Smart city, una spinta per l'economia?


La città più smart, dai dati del 2014, in Italia è stata Milano, ma di lavoro, per poter competere con le più grandi città d'Europa, ce n'è ancora da fare. Un percorso che non dovrà essere compiuto da solo dai Comuni, che vivono già grandi difficoltà a reperire le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali, ma ancora una volta, la parte più consistente degli investimenti, dovrà contare sui fondi che proverranno soprattutto dalla Ue.

Tuttavia il denaro, in un percorso complesso ed articolato come quello che è alla base della realizzazione di “città intelligenti”, può costituire solo il combustibile necessario a portare avanti i progetti. La determinazione di programmi finalizzati alla realizzazione delle smart city costituisce, infatti, l’aspetto più importatante e, forse, anche quello più difficile da concretizzare. Difficoltà però superabili grazie alle frequenti iniziative che mirano a combinare differenti piattaforme e filosofie in una condivisione di know how, competenze ed esperienze già vissute che permetteranno di ottenere la progressiva riduzione dei tempi di ideazione e gestione.

Sulla scia di quanto ha avuto inizio nel 2010 con la nascita della piattaforma di Startupbootcamp, che sfrutta la condivisione di esperienze ed idee a livello europeo, nasce in Italia la piattaforma online delle “smart city italiane”, voluta dall'accordo dell'Anci e dell'Agenda digitale italiane. Molti progetti sono stati già realizzati in circa 60 città Italiane, con Milano che ancora una volta ha svolto il ruolo di catalizzatore in una spinta verso un’Italia più smart ed al passo con le eccellenze d’Europa e del Mondo (e perciò più solida anche da un punto di vista finanziario).

Ciò che è chiaro e che in Italia, la pressione dell'Agenda digitale Europea, ha finalmente dato i suoi frutti per la creazione di una società smart e interamente digitalizzata, passando per delle tappe obbligate e coinvolgendo dei campi ben definiti, che pongono al centro il miglioramento delle infrastrutture di comunicazione, a partire dalla connessione a banda larga accessibile per tutti con una maggiore competitività di tariffe ed offerte degli operatori (vedi su http://www.apprendistatoprovinciaroma.it/adsl-telefono-offerte/) e la spinta alle energie rinnovabili e al buon “governo” (‘economico’ e non solo).


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