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Com’era il Golfo di Oristano tanti secoli fa? Lo spiegano i ricercatori

Com’era il Golfo di Oristano tanti secoli fa? Lo spiegano i ricercatori
Importante conferenza promossa dall’Assessorato alla cultura e dalla Fondazione Sartiglia

Importante iniziativa per fare il punto sulle ricerche geoarcheologiche ed ecologiche nel Golfo di Oristano. Per sabato prossimo 30 marzo, alle 17.30, all’Auditorium Sancti Antoni di Oristano, è prevista una conferenza dedicata proprio al tema “Ricerche geoarcheologiche ed ecologiche nell’area del Golfo di Oristano: primi risultati”.

L’evento, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Sa Sartiglia Onlus, si inserisce nel ciclo di incontri dal titolo “Una Città nella Storia” curato da MUSEOORISTANO.

Le relazioni saranno a cura del geologo marino e sedimentologo del CNR, operante presso l’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino (IAS), Giovanni De Falco e di Carla Del Vais, professore associato di archeologia fenicio punica presso l’Università di Cagliari.

“La conferenza sarà una nuova occasione, offerta dal progetto MUSEOORISTANO, per soffermarsi e approfondire alcuni temi legati alla storia del nostro territorio, uscendo dalle mura delle città e abbracciando l’area del golfo, quella di Tharros e della lagina di Santa Giusta” osserva l’Assessore alla Cultura del Comune di Oristano Massimiliano Sanna.

“Nel corso dell’incontro saranno presentati i primi dati relativi alla ricerca geoarcheologica ed ecologica, in corso da diversi anni, concernente il settore settentrionale del Golfo di Oristano, che ha visto la collaborazione di enti di ricerca quali le due Università sarde e diversi istituti del CNR” aggiunge Maurizio Casu, Curatore di MUSEOORISTANO.

Oggetto della ricerca è lo studio dell’evoluzione dell’assetto del territorio, soprattutto in relazione alle variazioni della linea di riva e all’idrografia, nonché i cambiamenti ambientali intervenuti nei millenni. L’intento degli studiosi, sulla base dei dati della ricerca, è quello di ricostruire per quanto possibile, il territorio e l’ambiente in cui si è sviluppata la presenza umana nelle diverse fasi preistoriche e storiche.

I primi risultati – come illustreranno i due studiosi – suggeriscono un paesaggio molto differente da quello attuale e molto diversificato nelle diverse epoche e ciò sia a causa di fenomeni naturali sia per interventi umani legati alle attività economiche e allo sviluppo degli insediamenti. L’area di Tharros, la foce del Tirso e la laguna di Santa Giusta in particolare, risultano, nella ricerca, i settori che hanno subito i più importanti cambiamenti e proprio la ricostruzione dell’evoluzione di queste aree, può consentire oggi di capire molto anche sulle scelte insediative che hanno caratterizzato e ancora caratterizzano il nostro territorio.

“L’interessante appuntamento, grazie ai due illustri ricercatori oristanesi rappresenta l’occasione per riprendere il percorso di incontri programmati da MUSEOORISTANO – afferma il Presidente della Fondazione Sa Sartiglia Angelo Bresciani -. Il nostro museo virtuale che si fa luogo concreto di incontro e di confronto tra cittadini e studiosi, la città museo che desidera offrire tutti i suoi spazi, nel web, così come nelle occasioni come questa, per condividere le tante storie che raccontano la storia della città e del suo territorio”.

Lunedì, 25 marzo 2019

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Fonte: Link Oristano


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