Una stazione marittima senza alcun servizio - Cronaca
PORTO TORRES. La stazione marittima “Nino Pala” è diventata da qualche mese inospitale sia per chi lavora dietro agli sportelli sia per i passeggeri in transito che sbarcano o imbarcano dalle navi che attraccano nel porto commerciale. Su quattro pompe di calore, infatti, ne funziona soltanto una e il caldo si fa sentire sopratutto all'interno degli uffici delle compagnie di navigazione. Da circa due mesi non esiste più neanche il bar con il servizio ristorazione dopo l’ordinanza di sgombero dei locali da parte del Comune per presunte inadempienze contrattuali da parte del gestore. Nei servizi igienici i vespasiani sono invece sigillati perché avrebbero problemi di scarico e diverse porte dei servizi scricchiolano col pavimento durante l'apertura e chiusura della stazione. «Siamo da una settimana che lavoriamo al caldo perché non funziona bene l’impianto di condizionamento della aria fresca – dicono gli impiegati delle varie compagnie di navigazione – e dobbiamo anche portarci l’acqua da casa perché da diverse settimane non esiste più il bar». Eppure il Comune aveva pubblicato l'avviso per la concessione dei locali destinati al servizio bar, e le offerte dovevano essere presentate entro lo scorso 31 luglio. L'avviso e la planimetria erano pubblicati nella home page del sito istituzionale e la concessione ha durata transitoria sino al 31 dicembre, con possibilità di ulteriore proroga per ulteriori 6 mesi. Sinora nessuna notizia ufficiale di affidamento del bar da parte del Comune, che aveva studiato una soluzione idonea per evitare di lasciare scoperto a lungo il servizio in attesa di una possibile nuova concessione di valorizzazione dell'intera struttura, con durata pluriennale. Le offerte a base d'asta potevano essere presentate sia per la sola area bar - inclusi gli spazi per cucina, magazzino e servizi con base d'asta del canone mensile a 1190 euro - sia per il bar con l'area adiacente con base d'asta del canone mensile di 1910 euro. Da allora nessuna novità e per vedere le criticità bastava guardare ieri alcuni passeggeri all’interno della stazione marittima che provavano a rinfrescarsi con un ventaglio improvvisato. Si sente insomma la mancanza di una pur minima manutenzione ordinaria della struttura, posizionata al di fuori del demanio marittimo e quindi di assoluta competenza dell’amministrazione comunale. L’ufficio Patrimonio ha inserito da tempo la stazione marittima tra le opere pubbliche da valorizzare, ma nel frattempo la vera priorità è quella di provvedere alla sua effettiva manutenzione. Perché sono presenti all’interno le compagnie di navigazione, l’ufficio turismo e i passeggeri che vanno alla ricerca di informazioni e di servizi. Sulla parte esterna che si affaccia al binario soppresso, erbacce, puzza di escrementi e pasticci murali fanno il resto.

vedi su La Nuova Sardegna







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