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Cagliari, Lucidosottile contro il Comune: “Se ci cacciano dall’ExArt il nostro lavoro è a rischio”

Spettacoli, dibattiti e concerti per riflettere sul tema della famiglia, della sessualità, sulla lotta alle discriminazioni e sulle politiche di genere: organizzato dalla compagnia Lucidosottile, prende il via venerdì 24 maggio a Cagliari la quinta edizione del Family Festival. “Wo.Men: gli uomini raccontano di donne supreme” è il tema scelto dalle direttrici artistiche Tiziana Troja e Michela Sale Musio che oggi, nel corso di una conferenza stampa, hanno anche lanciato la loro proposta alla politica, impegnata nella campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni comunali.

“Dal 2010 lavoriamo insieme ad altre associazioni nello spazio dell’Ex Liceo Artistico di piazzetta Dettori ma, nonostante le nostre sollecitazioni, con il Comune non si è arrivati ad un accordo duraturo in grado di darci la certezza di poter investire su questo spazio”, hanno spiegato le due attrici. “Non solo: a questa incertezza si aggiunge anche quella costituita dal progetto di ristrutturazione dello stabile, approvato dal Comune. Noi dunque potremmo essere sfrattate da un momento all’altro, senza però sapere dove andare. Per questo chiediamo alla prossima amministrazione di avere una alternativa allo spazio dell’ExArt e di poi poterci proporre per gestire l’Ex Liceo Artistico una volta terminati i lavori”.

“L’ExArt è diventato un centro culturale fondamentale per lo spettacolo a Cagliari perché le sue tre sale, dedicate al teatro, alla danza e al cinema, autogestite da un gruppo di associazioni di cui Lucidosottile è la capofila, vengono messi a disposizione gli spazi a tutti gli artisti e i gruppi che si trovano in difficoltà, a costo di “gettone di partecipazione” che garantisce loro il coordinamento, i materiali, l’attrezzatura tecnica, le pulizie e il decoro dei locali È un servizio che noi da tempo garantiamo alla città e che meriterebbe di essere valorizzato. Ci troviamo invece a vivere in una situazione di continua incertezza e che mette a rischio il nostro lavoro perché anche noi abbiamo bisogno di uno spazio dove confrontarci con gli altri artisti e creare le nostre produzioni”.

Alla conferenza stampa è intervenuta anche l’attrice e regista Monica Nappo che sarà impegnata nel progetto ResidExArt. Insieme all’attrice Gaia Saitta, nello spazio di piazzetta Dettori lavorerà sulla messa in scena dello spettacolo “Ida & Ida”. “Le Lucide ci hanno dato fiducia piena. Qui presenteremo qui la prima tappa di un progetto basata su un libro di Gertrude Stein, mischiando danza, teatro e comicità”.

L’ExArt sarà dunque la sede principale della quinta edizione del Family Festival che si aprirà venerdì 24 maggio. A partire dalle 18.30 un aperitivo inaugurale accoglierà artisti e pubblico all’ExArt di piazzetta Dettori. Alle 19il primo appuntamento, protagonista lo scrittore Fabrizio Cotza, autore del libro “Imprenditori sovversivi” (edizioni FrancoAngeli). Con la sua personale esperienza di consulenza a tantissime donne legate al mondo del lavoro, Cotza analizzerà il mondo delle imprenditrici, donne di potere che coprono ruoli da sempre riservati all’universo maschile. La sua sarà anche una riflessione sul mondo del

lavoro oggi. Gli “imprenditori sovversivi” sono persone che hanno messo in discussione i valori “sacri” del super-lavoro, il bisogno compulsivo di raggiungere obiettivi sempre più grandi, l’identificazione totale con il proprio ruolo professionale. Il libro è rivolto a tutti gli imprenditori e le imprenditrici che pur avendo ottenuto risultati professionali si sono resi conto di star immolando se stessi sull’altare di un ipotetico successo che però non porta ad una reale realizzazione.

La prima giornata del Family Festival proseguirà alle 21 con la compagnia Batisfera Teatro che porterà in scena in prima assoluta lo spettacolo “Teresa. Ovvero ciò che il pesce non disse”, di e con Valentina Fadda e Angelo Trofa, regia di Valentina Fadda (ingresso 10 euro). Con questo spettacolo i due artisti proseguono la loro personale riflessione sull’identità di genere, calando Trofa nella parte riuscitissima di Teresa, protagonista dello spettacolo. Teresa è una ragazza di paese la cui esistenza è sconvolta da una bizzarra apparizione: un pesce parlante la porta in un mondo popolato da tigri amanti dei dolciumi, scimmie egocentriche e tucani libertini. L’evento inspiegabile genera conseguenze inaspettate e Teresa si trova nelle condizioni di compiere gesti estremi per preservare il suo mondo colorato e terribile, in una dimensione scenica dove i ruoli si invertono e si confondono
le vittime con i carnefici, gli intelligenti con gli stupidi. Lo spettacolo si avvale delle elaborazioni video di Leonardo Tomasi, del disegno luci di Manuel Carreras e della scenografia di Pietro Rais.

La serata si concluderà in musica con il concerto del Kor vocal ensemble. Il coro vocale a cappella proporrà alle 22.15 un percorso musicale molto divertente, un viaggio nel mondo maschile legato alla tradizione (anche quella musicale).

Anche quest’anno il Family Festival ripropone la sua collaborazione con l’associazione StandUp Comedy Sardegna. L’appuntamento per una serata all’insegna della dissacrante comicità è per sabato 25, dove alle 21 all’ExArt di piazzetta Dettori, presentati da Le Lucide, Alessandro Cappai e Massimiliano Puddu saranno protagonisti di “Family Hard”, un racconto irriverente del mondo delle donne. Ingresso 5 euro (lo spettacolo è riservato ad un pubblico adulto).

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Fonte: Casteddu On Line


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