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La “Scuola di cultura politica” mette la prima pietra: acquistata la sede

Andrea Pubusa

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E poi si dice che la tenacia e le idee giuste non pagano. Il Comitato d’Iniziativa Costituzionale e Statutaria, seguendo l’esortazione di Gramsci all’istruzione, alla mobilitazione e all’organizzazione, ha deciso di costituire una Scuola di Cultura Politica. E non a caso l’abbiamo intitolata a Francesco Cocco, eminente figura della democrazia sarda, gramsciano, scomparso di recente. Ora la Scuola mette la prima pietra fondante: l’acquisto della sede in via Marche n. 9.
L’acquisto è stato possibile grazie alla sottoscizione, parte sotto forma di donazione parte come prestito, di molti compagni ed amici del Comitato o di simpatizzanti.
Ora che abbiamo la sede viene il lavoro più impegnativo: adeguarla alle nostre esigenze e dotarla degli arredi. Il ricorso alla sottoscrizione, dunque, continua. Ciascuno di voi può darci una mano ed essere parte dell’impresa con l’offerta di una somma piccola o grande (meglio se grande!) o con l’acquisto dei beni che noi indicheremo. Per gli arredi si può valutare anche l’offerta di mobili o di attrezzature.
In contempranea, c’è poi la formazione del Comitato scientifico, a cui inviteremo, senza preclusioni, gli esponenti della cultura democratica sarda. E non solo. Nei nostri convegni abbiamo già avuto la collaborazione di eminenti studiosi “continentali”, come Domenico De Masi, Alessandro Pace, Massimo Villone, Camillo Davigo, puntiamo ad ampliare i contatti con altri intellettuali del nostro Paese, ma anche d’Oltralpe. La Scuola deve diventare un centro di formazione democratica di eccellenza, in contatto con i centri alti della cultura sarda, nazionale e continentale, a partire dalle Università.
La Scuola non è di “formazione”, ma di “cultura” politica, volendo con questo sottile cambio di aggettivo indicare un carattere forndamentale, distintivo rispetto alla altre scuole. La nostra non fiancheggia e non è collaterale ad alcuna forza politica o a componenti di esse. Si muove nell’area democratica, ha come riferimenti ideali la Costituzione, la Resistenza, le lotte per il lavoro e le libertà, l’uguaglianza. I diritti fondamentali dei singoli e delle comunità, dei popoli. In questo contesto un’attenzione particolare sarà rivolto alla storia e alla cultura sarda, nelle sue diverse interpretazioni e declinazioni, senza invadere il campo riservato alle forze politiche.
La Scuola sarà dunque un luogo di confronto e di battaglia culturale.
L’acquisto della sede è stato possibile grazie alla sinergia fra il CoStat e la CSS, in continuità con la generosa ospitalità che la Confederazione sarda e il suo segretario Giacomo Meloni hanno offerto al Comitato per il NO, poi trasformato in Comitato d’iniziativa costituzionale e statutaria. Questo indica che l’unione delle forze paga, e prova ch’essa può avvenire, nell’autonomia delle componenti, quando c’è rispetto reciproco. La Scuola ha 1/3 del locale e la CSS i restanti 2/3, con spazi distinti e autonomi. La sede sarà un luogo di incontro ed azione delle associazioni democratiche. In assenza di spazi pubblici, cercheremo nelle forme possibili di dare agibilità a tutte le iniziative democratiche cittadine.
Nel darvi queste belle e positive informazioni, speriamo di aver suscitato in voi il desiderio di unirvi a noi nell’impresa. Lo potete fare in modo semplice, con azioni e opere:  mettendo a disposizione la vostra attività e dandoci il vostro sostegno finanziario. La democrazia va difesa e diffusa non solo con le sacrosante mobilitazioni, ma con la cultura e creando, a tal fine, delle strutture stabili, con l’organizzazione. Ecco perché  non può mancare l’impegno anche finanziario dei democratici. Non può mancare un contrinuto speciale: il tuo!

Scheda

Ciò detto ecco, in sintesi, le finalità della Scuola:

– contribuire alla formazione politica e culturale dei cittadini migliorandone le conoscenze di base, la capacità critica e argomentativa, la capacità di orientamento e di selezione delle informazioni significative e vere rispetto a quelle secondarie e false nel mare magnum del bombardamento informativo quotidiano che tutti viviamo, immersi nel sistema totalizzante dei media tradizionali e dei social basati sul web;
– favorire la partecipazione al voto;
– concorrere ad ampliare significativamente la partecipazione attiva alla politica da parte della cittadinanza ad incominciare dalle realtà di primo riferimento;
– creare un luogo di dibattito ampio, plurale e alto sulle problematiche e i diversi aspetti della vita;
– sviluppare le capacità di soluzione collettiva dei problemi dello sviluppo locale e regionale;
– fornire strumenti di conoscenza e approfondimento tematico con il ricorso a testimonianze e insegnamenti di riconosciuti protagonisti ed esponenti della cultura, dell’economia, della solidarietà, delle lotte sociali ed ambientali presenti ai diversi livelli (regionale, nazionale e internazionale):
– accrescere conoscenza e consapevolezza che lo sviluppo a cui tendere deve essere sostenibile, in grado perciò di coniugare il lavoro con l’ambiente e la salute;
– sviluppare competenze di natura professionale dei futuri e attuali rappresentanti negli organi elettivi locali e regionali e degli operatori tecnici e amministrativi delle pubbliche amministrazioni.

Il riferimento all’impegno sul fronte dell’insegnamento e dell’apprendimento, dedicato in primis ai giovani, richiama l’intitolazione della Scuola a Francesco Cocco (Guspini, 1936 - Cagliari, 2017). Rigoroso intellettuale e politico di ispirazione gramsciana. Professore di diritto ed economia degli Istituti superiori per molti anni, funzionario del Consiglio regionale, consigliere comunale di Cagliari tra il 1975 e il 1980, consigliere regionale dal 1984 al 1994, assessore regionale alla Cultura nella Giunta presieduta da Mario Melis, dirigente del Partito comunista e, successivamente allo scioglimento dello stesso, militante della Sinistra senza appartenenze partitiche, impegnato per la democrazia, strenuo difensore della Costituzione repubblicana e dell’autonomia della Sardegna. Per i giovani un Maestro a cui riferirsi e affidarsi, che la Scuola manterrà vivo nella riproposizione dei suoi insegnamenti e della sua testimonianza per quanto oggi di sicura attualità.

La Scuola comincerà la sua attività formativa nell’autunno del corrente anno nei suoi locali di Cagliari in via Marche 9.
Lo Statuto della Scuola la configura giuridicamente come “associazione non riconosciuta”, candidata all’iscrizione del Registro degli Enti del Terzo settore, politicamente aperta ed inclusiva. Nel primo triennio la Scuola sarà gestita da un Comitato di direzione (presieduto da Fernando Codonesu, con Gabriella Lanero, Franco Meloni, Giacomo Meloni, Mariella Montixi, componenti) e da un Comitato scientifico (coordinato da Andrea Pubusa). Ogni informazione sulla Scuola è disponibile e lo sarà ulteriormente nei siti web di riferimento (il manifesto sardo, democraziaoggi, aladinews) e nel sito ufficiale, in fase di allestimento.

Fonte: Democrazia Oggi


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