Povero Pasolini, neanche una “vera” piazza gli hanno dedicato, solo una terrazza ovvero la copertura di un garage, un luogo di passaggio, in vie anonime, neanche centrali. E poi una targhetta con palo, che al primo colpo di vento o dei vandali cadrà a terra. E’ questa il contributo che il Comune di Cagliari ha voluto concedere ad uno dei più grandi intellettuali poeti, saggisti, romanzieri, registi italiani! Giusto un angolino che si aggiunge all’obbrobrio di piazza Gramsci, cementificata in ‘onore’ dell’altrettanto grande intellettuale sardo.

La pompa magna del drappo rosso sbandierato stamane fino a scoprire la targhetta, uguale a quella dei tanti illustri ignoti che il nostro sindaco ha disseminato negli angoli più reconditi della città, non rende giustizia. I passanti si chiederanno : “Ma è il Pasolini delle Ceneri di Gramsci? di Ragazzi di Vita? Di Accattone?” Non si potranno certo raccogliere in silenzio a meditare sul significato universale della sua figura, che meritava davvero un luogo di raccoglimento diverso e più degno. Ma tant’è, la campagna elettorale è adesso e forse non erano disponibili aree più adeguate. Del resto Pasolini è abituato ad essere martoriato e A proposito del drappo, ecco cosa scriveva in una famosissima sua poesia “Alla bandiera rossa”: “Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa, sta per non conoscerti più, neanche coi sensi: tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie, ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli.

Come scrive Andrea Murru oggi su Facebook: Il drappo è l’unica cosa di rosso che vedrete da qui a Febbraio, perché: “Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia” Pier Paolo Pasolini.

Donatella Lissia

 

L'articolo Povero Pasolini a Cagliari, Zedda dedica la copertura di un garage a uno dei più grandi poeti proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line







Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie