Unu cunvegnu de is Rotary de sa provìntzia de Aristanis in contu de su rolu issoro in sa sotziedade

S’at a fàghere sàbadu chi benit, 19 de ghennàrgiu, cun comintzu a ora de is 10.00, in sa sala de is cunferèntzias de s’Hotel Mistral 2 in Aristanis, su cunvegnu intituladu “Professionistas, leader e imprendidores pro una sotziedade chi mudat”. S’addòbiu ddu cuncordant is Rotary Club de Aristanis e de su Campidanu de Terraba.

In programma una filera de interventos in contu de su rolu chi is club service tenent in sa sotziedade de oe e in contu de is fainas fatas fintzas in provìntzia de Aristanis.

Su manifesteddu

Giòbia, su 17 de ghennàrgiu de su 2019

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Fonte: Link Oristano

Sono due italiani, Gianni Iorio e Matteo Casula, i vincitori della prima edizione del Concorso internazionale di composizione per bandoneòn “Heinrich Band”, organizzato dall’associazione Anton Stadler e dall’Accademia internazionale del bandoneòn, in collaborazione con il Conservatorio di Cagliari “G. P. da Palestrina”.

Nei giorni scorsi la giuria internazionale presieduta da Juanjo Mosalini (compositore e docente di bandoneòn nel Conservatorio di Parigi “Genevilleurs”), ha concluso le operazioni di valutazione delle opere arrivate nei mesi scorsi da tutto il mondo.

Gianni Iorio, foggiano, già vincitore di prestigiosi premi nazionali e internazionali sia come pianista che come bandoneonista, si è aggiudicato la vittoria nella categoria “Opere per trio, per quartetto o per quintetto o per bandoneòn e quartetto d’archi”.

Matteo Casula, nato a Iglesias, pianista e compositore diplomato nel Conservatorio di Cagliari, che ha vanta già la partecipazione a importanti concorsi pianistici in cui si è sempre classificato alle prime posizioni, ha vinto nella categoria “Opere per bandoneòn solo e altro strumento” e si è aggiudicato anche il premio speciale “Compositore under 35”, messo in palio dalla fabbrica tedesca di bandoneòn “Bandonion Fabrik”.

Nessun vincitore, invece, nella sezione “Opere per bandoneón e orchestra d’archi o orchestra da camera”, in cui i partecipanti non sono riusciti a raggiungere il punteggio minimo richiesto.  Sono andate comunque delle menzioni speciali a Francesco Venerucci, Giulian Graciano, Leonardo Terrugi Omar Khoan.

Oltre che da Juanjo Mosalini, a far parte della giuria sono stati Fabio Furìa, direttore artistico dell’Accademia internazionale di bandoneòn, Emilio Capalbo, docente di composizione nel Conservatorio di Cagliari, Yvonne Hahn, docente di bandoneòn nel Conservatorio du Grand Avignon, Victor Hugo Villena, docente di bandoneòn nel Conservatorio CODARTS di Rotterdam.

«Non mi aspettavo una così alta partecipazione, visto che si tratta della prima edizione del concorso- dice il direttore dell’Accademia internazionale di bandoneòn Fabio Furìa, che è anche docente nel Conservatorio di Cagliari- Le opere arrivate sono state tutte di altissimo livello e la giuria è riuscita a lavorare con grande armonia e serenità».

«Questo concorso dà sostanza al Bandoneòn che il nostro Conservatorio ha deciso di valorizzare- afferma il direttore del “Palestrina”, Giorgio Sanna- Tale percorso è stato favorito anche dal grande lavoro svolto da Fabio Furìa che in questi

Fonte: Casteddu on Line

Nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana, a Villacidro, erano stati abbattuti alcuni pali della segnaletica stradale ed era stato rovinato il prato erboso del parco Brigata Sassari.

Questa mattina, dopo le indagini, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà F.N., disoccupato 24enne di Villacidro, per danneggiamento aggravato di beni pubblici. Il giovane, dopo aver ammesso le proprie responsabilità, dispiaciuto e pentito della bravata, si è presentato negli uffici del Comune di Villacidro per risarcire il danno che ammonta a circa 2.000 euro. (red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Alla classica bipartizione fra ora solare e ora legale, finita perfino all’attenzione dell’Unione europea con una strampalata proposta di modifica, bisogna aggiungere per la Sardegna di queste settimane quella di ‘ora elettorale’. Una specie di incrocio magico fra una congiunzione astrale che si verifica ogni millennio ed un triangolo delle Bermude dove gli affondamenti misteriosi vengono sostituiti da straordinarie emersioni in superficie.

A cavallo fra mito e realtà, ma con tutta la fascinazione del mito, si assiste ad uno squadernare di provvedimenti del governo regionale di Pigliaru (meno del Consiglio, investito in pieno dalla ‘macchina del fango’ che è riuscito ad auto-produrre, come si è visto con la legge sulle Province) che spaziano in tutti i settori della società sarda: dalla terra per i giovani ai fondi per le imprese che acquistano auto elettriche, dalle stabilizzazioni dei precari finora nascosti nei tanti meandri del sistema Regione fino ad una vera e propria onda felicemente anomala di lavoro. Lavoro (pubblico) per tanti e quasi per tutti, nella declinazione mediaticamente attuale di un famoso slogan degli anni ’70: “Nella Sardegna della Rinascita c’è un posto anche per te”, poi sappiamo com’è andata e che, oltre ai posti, c’erano sprechi spaventosi e disastri ambientali immani.

L’ora elettorale mostra comunque ai sardi la sua geometrica potenza, a costo di esporsi a qualche rilievo in materia di ‘par condicio’, legge immaginata a suo tempo per sterilizzare quel tipaccio di Berlusconi e che ora, in una sorta di contrappasso storico, finisce per colpire i suoi avversari più irriducibili. L’antica massima romana del “dura lex sed lex” ha già stoppato una campagna mediatica (robustamente finanziata) che lanciava la legislatura appena conclusa nell’olimpo dell’immortalità autonomistica. E forse è solo il primo passo del ritorno dell’ora elettorale all’ora legale.

SardoSono

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Fonte: Admaioramedia

Come un padre affettuoso, l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, ha deciso di proteggere il suo figliolo elisoccorso per garantirgli i costi esorbitanti dei tre elicotteri, due al nord ed uno al sud dell’Isola.

Così, lo scorso 28 dicembre, ha convinto la Giunta regionale a ‘sopprimere’ due ambulanze medicalizzate, facendo passare la flotta dei mezzi di soccorso avanzato da 24 a 22 mezzi, ed a tagliare i costi delle ambulanze di base del 10%. L’assessore Arru – così attento a pubblicare gli interventi dell’elicottero e non a sottolineare il paziente lavoro delle medicalizzate, sia nella gestione dei codici rossi che nei trasporti d’urgenza dagli ospedali periferici – non si è premurato, però, di annunciare i tagli, così come ha fatto per l’acquisto di ambulanze di seconda mano. Si sa, i medici devono curare il paziente e non eccellono in matematica e proprio l’Assessore lo conferma. Infatti, leggendo il report 2017 della Centrale operativa 118, che sottolinea l’aumento delle missioni da parte delle ‘medicalizzate’ e delle ambulanze di base, appariva evidente la necessità di implementare il servizio, sopratutto nel periodo estivo, anche con ambulanze dotate di un solo infermiere, considerata la mancanza di medici. Nonostante ciò, a ridosso del brindisi di Capodanno, è invece arrivata la delibera regionale che taglia e sopprime all’interno del “Piano di riorganizzazione e di riqualificazione del servizio sanitario regionale”

La motivazione di tale decisione, la soppressione delle medicalizzate ed il taglio delle spese per il soccorso di base, secondo i saggi governanti regionali, troverebbe giustificazione nelle spese da sostenere per l’elisoccorso. Allora, perché avere alti dirigenti, funzionari e tutto l’establishment dell’Areus, che da un anno non ha prodotto alcunché? A questo punto, perché non avere una sola Centrale operativa 118, magari ad Oristano? Perché non avere due, invece che tre elicotteri, magari uno al nord ed uno al sud? Ma soprattutto perché fare questi tagli in silenzio e durante le feste?

Sarà interessante conoscere la reazione delle associazioni di volontariato, delle cooperative e delle medicalizzate, quando leggeranno l’allegato a questa delibera sul “Piano di riorganizzazione e di riqualificazione del servizio sanitario regionale” (pagina 148) che riduce del 10% i contributi per le associazioni che operano nel sevizio 118 (N.B.= due milioni dei risparmi decisi serviranno all’incremento dei costi per la terza base del’elisoccorso). Sarà interessante conoscere la reazione dei cittadini quando scopriranno che l’ambulanza arriverà con 30\40 minuti di ritardo, perché più lontana, e l’elicottero non vola durante la notte o a causa delle condizioni meteo. Sarebbe interessante conoscere il parere dei candidati alla carica di governatore della Sardegna sulla rete dell’emergenza/urgenza sanitaria. Ma anche il commento dei sindaci del Partito democratico, attivi sostenitori della Giunta Pigliaru, nota soprattutto per tagli e sprechi in sanità, quando esigeranno un’ambulanza con il medico per il loro territorio, invece non avranno neppure quella del volontariato.

Intanto, nel Pd ferve il dibattito per decidere se accettare la richiesta di candidatura alla prossime elezioni regionali dell’assessore Arru, chissà perché questa incertezza…

Doctor House

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

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