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Monitoraggio della pesca e sanzioni: “Il Comune convochi i pescatori”

Monitoraggio della pesca e sanzioni: “Il Comune convochi i pescatori”
L’ex sindaco di Cabras Carrus critico su alcuni cambiamenti al regolamento dell’Area marina del Sinis

Il Comune di Cabras deve convocare i pescatori ed avviare con loro un confronto. Lo chiede l’ex sindaco e dirigente di Forza Italia Cristiano Carrus che manifesta preoccupazione per alcune modifiche apportate al regolamento dell’Area marina del Sinis Mal di ventre e soprattutto per un obbligo che ora sarebbe in capo proprio ai pescatori chiamati a svolgere attività di monitoraggio con le loro imbarcazioni, pena snazioni.

“Il Disciplinare integrativo al Regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre” per l’annualità 2019 approvato dalla Giunta lo scorso gennaio, ha modificato quello approvato dalla precedente amministrazione”, sostiene Carrus. “Un disciplinare che non è dato sapere se sia stato, o no, condiviso con gli operatori della pesca considerato che lo stesso ha apportato modifiche inserendo una serie di clausole molto pesanti nei confronti degli operatori della pesca”.

“In particolar modo”, prosegue Cristiano Carrus, “all’art. 10 è previsto che le unità da pesca che eserciteranno la pesca con le nasse hanno l’obbligo di partecipare alle attività di monitoraggio che saranno avviate dall’Ente gestore, al fine di incrementare il livello di conoscenza dello stato di salute della risorsa, anche mediante l’utilizzo di personale imbarcato. La mancata partecipazione/collaborazione a tali attività di monitoraggio, prevede la sospensione dell’autorizzazione fino ad un’eventuale revoca della stessa”.

Cristiano Carrus

“Pare, infatti, che ci sia una nota della direzione dell’Area marina che ricorda a quali sanzioni gli operatori della pesca vanno incontro se non si adeguano all’art. 10”, sostiene ancora l’ex sindaco Cristiano Carrus. “Diverso, invece, era l’art. 10 del disciplinare approvato dalla precedente amministrazione che stabiliva, ai fini del corretto svolgimento delle attività di monitoraggio della pesca professionale esercitata nell’AMP, che la mancata consegna del registro contenente i dati sulle catture, gli attrezzi utilizzati le modalità di pesca, che gli operatori sono tenuti a presentare all’Ente gestore debitamente compilato, portasse al mancato rinnovo dell’autorizzazione per l’anno successivo.

“Le attività di monitoraggio sono importantissime e devono essere svolte in collaborazione con i pescatori al fine di salvaguardare gli equilibri tra risorse ambientali ed esigenze economiche di chi lavora quotidianamente”, conclude Cristiano Carrus. “Gli operatori della pesca non hanno mai negato la loro collaborazione ed è per questo che appare eccessivo l’ inasprimento di obblighi e sanzioni, quasi come colpevolizzare una categoria che rappresenta una risorsa importante per l’economia del nostro territorio e che sottolineo, ancora una volta, ha sempre collaborato proficuamente con le istituzioni”.

Venerdì, 15 marzo 2019

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Fonte: Link Oristano


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