Sarroch, 14 marzo 2019

Giovani di tutto il mondo mobilitati contro cambiamenti climatici: era ora! Una protesta globale capitanata da Greta Thunberg che ha visto in piazza a Cagliari ragazze e ragazzi finalmente consapevoli del futuro che li attende, ma forse ignari del fatto che nel loro territorio c’è una fabbrica che fino a qualche anno fa (poi non sono riuscito a trovare dati[1] più recenti) stava sul podio nazionale per quanto riguarda l’immissione nell’atmosfera di Co2 e si difendeva bene anche in ambito europeo.

Stiamo parlando della mitica Saras di Sarroch, che ieri ha voluto a modo suo anticipare le manifestazioni in programma in tutto il mondo, troddiando (è il caso di dirlo) nell’atmosfera del Golfo degli Angeli un gigantesco peto nerastro. “Non è la prima volta e non sarà neanche l’ultima” avranno pensato i dipendenti di Moratti, “però una mobilitazione globale va sottolineata come si deve”. “Tira il dito!” ha detto così un tecnico in sala comando, e il risultato della burla lo vedete in questo video[2].

Dalla pagina Facebook dell’associazione Salva Il Mare si apprende inoltre che la centralina di monitoraggio “ Censa 1, l’unica centralina rimasta a monitorare l’Aria lungo il perimetro dello polo petrolchimico e che era posizionata presso la caserma della Guardia di Finanza di Sarroch” è stata disattivata.

Sarà vero? Sarà falso? Non lo so. Di sicuro so che anche a Sarroch, come dice la giovane Greta, da tempo “non c’è più tempo”.

References

  1. ^ dati (www.lastampa.it)
  2. ^ video (www.facebook.com)

Fonte: Vito Biolchini







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