Marina di Arbus: operazioni di ricerca degli uomini della Capitaneria di Porto di Oristano. «Proseguiranno le ricerche sino a quando non avremo escluso la presenza a bordo ed in mare di naufraghi», ha dichiarato il capitano di Fregata Erminio di Nardo

Catamarano semiaffondato tra gli scogli di Torre dei Corsari

ARBUS - Un catamarano apparentemente privo di equipaggio di circa 10metri è stato rinvenuto ieri mattina (lunedì) sugli scogli in località Torre dei Corsari nella marina di Arbus. Sono così immediatamente scattate le ricerche di eventuali componenti l’equipaggio dispersi in mare coordinate dalla Capitaneria di porto di Oristano, al comando del capitano di Fregata Erminio di Nardo.

La Capitaneria di porto di Oristano, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di un pescatore che si trovava nella spiaggia di Torre dei Corsari, ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia via terra per verificare le condizioni dell’unità segnalata e per valutare come meglio coordinare le operazioni via mare. Contestualmente, è stata inviata sul posto la motovedetta ognitempo Cp893 della Guardia costiera di Oristano ed è stata richiesta la partecipazione in zona di operazioni dell’elicottero della Guardia costiera decollato dalla base del quarto Nucleo Elicotteri Guardia costiera di Decimomannu, di un elicottero della Polizia decollato dalla base di Fenosu per la ricerca di eventuali naufraghi in mare. Nel contempo, è stato anche richiesto l’intervento del Nucleo sommozzatori dei Vigili del fuoco di Cagliari che, giunti sul posto, non hanno potuto operare a causa delle condizioni meteomarine particolarmente avverse e della forte risacca.

Le intense ricerche via mare, via terra ed aeree non hanno avuto alcun esito; è stato quindi interessato il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto per le opportune interlocuzioni con gli stati rivieraschi confinanti. Infatti, non si poteva escludere che il catamarano potesse essersi staccato dagli ormeggi rimanendo alla deriva senza nessuno a bordo e che, a causa del forte vento di maestrale che imperversa da giorni, fosse finita sulle coste sarde. È proprio grazie all’intervento del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto si è appreso che l’imbarcazione era stata oggetto di una precedente attività di soccorso da parte delle Autorità francesi e che gli occupanti erano stati tratti in salvo. La barca, rimasta alla deriva per svariati giorni, è stata trasportata dalle correnti fino alle coste occidentali dell’Isola per poi affondare urtando contro gli scogli di Torre dei Corsari. Sentito in merito, il comandante della Capitaneria di Porto di Oristano ha dichiarato: «Le operazioni sono state particolarmente difficili a causa del vento e della forte risacca che hanno interessato la zona delle operazioni. Non avendo notizie abbiamo trattato la situazione come se si trattasse di un naufragio, mettendo in campo tutte le risorse a disposizione per la ricerca di eventuali naufraghi a bordo e in mare. Fortunatamente, le informazioni acquisite successivamente hanno scongiurato la presenza di persone in pericolo, ma l’attenzione è stata comunque massima».

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