I maxi sacchi pieni di coperte, calze di lana, giubbotti belli pesanti, guanti e scarpe li vede almeno una volta alla settimana. Da tre anni esatti, Raffaela Sanna, ventottenne di Serrenti, indossa la pettorina con la scritta “volontaria” e gira, insieme ad altri ragazzi, nei tanti angoli di povertà di Cagliari: “Sono almeno una trentina i senzatetto che aiuto, ormai conosco i punti ma capita che cambino postazione. Questi sono giorni di gelo, la temperatura è scesa anche a meno tre gradi è c’è il rischio di andare in ipotermia”, spiega la ragazza. Perché dedicare tempo al volontariato? “Fare del bene viene dal cuore, basta iniziare, come nelle Acli, dove socializzi e diventi parte di una famiglia. Le richieste di vestiti sono tantissime”, osserva la Sanna, “a Cagliari sono molti di più i poveri locali, soprattutto sotto i portici o nelle strade, gli extracomunitari hanno anche punti d’appoggio”.

Fonte: Casteddu on Line







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