pericolosi od ostacolare le operazioni.

Poi era scattata la fase delicata dei disgaggi. Il comune di Castelsardo aveva seguito da vicino le operazioni, anche con raccomandazioni ai “curiosi” che si erano affacciati per vedere rotolare giù i grossi massi. Anche in quella occasione, gli interventi erano stati programmati nell’arco di una decina di giorni. Poi spazio anche alle manutenzione

del manto stradale danneggiato dai massi che erano stati fatti cadere e che avevano intaccato il tappetino d’asfalto.

Ieri la riapertura al traffico del tratto della statale 200 (al chilometro 29,00) chiusa dal 29 ottobre per evidente pericolosità e rischio di caduta massi.

Fonte: La Nuova Sardegna

La squadra allenata da coach Lamine Sene ha espugnato il campo della Special Bergamo Sport Montello, imponendosi con il punteggio finale di 76-74, dopo la disputa di un tempo supplementare

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PORTO TORRES - Seconda vittoria consecutiva per il Gsd Key Estate Porto Torres nella Serie A di basket in carrozzina. La squadra allenata da coach Lamine Sene ha espugnato il campo della Special Bergamo Sport Montello, imponendosi con il punteggio finale di 76-74, dopo la disputa di un tempo supplementare, nella seconda giornata di andata del massimo campionato Fipic. Un canestro di Mosler, quasi a fil di sirena, ha mantenuto imbattuta la compagine turritana.

Buon avvio per il Gsd che, con Puggioni e Filipski, si porta subito sul 4-0. Bergamo risponde con Gabranovs, ma i turritani accelerano e, con un parziale di 7-0, si portano sull’11-3. I padroni di casa si riavvicinano, ma Filipski e Mosler sono implacabili. Il primo quarto termina con gli ospiti avanti 20-12. Nel secondo Gabranovs apre le danze con una tripla, ma Mosler risponde immediatamente con un gioco da tre punti. Le due squadre si rispondono colpo su colpo per qualche minuto, poi la Key Estate piazza un break di 9-0, ancora con la coppia polacca Mosler-Filipski, che vale il massimo vantaggio, 37-23, quando mancano 4’57” all’intervallo. Si va poi negli spogliatoi sul 41-30 per i biancoblù turritani.

Grande reazione della SBS in avvio di terza frazione. La squadra di coach Pizzi rosicchia punti su punti al Gsd, fino a fargli sentire il fiato sul collo (45-47, a 4’30” dalla terza sirena) ed a costringere la panchina biancoblù a chiamare timeout. Al rientro in campo Bandura ridà un po’ di fiato alla Key Estate, poi però Bergamo trova il pareggio sul 49-49, a 2’11” dalla fine del periodo. Tutto da rifare per il GSD. Ancora Bandura e Filipski riportano avanti i sardi e chiude, poi, il quarto un canestro di Gabas. Gli ultimi 10’ dei tempi regolamentari iniziano sul 53-51 portotorrese.

Il Gsd parte bene e riprende quota. Con Mosler, Bandura e Filipski, la Key Estate torna sul +9 in un paio di occasioni, ma Bergamo non molla. I lombardi si avvicinano, sempre di più, trascinati prima da Gabas, poi da Airoldi e Diouf che siglano il pareggio, sul 66-66, ad una manciata di secondi dal 40’. Nuovo giro, nuova corsa con l’overtime. Supplementare poco adatto ai deboli di cuore, con le squadre sempre vicinissime. Bergamo mette per la prima volta il naso avanti sul 73-72, a circa 1’ dalla fine, ma il Gsd vuole vincere. Bandura ridà il vantaggio ai biancoblù ospiti, ma Milesi insacca il libero del pareggio. Il suono della sirena è imminente e Mosler trova il canestro della vittoria.

Special Bergamo Sport Montello – Gsd Key Estate Porto Torres 74-76 DTS. (12-20, 18-21, 21-12, 15-13, 8-10)

Special Bergamo Sport Montello (29/55, 3/6, 7/12 T.L.) – Airoldi 11 (4/6, 1/2), Gabranovs 14 (4/10, 2/3), Diouf 3 (1/3, 0/1, 1/1 t.l.), Carrara 2 (1/5), Gabas 34 (15/25, 4/7 t.l.), Milesi 1 (1/2 t.l.), Canfora n.e., Bombardieri 7 (3/4, 1/2 t.l.), Spicsuk (0/1 da 2), Filisetti 2 (1/1), Filippi n.e. All. Pizzi

Gsd Key Estate Porto Torres (28/54, 3/6, 11/21 T.L.) – Jimenez Gonzalez 2 (1/2, 0/1 t.l.), Bandura 18 (7/17, 4/6 t.l.), Puggioni 2 (1/2), Mosler 27 (11/16, 5/12 t.l.), Filipski 27 (8/12, 3/4, 2/2 t.l.), Falchi (0/2 da 2), Canu n.e., Sargent. All. Sene

Fonte: Alguer

Sono 181 i maiali abbattuti a pascolo brado illegale, di ignota proprietà, non registrati e quindi mai sottoposti ai dovuti controlli sanitari. L´annuncio è arrivato ieri dall´Unità di progetto per l´eradicazione della peste suina africana in Sardegna

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NUORO - L’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna ha annunciato che venerdì, nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio del territorio contro la Psa, sono stati individuati e poi abbattuti nei territori dell’Ogliastra 181 maiali al pascolo brado illegale, di ignota proprietà, non registrati all’anagrafe suina e quindi mai sottoposti ai dovuti controlli sanitari. Nello specifico, 112 capi sono stati depopolati nelle campagne di Talana, in località Fundales, e 69 nelle campagne di Villagrande Strisaili, in località Sa Pedrarba.

Sotto il coordinamento dell’Udp ed in collaborazione con la Prefettura e la Questura di Nuoro, sono intervenute le squadre di veterinari ed ausiliari dell’Ats, i veterinari dell’Istituto zooprofilattico sperimentale, gli uomini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale ed il personale dell’Agenzia Forestas. Le attività di individuazione ed abbattimento dei suini bradi irregolari, iniziate ieri mattina e concluse nel tardo pomeriggio, si inseriscono nel più ampio piano di eradicazione portato avanti in questi ultimi anni dalla Giunta Pigliaru per liberare definitivamente la Sardegna dal pericoloso virus della Psa che, dal 1978, grava pesantemente su tutto il comparto suinicolo regionale impedendone lo sviluppo.

L’Udp, ancora una volta, si appella a quanti, a qualsiasi titolo, detengano suini non registrati ed allevati in modo illegale, a regolarizzare la propria posizione per non contribuire alla diffusione della Psa in Sardegna privando, in questo modo, le proprie comunità del diritto di allevare i maiali nel rispetto delle regole e di poterli trasformare in prodotti della tradizione. «È tempo che lo spirito dell’interesse collettivo torni a prevalere rispetto all’interesse di pochi: la crescita e lo sviluppo di una comunità sono dei processi che devono coinvolgere tutti e non lasciare indietro nessuno», dichiarano dall'Unità di progetto.

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Fonte: Alguer

«Consapevolezza e condivisione. L´unità è la condizione essenziale per ridare fiducia e governare il cambiamento», ha dichiarato il presidente della Regione autonoma della Sardegna

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CAGLIARI - «Il terreno comune è vasto, e ora più che mai dobbiamo enfatizzare i percorsi fatti e da fare insieme. Aiutiamoci a capire meglio, ognuno per la sua parte, ma insieme, come ricostruire un punto di vista condiviso delle forze progressiste. È la condizione essenziale per ridare fiducia alle persone, per elaborare una visione che parli alla gente». Lo ha detto giovedì mattina, il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, intervenendo al congresso regionale Cgil, nella sala convegni dell’aeroporto di Cagliari. «Il Centrosinistra in questi anni, a Roma come qui da noi, non ha saputo cogliere abbastanza le incertezze e le paure che si sono andate diffondendo a grande velocità, spinte da una crisi che si è rivelata ben più lunga e più pesante delle previsioni. Per questo noi, Maggioranza e Giunta, abbiamo lavorato per adeguare il programma iniziale, consapevoli che al necessario e urgente cammino di riforme, di modernizzazione, bisognava affiancare un’azione sociale importante, con politiche mirate all’inclusione», ha spiegato Pigliaru, ricordando passaggi cruciali realizzati in corso di legislatura.

Nella sua relazione, ha citato alcuni dei percorsi intrapresi e delle azioni realizzate, dalle riforme di Sanità ed Enti locali, «imprescindibili e complesse, fatte non pensando a perseguire interessi di parte ma il benessere collettivo e che iniziano ora a mostrare le ricadute positive», a bonifiche e industria, «e basti pensare a partite che sembravano definitivamente perse e invece sono state risolte come Igea e Alcoa», per andare avanti con i cantieri sbloccati de La Maddalena, le risorse specifiche per mitigare gli svantaggi dell’insularità ottenute attraverso il Patto per la Sardegna, la programmazione territoriale, la lotta «senza quartiere alla peste suina, tra i principali nemici dello sviluppo delle zone interne, piaga che nessuno in quarant’anni aveva avuto il coraggio di affrontare e che noi stiamo combattendo con successo crescente», il lavoro essenziale portato avanti sul fronte della Protezione civile, «oggi un sistema che è diventato un modello per le altre regioni d’Italia e non solo». Ancora, Francesco Pigliaru si è soffermato sulle politiche per il lavoro a partire da LavoRas, ricordando che la disoccupazione è calata dal 19 al 15,8percento e quella giovanile dal 56 al 47percento, sul Reis, il reddito di inclusione sociale che la Sardegna ha istituito prima in Italia «e che abbiamo irrobustito arrivando a raggiungere ben 20mila famiglie», sul diritto allo studio «per tutti, perché ora le borse di studio raggiungono il totale degli aventi diritto e sono molti più di prima, perché abbiamo ampliato la platea», e naturalmente su Iscol@, «il grande investimento sui nostri ragazzi, sulla nostra istruzione e sul loro futuro, che è il futuro della Sardegna». Poi l’agricoltura, con le terre date ai giovani, l’archeologia e soprattutto il metano, «su cui siamo riusciti ad andare finalmente avanti e che nessuno deve sognarsi di bloccare, perché significa poter dare alle famiglie e alle imprese sarde l’energia alle stesse condizioni degli altri. Abbiamo fatto molto, avremmo potuto certo fare di più e ancora meglio, tutti, ed è giusto che in un confronto come quello di oggi affrontiamo anche le reciproche criticità».

«Ma attraversiamo una stagione difficile e credo sia nostro dovere enfatizzare ciò che ci unisce – ha ribadito il presidente regionale – ragionare uniti su come costruire e rilanciare una visione comune della nostra comunità di progressisti. La storia ci dice che quando si è di fronte a grandi crisi, a profondi cambiamenti, si è sempre ad un bivio: chiudersi, resistere, provare inutilmente a rendere il futuro uguale al passato, oppure impegnarsi per governare il cambiamento, far sì che produca i suoi frutti, le sue innovazioni, ma distribuendone i benefici in modo ampio ed equo. Questo è il ruolo della buona politica davanti ai grandi cambiamenti: creare istituzioni sociali che favoriscano il cambiamento diffondendone i benefici. In passato i progressisti lo hanno fatto inventando l’istruzione obbligatoria e lo stato sociale, istituzioni che hanno migliorato la vita di tutti noi. Ecco, oggi negli sconvolgimenti creati da globalizzazione e tecnologia, rischiamo di ignorare la lezione della storia. Oggi sta vincendo la chiusura, la reazione che vuole bloccare il cambiamento, non governarlo. Dobbiamo rispondere, e credo che in Sardegna il modo giusto per farlo, ora, sia essere consapevoli di ciò che in questi anni abbiamo portato a termine, chiederci se quanto credevamo fosse sufficiente nel 2014 lo è ancora oggi e aggiornare le nostre idee, il nostro programma. Ma farlo insieme, noi progressisti come comunità, come forza coesa, ora più di sempre chiamati a dimostrare di essere all’altezza del ruolo che la storia ci assegna. Il dibattito sull’ultima finanziaria è una grande occasione – ha concluso il presidente Pigliaru - ci offre l’opportunità di andare insieme nella direzione giusta, quella dell’inclusione, condividendo azioni e scelte mirate al sostegno dei più deboli».

Nella foto: un momento dell'intervento di Francesco Pigliaru

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Fonte: Alguer

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