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Comunali a Cagliari, la sfida di Cremone: “Basta baccano in centro. La movida? Alla Fiera”

Vuole alleggerire il centro storico trasferendo una quota di movida alla Fiera e lasciando spazio a un campus urbano diffuso nei vecchi rioni. Una “svolta ecologica” fatta anche di centraline (“ma gestite in modo trasparente”) per combattere le polveri sottili: il suo incubo assieme alla sperimentazione del 5 G a Cagliari, al rigassificatore di Giorgino e al transito delle navi cariche di armi prodotte a Domusnovas e dirette verso la guerra in Yemen.

Angelo Cremone, 63 anni, ex metalmeccanico (“ho perso il posto di lavoro per le battaglie ambientaliste mandate vanti nello stabilimento dove lavoravo”) candidato sindaco della lista Verdes per Cagliari pulita, domenica sfiderà la Ghirra (“Ripete le stesse cose di Zedda di 8 anni fa”) e Truzzu (“Lo batte solo Cetto La Qualunque”) per la corsa alla poltrona più importante di palazzo Bacaredda.

La sua ricetta per Cagliari? “Deve diventare una città universitaria, come Camerino e Urbino dove di Università e di Cultura si vive, riqualificando il centro storico per delocalizzare aule e alloggi in città creando un grande campus diffuso. C’è poi Cagliari città di Mare, partendo dal no all’impianto costiero del gas previsto a Giorgino. E poi Cagliari città pulita, da realizzare attraverso la creazione di una municipalizzata dell’energia che possa avere il controllo delle pale eoliche di Macchiareddu che alimentano la città. Servono impianti fotovoltaici ad alto rendimento per dare la possibilità ai cagliaritani di non vedersi alimentare le case col gas, magari proprio tramite quel rigassificatore che vogliono costruire accanto al Villaggio dei pescatore di Giorgino. Cagliari deve dare il proprio contributo nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici”.

Come ha lavorato la giunta Zedda in questi anni?

In questi 8 anni hanno usato lo specchietto per le allodole e messo polvere sotto la sabbia. Una giunta che ha dato l’ok agli apparecchi a 5G e che ha inserito Cagliari nella sperimentazione senza consultare i cittadini: la stanno già avviando, chiedendo ai condomini. Una giunta rimasta muta davanti agli inquinanti della Saras, della Fluorsid e dell’inceneritore che hanno fatto sì che Cagliari diventasse una delle città più inquinate da pm 2,5 i killer più micidiali per l’essere umano. E’ inutile dire facciamo il Poetto bellino e poi mi tappo gli occhi su rigassificatore e veleni. E poi si è visto sulla raccolta differenziata come hanno saputo programmare bene.

Ecco. Come affronterebbe l’emergenza rifiuti?

I politici devono far girare i funzionari per la città, capire le criticità e risolverle. Dovrebbero copiare dai virtuosi, ma non sanno fare nemmeno quello. Son fermi alle dichiarazioni di Zedda di 8 anni fa. Ma perché non ascoltano i cittadini? Perché non vanno nei rioni? Ma come cazzo fa una mamma con 3 figli in un appartamento di 50 mq una senza terrazzo a tenere il mastello con l’umido dal venerdì alla domenica?

Il porto canale è in crisi, si rischia il disastro sociale?

Il Comune non può fare molto. Deve cercare prendere contatti, visto che siamo al centro del Mediterraneo, per intercettare i traffici marittimi.  Si parla del punto franco fiscale, ma non è ancora stato attutato.

Ha chiuso dopo 70 anni: che ne sarà della Fiera?

Vanno dati incentivi per delocalizzare la movida alla Fiera, facendo attenzione al rumore della zona, perché c’è troppa concentrazione nel centro storico, dove la gente è in sofferenza. E i vecchi rioni meritano ben altro.

Un altro punto dolente, la malamovida. Come si può fare per coniugare lo sviluppo turistico col diritto al sonno degli abitanti dei vecchi rioni?

Il comitato no rumore ha ragione da vendere, la salute va rispettata. Dal centro storico stanno scappando per via della movida. Così le case vengono abbandonate e poi svalutate e affittate a gente di poco conto. In Portogallo la polizia la fa rispettare le regole: dopo l’una di notte il rumore va eliminato. Esistono sistemi di controllo che rilevano il superamento dei decibel consentiti e fanno scattare un allarme al comando dei vigili. E’ chiaro però che le pattuglie oggi sono insufficienti.

 

E nelle periferie dilagano disagio sociale e spaccio di droga. Come intende intervenire?

Disagio, spaccio e anche prostituzione. La verità è che non stanno affrontando e nemmeno discutendo dei problemi di questa povera gente. C’è disagio perché non c’è lavoro, come dice don Follesa. Non si è formato nessun volano economico in grado di garantire sviluppo e posti di lavoro e così è chiaro che uno per mangiare fa di tutto e che questo incide negativamente sui livelli di sicurezza. Col reddito di cittadinanza si ridà dignità, ma non basta. Va ricostruito lo stato sociale e le istituzioni devono affiancare il volontariato. Il comune che deve fare? Il Comune se le deve inventare le soluzioni per il lavoro, usando i fondi europei.

Una lista unica contro le coalizioni: la sua è una corsa velleitaria? Perché non si è alleato col centrosinistra?

Ma come fai ad allearti che con chi ha deciso di sperimentare il 5 G sulla pelle dei cittadini? Come fai ad allearti con chi propone il rigassificatore? O con chi tace sulle le navi che trasportano le armi da Domusnovas ormeggiate davanti al comune? Stanno superando il centrodestra nei comportamenti.

La nostra non è una corsa velleitaria. Cagliari ha l’occasione di mandare al Comuni pacifisti e ed ecologisti per far diventare Cagliari, la città dell’aria pulita e dell’energia pulita. Ma li avete sentiti parlare di queste cose?  Parlano solo di chi farà l’albergo più grande al Poetto. Ma perché non trasformano l’ospedale  marino in centro di geologia marina per rappresentare la città come centro di eccellenza ? Qui a Cagliari la  Ghirra ripete le cose di Zedda di 8 anni fa, tolte quelle 4 cosettine a la città si spopola ed è piena di spazzatura e loro danno la colpa ai complotti? Ma per favore.

E il centrodestra? Truzzu ha lanciato l’idea di una funicolare sotto Castello. Che ne pensa?  

Certo. Ho sentito anche quella del nuraghe di 300 metri al porto. Guardi se vuole mi metto a fare Cetto La Qualunque e supero Truzzu. Cagliari non merita questa politica. Ora, se i cagliaritani ci vogliono votare noi ci siamo. Noi facciamo battaglie da 30 anni, con ecologia e cultura Cagliari può mangiare e rivitalizzare il commercio e il centro storico.

I cagliaritani devono capire con Angelo Cremone e con la lista Verdes per Cagliari pulita possono dare la svolta ecologica alla citta. Cari cagliaritani vi hanno appioppato il 5 G. Chiedete al centro calcolo di Lione che ci ha inserito in fascia due per il rischio di patologie tumorali. Lo stanno facendo. Ma l’avete capito cari cagliaritani? Stanno dando l’ok per mettere su l’impianto costiero del gas a Giorgino a 600 metri dal centro. Ma quale destra, ma quale sinistra? Qua è tutto uno schifo. Ha ragione Gaber.

L'articolo Comunali a Cagliari, la sfida di Cremone: “Basta baccano in centro. La movida? Alla Fiera” proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu On Line


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