La lettera del Presidente della Croce rossa di Oristano sui limiti del diritto di cronaca

La lettera del Presidente della Croce rossa di Oristano sui limiti del diritto di cronaca“La Vostra testata giornalistica, negli ultimi mesi, ha pubblicato alcuni articoli inerenti la Croce Rossa Italiana e, in particolare, il Comitato di Oristano.

Detti articoli e le espressioni utilizzate ledono l’immagine del Comitato di Oristano e dei suoi vertici, in quanto i fatti riferiti sono accompagnati da sottintesi e insinuazioni, idonei a creare nella mente del lettore false rappresentazioni della realtà oggettiva. Ritengo che i toni utilizzati, allusivi ed artificiosi, eccedano i limiti del diritto di cronaca e siano ben lontani da una narrazione obiettiva, atta a soddisfare un eventuale interesse pubblico. Sono certa che il giornalista, che si firma con uno pseudonimo, avesse svolto il doveroso lavoro di ricerca e di verifica di quanto oggetto della sua narrativa, al fine di vagliare l’attendibilità delle sue fonti, eventualmente anche interpellando i vertici di questo Comitato, avrebbe sicuramente evitato di pubblicare la notizia o la avrebbe riformulata in maniera corretta.

Mi riferisco, in particolare e non solo, all’articolo del 22 maggio 2018 “Dimissioni e polemiche nel Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana”, ove si fa riferimento alle dimissioni della signora Agnese Dessì, riportando passaggi della lettera di dimissioni della stessa, in un contesto espositivo indubbiamente allusivo, certamente idoneo a ledere la reputazione del Consiglio Direttivo del Comitato di Oristano.

Mi corre l’obbligo di precisare che quanto affermato dalla signora Agnese Dessì è necessariamente una dichiarazione di parte, priva di riscontri oggettivi. Le motivazioni addotte dalla stessa, al fine di giustificare le proprie dimissioni, vengono fortemente contestate dal Consiglio Direttivo, che ha ripetutamente e insistentemente tentato di coinvolgere la signora Dessì nelle attività del Comitato, senza alcun esito.

La invito, pertanto, a non proseguire con l’attività lesivae dichiaratamente diffamatoria del diritto al’immagine, al nome, alla dignità e alla riservatezza del Comitato CRI di Oristano e del suo Consiglio Direttivo, trovandomi costretta, in caso contrario, a tutelare i diritti del Comitato nelle sedi opportune”.

Antonella Garau – Presidente del Comitato Croce Rossa di Oristano

Gentile presidente Garau, per garantire il Suo diritto di replica, pubblico integralmente la Sua lettera.

Nel dettaglio, l’articolo contestato rappresenta un evidente esercizio del diritto di cronaca su un episodio riguardante la vita di un’associazione che riveste un importante ruolo sociale nella comunità sarda e che vive anche di cospicui finanziamenti pubblici, rappresentando perciò un episodio di evidente interesse pubblico.

Le dimissioni di Agnese Dessì hanno rappresentato solamente uno dei recenti ‘congedi’ all’interno del Comitato provinciale di Oristano (per non parlare dei provvedimenti di revoca, firmati dall’ex presidente regionale, Giovanna Sanna, recentemente commissariata dal Direttivo nazionale, che annullavano alcune nomine di surroga). Se si tratta di circostanze che Lei considera lesive dell’immagine del Comitato oristanese, certamente non sono responsabilità di chi le racconta. Inoltre, le motivazioni delle dimissioni di Agnese Dessì sono state riportate testualmente, anche con dei brani virgolettati, perciò le Sue contestazioni possono essere riferite non a quanto scritto dal giornalista, bensì a quanto dichiarato dalla dimissionaria.

Per quanto riguarda l’ultima parte della Sua lettera, di natura vagamente intimidatoria, confermandole l’interesse del nostro giornale per l’attività e le vicende della Croce Rossa Italiana in Sardegna, le nostre pagine restano aperte per garantire la possibilità di informare i nostri lettori sulle iniziative e sulla vita del Comitato e sulle dichiarazioni del Presidente.

Fabio Meloni – Direttore di admaioramedia.it

Fonte: Admaioramedia







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