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Cagliari, il futuro di Tuvixeddu? Bloccato da una lite tra Regione e Comune

È scontro tra Regione e Comune. La partita per la rinascita e la riconquista da parte della città di uno dei suoi tasselli urbani più prestigiosi, quello della grande area che i colli di Tuvixeddu e Tuvumannu tra viale Sant’Avendrace e via Is Mirrionis, è sospesa. Questo perché la pianificazione urbanistica è impelagata nelle fitte maglie della burocrazia. E capire dove (e come) si possa costruire in futuro e come sarà organizzata urbanisticamente la zona è impossibile.

Tutto per un complicato intoppo burocratico legato ai due modi opposti di intendere la procedura da adottare. Il Consiglio di Stato ha definitivamente sancito la bontà dei vincoli imposti da Soru. E i tecnici di Regione, Comune di Cagliari e Soprintendenza si son seduti al “tavolo di copianificazione”, convocato dalla Regione, per mettere i paletti sulla tutela del paesaggio nell’area. Come imposto dalla sentenza del Consiglio di Stato.

L’attività di copianificazione è terminata 13 mesi fa: il tavolo ha individuato le aree a tutela integrale (dove non si potrà costruire nulla), quelle a tutela condizionata e ha definito la “disciplina paesaggistica” su tutta la zona. Ma da allora passi avanti in concreto non ce ne sono stati. Ancora non si sa quanti mattoni si potranno mettere e che punto e dove potranno passare le strade. Manca l’elemento finale della procedura: l’inserimento delle novità decise al “tavolo” all’interno del piano urbanistico comunale di Cagliari.

Perché? Perché ci sono due opposte interpretazioni. Secondo l’assessorato regionale all’Urbanistica la palla è nelle mani del comune di Cagliari che deve adeguare il puc (piano urbanistico comunale) al ppr (piano paesaggistico regionale), sulla base delle conclusioni emerse nell’ambito della copianificazione.

Ma per il comune di Cagliari non è così. Secondo Francesca Ghirra, assessora comunale all’Urbanistica, la palla è ancora in mano alla Regione. In quanto “il Comune non può adeguare il puc a dei verbali di copianificazione.  Questo perché, in base a quanto stabilisce il codice Urbani, le decisioni assunte in sede di copianificazione devono essere prima recepite nel piano paesaggistico regionale. E solo dopo potremo adeguare il nostro puc”.

Secondo la Ghirra dunque prima di adeguare il puc al ppr (e quindi di dirimere tutte le questioni urbanistiche su Tuvixeddu) serve un passaggio in Regione: il recepimento, attraverso una nuova procedura da mandare avanti

Fonte: Casteddu on Line


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