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Internet e pubblica amministrazione: a che punto sono gli italiani?

Internet ha avuto il merito di aprire numerose porte, o quanto meno di dare la possibilità agli italiani di approfittare di molte opportunità convenienti. Lo stesso discorso può essere applicato anche agli enti e alla pubblica amministrazione, da sempre fondamentale per consentire un’agevole interazione con le famiglie della Penisola. 

Tuttavia, però, la situazione attuale nel Belpaese potrebbe essere migliore: rispetto ad altre nazioni europee, dimostriamo di essere in ritardo. Andiamo dunque ad approfondire un tema davvero rilevante, ovvero quello dell’accesso alla pubblica amministrazione in digitale.

 Il rapporto fra italiani e pubblica amministrazione 

Italiani e pubblica amministrazione, a che punto siamo? Ad un punto di stallo, perché la percentuale di cittadini che ha interagito con le PA, tramite il web, è abbastanza bassa. Secondo i dati ufficiali, pubblicati dal rapporto Agi-Censis, solo il 24% degli italiani ha sfruttato le possibilità date dall’interazione digitale con le pubbliche amministrazioni. È un dato che non ci fa onore, e che spinge la Penisola agli ultimi posti delle classifiche europee, ad una distanza siderale da realtà più evolute come la Danimarca (92%), la Francia (71%) e la Spagna (57%). 

Anche la media europea conferma che la strada è ancora lunga, visto che in tal caso si arriva al 52%, dunque più del doppio dei nostri attuali accessi digitali ai servizi delle PA. Beninteso, la situazione è andata incontro ad un miglioramento, ma resta comunque ingarbugliata. Quali sono i motivi? La maggior parte dei cittadini italiani reputa insoddisfacente la transazione digitale delle pubbliche amministrazioni, ma la colpa non appartiene solo alle nostre PA. Se si guarda all’altro lato della medaglia, i cittadini tricolori dimostrano scarse competenze digitali, cosa che complica questa interazione. 

Il tasso di digitalizzazione nella Penisola 

Si parte da una notizia più che positiva: negli ultimi anni il tasso di digitalizzazione degli italiani è cresciuto, anche grazie alle nuove tecnologie di connessione che come nel caso di Linkem permettono di collegarsi in Wi-Fi scegliendo una promozione internet tra quelle disponibili anche per chi vive in quelle aree al di fuori della tradizionale linea cablata. Queste nuove introduzioni, difatti, hanno portato verso un’espansione della rete che oggi raggiunge sempre più case. 

Il tasso di digitalizzazione italiano ha dunque tratto vantaggio da questa situazione, anche se la strada da fare è ancora molto lunga. L’Italia è infatti quartultima nelle classifiche europee, secondo i dati Eurostat risalenti al 2018. Stando ai rilevamenti, soltanto il 74% degli italiani è attualmente connesso alla rete, a fronte di una media pari all’85% in Europa. Il complicato rapporto digitale fra cittadini della Penisola e pubbliche amministrazioni è in parte il riflesso di questo ritardo. 

Però va detto che la situazione è migliorata, e migliorerà di anno in anno, anche se le vette di questa graduatoria sono ancora abbastanza lontane. Quando arriverà il momento, si perfezionerà di riflesso pure il rapporto con i servizi digitali delle PA.


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