Brotzu: primi disagi dopo la chiusura di chirurgia plastica e centro ustioni

di Gigi Garau

Ad appena due giorni dalla chiusura del reparto di chirurgia plastica e centro ustioni del Brotzu, divampano le proteste tra i pazienti e gli utenti. Oggi, due ustionati sono stati trasferiti a Sassari con non pochi problemi, mentre per uno si è utilizzato l’elitrasporto, per l’altro è stata utilizzata un’ambulanza con a bordo personale specializzato dell’ormai ex reparto di chirurgia plastica e grandi ustioni.

La portavoce del comitato spontaneo dei pazienti Monia Piano, non nasconde l’amarezza e la rabbia: “ I famigliari degli ustionati che oggi sono stati trasferiti a Sassari sono costretti a seguire i parenti ricoverati in un’altra città particolarmente distante e per questo oltre al disagio, si devono sobbarcare le spese di viaggio e di soggiorno in quella città. Non solo, numerosi pazienti che erano in attesa di intervento, si ritrovano nell’ansia e nell’incertezza, non sapendo più se e quando verranno operati e soprattutto da chi.

”Come preannunciato in altre circostanza, la chiusura del reparto di chirurgia plastica e centro ustioni del Brotzu, resta nei fatti, una di quelle manovre che i pazienti e gli utenti, non riescono ancora a metabolizzare. Nei giorni scorsi, era stata la segreteria regionale Anaao Assomed (Associazione medici e dirigenti del SSN) a diramare un comunicato in cui si chiedeva a chi giova la chiusura della Chirurgia Plastica Ricostruttiva – Centro Ustioni del Brotzu. Nel comunicato, si ripercorrono tutte le tappe che anno portato a questo risultato, partendo dalla delibera della Giunta Regionale del 12 luglio 2017 in cui si “trasferiva” la struttura complessa della Chirurgia Plastica Ricostruttiva – Centro Ustioni dal Brotzu alla AOU Cagliari, cioè il policlinico di Monserrato.

Anaao Assomend ha pubblicamente criticato questa scelta, in quanto oltre a non avere una particolare motivazione, risulta in aperto contrasto con le linee guida sulla razionalizzazione della rete ospedaliera contenute nel DM 70 (la cosiddetta legge Balduzzi). Anche i pazienti, per voce di Monia Piano, continuano a chiedersi: “a chi giova tutto questo? Non di certo a noi cittadini che paghiamo le tasse e che vogliamo rivendicare il diritto a riavere il Reparto di Chirurgia Plastica e Centro Ustioni al Brotzu”.

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