SASSARI. Muffa nello studio del medico di base, dato in concessione dal Comune nei vecchi locali della ex scuola materna nel parco di Caniga. Con la dottoressa Adriana Amadu che, a metà giugno, informa l’ufficio patrimonio di Palazzo Ducale e poi chiude l’ambulatorio. «Non era un ambiente salutare per i pazienti e nemmeno per me. Fino a quando l’ambulatorio non sarà risanato non verrà riaperto». Abbastanza per far saltare i nervi a una parte dei residenti, che per bocca del presidente del comitato di quartiere Vanni Azzena tuonano: «Siamo senza medico da metà giugno. La dottoressa riceve nel suo studio in città, negando di fatto un servizio a 8mila persone. Se i locali che ha ricevuto gratis dal Comune non le vanno bene si affitti uno studio a sue spese, come fanno tutti i medici».Quel che è certo è che i lavori ancora non sono partiti (ieri mattina c’è stato un primo sopralluogo dei manutentori comunali) e la dottoressa non ha intenzione di affittare nessuno studio. Abbastanza per accendere uno scontro che parte da lontano, con la nuova arrivata, chiamata dal dottore Pietro Carente quando è andato in pensione alla fine del 2017, che ha già vissuto nel quartiere attimi di tensione: «Mi hanno imbrattato le porte dell’ambulatorio – sottolinea lei –. Non so chi sia stato, non i miei pazienti che mi hanno aiutato a pulire. Evidentemente non piaccio a qualcuno, e non mi capacito del motivo, visto che questo posto che ho accettato non lo voleva nessuno, mi costa enorme fatica e impegno. E, per inciso, potrei andarmene quando voglio, quindi non capisco chi dice che cerco scuse per andare via».«Noi – chiude Azzena – vogliamo solo un medico a pieno servizio. Caniga ne ha diritto. Ora, per mancanza di personale, è stata chiusa fino a metà settembre anche l’ufficio anagrafe. E il quartiere, dove vivono anche molti anziani, è sempre più abbandonato». (g.bua)

vedi su La Nuova Sardegna







Sarda News

Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie

https://www.EuAutoPezzi.IT