SORSO. L’orizzonte della Marina di Sorso non promette nulla di buono. La Sardegna Holydays Srl, che gestisce il campeggio comunale Li Nibari, chiede al Comune di Sorso una negoziazione assistita. Un termine gentile per raccontare un braccio di ferro cominciato da mesi e che nelle prossime settimane rischia di trasformarsi in guerra. I legali della ditta hanno infatti avanzato richieste molto precise all’amministrazione comunale: un taglio netto all’affitto annuale da 140mila euro.La partita si giocherà su un dettaglio fondamentale del bando di gara che, nel 2014, portò alla firma sul contratto di locazione della struttura turistica. La società contesta al Comune la parte riguardante le volumetrie realizzabili all’interno del campeggio. Le cose sono andate più o meno così: la ditta vinse l’appalto convinta che nell’allora Puc vigente fosse possibile realizzare quasi 45mila metri cubi ma ora, invece, il nuovo Puc ne prevede soltanto 500. A questo si aggiunge la guerra scoppiata tra il vecchio gestore, la Tecnicoop, e il nuovo, la Sardegna Holidays. Con il primo che ha chiuso i conti col Comune ma ha lasciato le strutture – senza le quali l’attività di impresa è pressoché impossibile da portare avanti – all’interno del campeggio, e la seconda che per svolgere l’attività oltre a pagare l’affitto al Comune ha dovuto sottoscrivere un contratto anche con la Tecnicoop. La guerra si è conclusa con un sequestro giudiziario e la scoperta che 29 case mobili di cui il Comune rivendicava la proprietà, in realtà sono del vecchio gestore. Inoltre, la Sardegna Holidays si è sobbarcata anche le spese per le manutenzioni post nubifragio del 2014. E così dopo l’autunno caldo, trascorso in commissione Bilancio per affrontare i continui ritardi nel pagamento dei canoni da parte della ditta e altri problemi, ora si prospetta una battaglia rovente in tribunale. (s.sant.)

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