sardanews

Spettacolare incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, questa notte intorno alle 1.15. 

Una Smart guidata da una ragazza di Sinnai di 24 anni è andata ad urtare una ford focus parcheggiata al lato della strada.

Sull'auto era presente anche una ragazza minorenne che ha riportato ferite non gravi. Le due ragazze sono state soccorse dal vicinato di via Morandi accorso subito sul posto.

"Stavano per proclamare il vincitore di Sanremo 2017 e abbiamo sentito un forte boato, temevamo per qualcosa di molto grave!" raccontano i residenti della zona. 

Sul posto i carabinieri di Sinnai e una ambulanza del 118 che ha accompagnato le ragazze in ospedale per gli accertamenti del caso.

 FONTE: RADIO FUSION

Sassari: il video assurdo dell'anziano defeca sui distributori automatici

E' stato postato sulla pagina "Welcome to Tattari" questo video inedito che ritrae un uomo anziano che espelle i suoni bisogni corporali all'interno di un locale di distributori automatici a Sassari.

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link youtube

Una scena incredibile, al limite della ragione umana. Qualcuno sospetta si tratti di una persona con problemi psichici, ma in ogni caso a rimetterci è stato il titolare dei distributori automatici che ovviamente ha avuto un calo di vendite nelle ore in cui la presenza indecorosa è rimasta a marcire nella sua attività commerciale.

E' stata buttata giù, la croce eretta nei giorni scorsi dai dipendenti della Polnato, situata alla base di Capo S. Elia - Sella del Diavolo. Un "regalo alla città di Cagliari" che da qualche giorno splendeva giorno e notte grazie ad un sistema di illuminazione a led. Questa sera è stata eliminata, un gesto incredibile che  crea sdegno tra fedeli e non solo. È stata "deposta" giù per obbedienza a ordini superiori senza menomare l'eventuale rimessa a dimora dagli stessi che l'hanno pensata e realizzata. Secondo quanto riportato dal quotidiano Unione Sarda "la grande croce che si è vista sulla sommità della Sella del Diavolo a Cagliari, è stata installata malgrado l'assenza dell'autorizzazione paesaggistica da parte della Regione: un documento indispensabile, considerato che il promontorio sopra Marina Piccola è patrimonio naturalistico. La Regione aveva contattato la Curia per invitarla a regolarizzare la situazione della grande croce, ma dall'Arcivescovado è arrivata la risposta più inattesa: "Quella croce non è nostra, non ne sappiamo nulla". Solo alla fine si è capito che, a piazzarla lì, erano stati alcuni operai della Marina militare, il cui Comando - appena l'ha saputo - ha fatto rimuovere il simbolo religioso." 

 La croce è un simbolo di fede che nei secoli fa parte della nostra cultura. La vicenda oltre al il rammarico di chi con tanto impegno aveva deciso di "donarla" alla città di Cagliari, ha destato stupore e amarezza nel mondo cattolico Cagliaritano e non solo. C'è chi minaccia una grande processione dalla Basilica di Bonaria ai piedi della Sella del Diavolo di tutta la diocesi, e chi parla di una mentalità dominante che accetta qualsiasi porcheria nella nostra società ma abbatte di contro i simboli della nostra cultura. Senza togliere niente alle moschee che si costruiscono nel nostro territorio... possibile che una semplice croce possa dare così fastidio? Si risolvono tante installazioni abusive in Italia e non si poteva regolarizzare una semplice croce?

 Redazione Sarda News

nella foto in alto la croce buttata giù - in questa in basso la croce nei giorni precedenti.

L’argomento delle scommesse sportive, negli ultimi 10 anni ha riscosso sempre più consensi. Cresce in maniera del tutto esponenziale il numero di utenti che scommette e che pratica con una cadenza piuttosto assidua il cosiddetto betting online. In Italia il circuito delle scommesse sportive, interessa i maggiori sport con il numero di appassionati e di addetti ai lavori che è direttamente proporzionato al tipo di sport specifico. La maggior parte dell’interesse ricade naturalmente sulle scommesse sportive inerenti al calcio, sia a quello di serie A che di B, inclusi campionati stranieri e coppe europee. Il 2017 sotto questo punto di vista è ripartito alla grande, sia per quanto riguarda i campionati che le varie coppe e tornei, con un accento di attenzione maggiore legato alla Coppa Italia, dove lo scontro tra Napoli e Juventus, diventa avvincente in quanto non si limiterà esclusivamente a coppa e campionato, ma potrebbe interessare anche la stagione di Champions League. Ricordiamo infatti che entrambe le formazioni italiane saranno impegnate su ben tre fronti, inclusa appunto la Champions League, che è ora giunta ai suoi ottavi di finale. Scontro tutto iberico, quindi per le italiane che dovranno affrontare rispettivamente Porto, per quanto riguarda la Juventus e Real Madrid, per quanto concerne la formazione partenopea guidata dal tecnico Maurizio Sarri.

In Italia il volume d’affari relativo al betting e più in generale al gioco online e live, ha raggiunto cifre sempre più consistenti durante il 2014-2016. Secondo una recente analisi dei dati raccolti il 17% dei giovani in età compresa tra i 17 e 25 anni è un abituale frequent player. Questo significa che almeno una volta a settimana, il frequent player gioca online, tramite scommesse sportive, o siti di gioco d’azzardo rivolti a un certo tipo di utenti che sono appassionati di casinò online. Tutto questo spiega almeno in larga parte il successo del fenomeno del gioco d’azzardo legalizzato nel nostro Paese. Alcune realtà che operano in Italia grazie a regolare licenza AAMS come  www.vogliadivincere.it rappresentano realtà che sono in fase di consolidamento per diversi motivi intrinsechi. Uno tra tutti è la possibilità di giocare in modalità app tramite smartphone e tablet. Questo tipo di piattaforme offrono oggi la possibilità di gioco direttamente tramite app.  Per quanto riguarda i dati ripartiti regione per regione, si evidenzia una frattura tra le regioni di prima fascia e quelle di seconda e terza, sempre in ottica di gioco online. Il sud Italia, a cui bisogna aggiungere i dati di Sicilia e Sardegna, è il posto dove si gioca di più. Anche il background familiare e il tipo di scuola frequentata sono indicativi per stabilire l’identikit del giocatore. In Sardegna come nelle altre regioni del centro sud, la percentuale interessa il 53-54% dei giovani in età compresa tra i 18 e i 24 anni. Sono in effetti proprio i giovani ha subire maggiormente il fascino per il gioco d’azzardo e per le scommesse sportive. Questo dato non è ancora del tutto stabile, in quanto si riferisce al periodo che va dal 2013 al 2015. Per fare stime più precise dovremo ancora attendere qualche anno per stabilire a che livelli il gioco stia contaminando giovani e meno giovani nel nostro Paese. 

E' stata buttata giù, la croce eretta nei giorni scorsi dai dipendenti della Polnato, situata alla base di Capo S. Elia - Sella del Diavolo. Un "regalo alla città di Cagliari" che da qualche giorno splendeva giorno e notte grazie ad un sistema di illuminazione a led. Questa sera è stata eliminata, un gesto incredibile che  crea sdegno tra fedeli e non solo. È stata "deposta" giù per obbedienza a ordini superiori senza menomare l'eventuale rimessa a dimora dagli stessi che l'hanno pensata e realizzata. Secondo quanto riportato dal quotidiano Unione Sarda "la grande croce che si è vista sulla sommità della Sella del Diavolo a Cagliari, è stata installata malgrado l'assenza dell'autorizzazione paesaggistica da parte della Regione: un documento indispensabile, considerato che il promontorio sopra Marina Piccola è patrimonio naturalistico. La Regione aveva contattato la Curia per invitarla a regolarizzare la situazione della grande croce, ma dall'Arcivescovado è arrivata la risposta più inattesa: "Quella croce non è nostra, non ne sappiamo nulla". Solo alla fine si è capito che, a piazzarla lì, erano stati alcuni operai della Marina militare, il cui Comando - appena l'ha saputo - ha fatto rimuovere il simbolo religioso." 

 La croce è un simbolo di fede che nei secoli fa parte della nostra cultura. La vicenda oltre al il rammarico di chi con tanto impegno aveva deciso di "donarla" alla città di Cagliari, ha destato stupore e amarezza nel mondo cattolico Cagliaritano e non solo. C'è chi minaccia una grande processione dalla Basilica di Bonaria ai piedi della Sella del Diavolo di tutta la diocesi, e chi parla di una mentalità dominante che accetta qualsiasi porcheria nella nostra società ma abbatte di contro i simboli della nostra cultura. Senza togliere niente alle moschee che si costruiscono nel nostro territorio... possibile che una semplice croce possa dare così fastidio? Si risolvono tante installazioni abusive in Italia e non si poteva regolarizzare una semplice croce?

 Redazione Sarda News

nella foto in alto la croce buttata giù - in questa in basso la croce nei giorni precedenti.

Niente Zoo di 105 per gli ascoltatori di mezza Sardegna, ma nemmeno Musica ed informazione Locale.

Da questa mattina tutte le emittenti locali e nazionali con ripetitori e ponti di collegamento situati sul Monte Serpeddì (Sinnai) sono spente o in portante muta.

La colpa secondo indiscrezioni sarebbe di un distacco programmato dell’Enel che sta provvedendo a sostituire un traliccio di alta tensione.

Per quanto riguarda le tv risultano spenti i mux di Sardegna Uno, Canale Italia, TTS
Per le emittenti radiofoniche è tutto spento ad esclusione dei canali Rai (90.7MHZ di Radio 1, 92.7 di Radio due e 96.3 di Radio 3). Accesa inoltre la 105MHz di Radio Kiss Kiss. (fonte sardegnahertz). Il Ripristino dell'energia elettrica dovrebbe avvenire nel tardo pomeriggio.

ph credit ele's www.ele22.it

La Sardegna, anche per la prossima estate, si candida fra le mete preferite dai turisti italiani e stranieri.

Le spiagge dell’Isola si distinguono per l’acqua trasparente, sabbia pulita e panorami da sogno. Compiendo il periplo dell'isola è facile visitare le cinque spiagge più amate per l’estate,  tappe da segnare per pianificare le vacanze in Sardegna

La prima delle spiagge della Sardegna più amate per l’estate è Su mari pintau, che si raggiunge molto facilmente da Cagliari in macchina mentre da Geremeas si può arrivare a piedi. 

Su mari pintau, il cui nome evocativo si riferisce ad un’acqua dipinta, è una spiaggia incontaminata e tranquilla che ricade nel Comune di Quartu Sant’Elena. A renderla particolarmente unica sono non solo i colori del mare, che variano dall’azzurro al verde, ma anche i fondali sabbiosi che si possono esplorare facendo snorkeling.

Su mari pintau è fra le cinque spiagge più amate dell’estate perché è adatta a tutti, anche alle famiglie con i bambini e a chi è alla ricerca di uno spettacolo naturale senza pari.

Fra le cinque spiagge della Sardegna più amate per l’estate vi è Is Arutas, in provincia di Oristano. Is Arutas è nota anche come la spiaggia di riso, per via dei piccoli e colorati granelli di quarzo che si specchiano in un’acqua limpida e pulita. E’ una destinazione molto ambita durante tutto l’anno perché è uno dei punti di riferimento di chi pratica surf. La spiaggia di Is Arutas è un luogo tranquillo e selvaggio, nonostante sia dotato di servizi fondamentali, come un ampio parcheggio e dei punti di ristoro. Is Arutas si può raggiungere velocemente da Oristano ma anche da altre località turistiche isolane. Nei pressi si possono visitare luoghi di grande importanza storica, come Tharros, e naturalistica. 

Una delle cinque spiagge della Sardegna più amate per l’estate è Porto Pollo, che si trova nell’incontaminata Isola dei gabbiani. Porto Pollo, chiamata localmente Porto puddu, vanta acque trasparenti ed arenili bianchi circondati dalla macchia mediterranea. Dista poco dai centri della Costa Smeralda, da Palau e dall’aeroporto di Olbia, ed è ben attrezzata. Porto Pollo è conosciuta anche come il paradiso di chi pratica surf. 

Dalla magia della costa orientale della Sardegna si passa alla spiaggia di Lu Bagnu, a Castelsardo. La spiaggia di Lu Bagnu, con sabbia di colore dorato, si trova nel meraviglioso Golfo dell’Asinara ed è circondata dalla macchia mediterranea e da alte scogliere. E’ una delle cinque spiagge della Sardegna più amate dell’estate perché si può raggiungere anche a piedi, è ben servita e offre un panorama da fiaba. 

Proseguendo il viaggio per scoprire le spiagge della Sardegna più amate dell’estate si arriva ad Alghero e alla splendida Riviera del corallo. Le Bombarde rientrano a pieno titolo nelle cinque spiagge della Sardegna più amate dell’estate perché il litorale è adornato da una profumata pineta, l’acqua è trasparente e la sabbia bianca. Le Bombarde sono la destinazione ideale per tutti, compresi i più giovani che trovano numerose strutture dove ristorarsi e divertirsi. La spiaggia sarda delle Bombarde è molto conosciuta da quanti amano praticare lo snorkeling e le immersioni subacquee; tante le occasioni per dedicarsi ad altri sport, come per esempio la vela.

La spiaggia delle Bombarde si trova a breve distanza dall’aeroporto di Fertilia e da Alghero, con la quale è ben collegata anche con i mezzi pubblici. Le Bombarde è una delle spiagge più amate della Sardegna perché Alghero rappresenta una città particolarmente frizzante e piacevole.

Le bandiere non sono solo un modo per riconoscere uno stato, ma queste vengono utilizzate in vari settori come quello sportivo e quello nautico. Sicuramente quelle che conosciamo maggiormente sono le bandiere del mondo, ognuna di queste oltre a rappresentare uno stato porta dietro di sé una storia dalla quale deriva la sua realizzazione e l’utilizzo di determinati colori e immagini.

Le Bandiere sono il simbolo di uno stato, un moto di orgoglio, le esponiamo alle finestre quando c’è una partita della nazionale, o durante le olimpiadi, le teniamo svolazzanti sui muri per identificare il nostro patriottismo. Oggi c’è comunque molto meno affezione alla bandiera rispetto all’antichità quando queste erano utilizzate per eventi non molto piacevoli, come guerre, invasioni e cambi di regime.

Bandiere Storiche: La nascita della bandiera italiana

La Bandiera Italiana nasce nella repubblica cispadana il 7 Gennaio del 1797 e diventerà la bandiera del Regno d’Italia nel 1861 dopo l’unificazione dei vari regni sparsi per il territorio italiano. I colori rosso, bianco e verde però prendono ispirazione dalla bandiera Francese, quando durante il periodo napoleonico e la sua permanenza in Lombardia, portarono alla nascita di un nuovo direttorio della Legione Lombarda, e venne stabilito che i colori utilizzati per la bandiera di guerra sarebbero state il rosso, il bianco e il verde. Naturalmente la sua importanza come bandiera nazionale nasce con l’Unità d’Italia e attraversa due secoli di storia imperterrita e sempre con lo stesso valore storico e affettivo. La bandiera viene ogni anno festeggiata e commemorata con la festa del Tricolore, che si tiene appunto il 7 gennaio di ogni anno.

I gonfaloni dei comuni Italiani

Il gonfalone è un vessillo di forma rettangolare che nasce in epoca medioevale, ad oggi il gonfalone viene utilizzato come vessillo dei comuni italiani.

I gonfaloni vengono utilizzate dai comuni durante le feste, vengono esposti al palazzo comunale, e rappresentano, come poi ogni vessillo, la storia e la cultura della città alla quale appartengono.

Sicuramente tra i gonfaloni più conosciuti ci sono quelli dei comuni più grandi d’Italia, come quello della città di Roma. Una curiosità molto interessante riguarda quello di Milano che nel 2015 ha adottato un nuovo gonfalone, questo si presenta di colore azzurro, con un sole d’oro con otto raggi, nel cui interno alberga una falce di luna d’argento sul lato destro. Sopra il manto blu acceso, invece si trova il resto del gonfalone composto da un campo bianco con una croce rossa che percorre l’intero spazio.

Nonostante i gonfaloni, nascano in epoca medioevale, un tempo come vessillo imperiale o come stendardo della città veniva utilizzato un labaro, adesso questi vengo utilizzati principalmente da enti e associazioni, come ad esempio gli Scout.

Infine, troviamo gli stendardi questi sono ancora presenti nei comuni italiani, e riproducono l’immagine del gonfalone. Inoltre gli stendardi sono anche utilizzati per rappresentare le associazioni religiose.

A differenza di un tempo, oggi abbiamo la possibilità di trovare su internet siti che effettuano la vendita di bandiere personalizzate economiche e che ci vengono recapitate direttamente al nostro domicilio.

Alcune curiosità sulle bandiere del mondo

Chi ha una passione per le bandiere, sicuramente troverà molto interessanti alcune curiosità sulle bandiere del mondo!

Lo sapevate che esistono solo due bandiere rettangolari nel mondo? Ebbene sì! Le uniche due bandiere al mondo rettangolari sono quella svizzera e quella di Città del Vaticano. 

Un’altra curiosità, al quanto stupefacente riguarda un doppione, perché nel mondo esistono esclusivamente due bandiere uguali sono quelle del Principato di Monaco e dell’Indonesia. Con una fascia bianca sopra e una rossa sotto l’unica differenza tra loro è la lunghezza della bandiera!

Infine, tra le bandiere storiche, sicuramente non possiamo che annoverare la più antica al mondo appartenente ad uno stato, questa è la bandiera della Danimarca!

E' una delle bufalate goliardiche più cliccate lanciate negli ultimi giorni, quella di Susy Mingioni, la dj che - secondo quanto riferisce il noto sito satirico il fattonequotidiano.com  - pare abbia un talento particolare. "La sua abilità più grande è quella di usare come "puntina" per mixare con i vinili i suoi capezzoli a punta. E' l'unica artista che riesce a scratchare e mettere a tempo i dischi senza usare le mani. Il suo incredibile dono riesce ad attirare ad ogni serata migliaia di fans che stanno a guardarla con attenzione, desiderosi di essere quei vinili che girano!" 

Si tratta ovviamente di una notizia palesemente inventata che ritrae la foto con il seno di una modella sul giradischi. Anche il nome della dj sembra uscito dalle amiche di Ketty Manca de "La Pola". Susy Mingioni infatti in Sardo vuol dire proprio il capezzolo (Su Simingioni). Il simpatico personaggio è stato condiviso sulla bacheche facebook di migliaia di profili facebook raggiungendo oltre 60.000 visualizzazioni in poco tempo. 

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Gli utenti di whatsapp in queste ore hanno ricevuto delle notifiche che segnalano come l’account sia stato trasformato a vita ovvero gratis per sempre. Questa vita però è stata subito "uccisa", infatti quasi tutti gli utenti subito dopo hanno ricevuto un secondo messaggio, con una nuova data di scadenza, spesso diversa dall'originale. 

Una cosa è certa, Whatsapp sarà gratuito per tutti, il comunicato è stato diffuso questi giorni dallo staff di facebook. Sicuramente si tratta semplicemente di "prove di trasmissione".





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