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Ghirra, Cilloccu, Polo e… melius abundare (o c’è casino!)

Amsicora

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Non so voi, ma io sono confuso. Zingaretti, Zedda, Cani, Uras e tutta la dirigenza del centrosinistra, con un nome uovo di zecca: “progressisti”. Han promesso, anzi giurato, unità d’intenti e di azione e cosa vedo? Dopo che Zedda si è sfilato la fascia tricolore che i cagliaritani gli hanno generosameente dato per andare a fare non so cosa in Consiglio regionale, ecco che un giorno sì e uno no, appare su l’Unione una o un giovane progressista che mette il cappello sullo scranno più alto di via Roma, quello che fu di Ottone.
Che bella sopresa! S’avanza Francesca Ghirra di Campo progressista, quello stesso di Zedda, ormai scomparso in Italia, ma ancora resistente nell’Isola, seppure in fase di riduzione. La Ghirra non la conosco, ma è figlia di Giancarlo, brava persona e ottimo giornalista, e del nonno Salvatore Ghirra, un leader comunista a Carbonia negli anni ‘60, consigliere regionale, ebbe uno strano percorso politico, ma era persona acuta. Penso fra me e me, se assomiglia agli ascendenti, dev’essere brava. Poi leggo le sue dichiarazioni e rimango perplesso. “Mi sono resa disponibile perché tanti amici e tanti attivisti me lo hanno chiesto”. Chi, di grazia, cara Francesca? Io non vedo queste folle osannanti.  Boh, sarà che vivo ritirato, nessun nome né cognome. Mistero! Ma mi rincuoro, i propositi sono buoni. “Siamo qui per costruire la Cagliari del futuro”. Che bello, penso, una sindaca, finalmente!? “È il nostro desiderio e poi vedremo se si concretizzerà. La nostra attività in Comune ha valorizzato in questi anni i ruoli femminili anche nelle posizioni apicali”. E via parole di rito, ma decise. “Abbiamo lanciato il cuore oltre l’ostacolo chiedendo le primarie anche in nome di quello che è stato fatto in questi anni. Amo da sempre la politica, ma non mi sarei mai immaginata di assumere ora questo ruolo”. Non capisco. Si sente già sindaca?  Ma poi torna gioiosamnete alla sfida.”Felice di partire da Sant’Avendrace, perché qui ho iniziato la mia attività in circoscrizione. Un’esperienza utile perché è servita poi per l’amministrazione della città”. Poi, buon sangue non mente, l’occhio è rivolto ai ceti popolari, alle periferie: “C’è da fare, ma molto è stato impostato e ci sono tante risorse in arrivo dall’Europa. Noi dobbiamo mirare a non avere cittadini di serie A e B e dare opportunità a tutti”. Ecco, qui, niente serie B solo serie A, senza retrocessioni. Questo è il verbo di Zedda & C. E poi poteva mancare Greta? Quandomai! “Greta ci insegna che deve essere sostenibile e Cagliari ha fatto molto in questa direzione. Il Poetto di oggi dimostra come ambiente e tessuto economico possano convivere”. Le comunali? “Alle regionali a Cagliari abbiamo vinto e compatti possiamo vincere ancora”, ha concluso Francesca. Vinto? Che mi sia sfuggito qualcosa? 100 mila voti in meno, 18 consiglieri regionali persi, la regione al centrodestra. E’ solo un brutto sogno? Vinto? Che bella vittoria! Se quella è la vittoria promessa, andiamo bene! Fulmini e saette Frana elettorale, dimidiazione dei consiglieri comunali, fascia tricolore al centrodestra.
Amici e compagni, ammetto il passar degli anni mi ha fatto perdere contezza dei tempi nuovi. La realtà mi sfugge .Non ci capisco più nulla. Ma ahime!, a farmi girar ancor più la testa ecco che irrompe Marzia Cilloccu, se non erro assessora a qualcosa in Comune. Anche lei sindaca di Cagliari? Sì, certamente! Ma è prudente: “Mi candiderò solo se lo vorrà la coalizione”. “Sarebbe possibile solo con un’ampia condivisione da parte della coalizione”. Boh, come potrebbe se in tanti remassero contro? Ma intanto lei è in concorrenza con la Ghirra o no? Leggo che è della stessa banda “Campo progressista”, e anche lei è assessora comunale. Sento puzza di lotta fratricida, anzi sorellicida. Ma poi dice:  «Sono a favore di un progetto di squadra. Non basta candidarsi, bisogna creare i presupposti per un Consiglio comunale e una Giunta che lavorino per il bene della città». Si certo, quandomai, l’interesse generale prima di tutto! Ma, di grazia, il gioco di squadra è cambiato dai miei tempi? Forse oggi contempla anche lo sgambetto alla compagna di casacca? Ma no, che dico? Per fortuna mi rassicura: «Le fughe in avanti non mi piacciono mai. Sono per un’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Non ci si candida, si viene candidati». D’accordo, parole sacrosante, ma, di grazia, a lei chi l’ha proposta? Chi l’ha canditata ad essere candidata? Un bel casino, penso fra me e me, ma lei è rassicurante: «Mi pare ci sia un bel clima». Meno male. Non so immaginare cosa sarebbe se il clima fosse pessimo. Pistolettate? Pugnalate? Chissà! Ma non è che dentro Campo progressista si usi far così?
Boh! Ma andiamo con ordine. Luciano Uras ha proposto Francesca Ghirra non Marzia Cilloccu e lei alla presentazione della candidatura non è andata. Dispetto? Concorrenza? Sgomitamento? Ma no! Gioco di squadra nel Campo progressista, come alle Regionali dove lei ha preso 1.358 preferenze. Anche lei non ha dubbi. Chi vincerà? «Noi, ovviamente. Squadra che vince non si cambia». Bel presagio! A Cagliari un replay delle regionali… Vinto? Ah dimenticavo! Nel PD e dintorni per vittoria, a partire da Luca e Massimo, intendono arrivare secondi, dopo il cetrodestra ma prima del M5S! Perdenti  e felici!
Non ho un attimo per pensare a questa trovata ed ecco che nell’agone interviene Andria Dettori, se non sbaglio, di LeU. Non intende lasciare campo libero a Campo progressista. Non staranno alzando troppo la cresta?. Zedda capo dell’opposione, Ghirra o Cilloccu sindaca. Che non abbia ragione Comandini? Procurad’e moderare! Ci siamo anche noi di LeU, che diamine! Anche lui si candida o meglio si rende disponibile? Più o meno. Però, più modestamente, dice che a decidere dev’essere il tavolo dei progressisti. Che brutto il tavolo! Evoca prebende, spartizioni, intrighi. Non sarebbe meglio parlare di coordinamento? L’importate è intendersi sul concetto.  Ma, aggittoriu!, le cose precipitano! E’ difficle trovare un posto a tavola. Si aggiungono repentinamente Matteo Lecis Cocco Ortu e Rita Polo. Melius abundare...
Ah! dimenticavo su l’Unione è interventuo anche Cani, Cani chi?  Ma l’Emanuele in persona! Il segretario PD con l’autorevolezza acquistata nella direzione di Ghilarza. Sentite come l’ha buttata: “donne e uomini da candidare ce n’è anche nel PD”. Meno male! Volevo ben dire! Si accende una speranza! O no?

Fonte: Democrazia Oggi


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