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 "Vogliamo rappresentare le istanze della sinistra sarda rispetto alle politiche sbagliate di questa Giunta regionale". È la sfida di Vindice Lecis. Sassarese, giornalista e scrittore, è l'ottavo candidato alla presidenza della Regione in vista delle elezioni del 24 febbraio. Lecis ha presentato oggi a Sassari il progetto che lo vede a capo di Sinistra sarda, la lista in cui confluiscono il Partito Comunista, il Partito della Rifondazione Comunista e i fuoriusciti di Sinistra Italiana, a iniziare dal segretario regionale Ettore Licheri, per niente convinti dalla scelta del movimento di sostenere la candidatura di Massimo Zedda e rendersi organico al centrosinistra.

"Siamo nati per essere opposizione della Giunta Pigliaru e per rappresentare un argine all'avanzata di questa destra xenofoba e razzista", spiega il candidato governatore durante la conferenza stampa nella sede sassarese del Pci, nel quartiere popolare del Monte Rosello. "Non è colpa degli elettori se votano a destra, ma di politiche errate, che hanno prodotto rabbia, dolore e lacerazioni profonde", è l'accusa del cartello da lui guidato. "Si può riproporre la stessa medicina che è stata causa della malattia, ossia della crescita della destra?", è la domanda retorica che si pone Vindice Lecis. "Bisogna governare in modo diverso questa nostra isola - è l'appello elettorale - noi vogliamo cambiare radicalmente l'agenda politica, fondandola su temi temi centrali come il lavoro, che deve ripartire dall'industria pulita, l'agroalimentare e il turismo e dalla sanità". La decisione di Lecis e dei partiti che lo sostengono è recente, quasi istintiva. "Ci sto mettendo la faccia, è una battaglia stra-difficile - ammette - ma sentiamo il dovere di impegnarci per questo".
   

Fonte: Ansa

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 "Alla bella età che ho, ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa dove manca il pensiero profondo del mondo". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Quartu, prima tappa del suo tour elettorale in Sardegna, annunciando la sua candidatura alle elezioni europee del 26 maggio.
   

Fonte: Ansa

A suo carico, la Repubblica di Cagliari aveva emesso un ordine di carcerazione per furto e porto abusivo di armi, al termine delle indagini su alcuni furti in abitazione, e martedì scorso, dopo averlo rintracciato nel campo nomadi di San Nicolò Arcidano, gli agenti della Squadra mobile della Questura di Oristano hanno arrestato un 24enne rom., cittadino francese, senza fissa dimora ma domiciliato nella provincia di Oristano.

Lo stesso giovane era già stato denunciato qualche tempo fa per aver abusivamente occupato, insieme ad altri rom, una villetta ad Oristano, dalla quale era stato allontanato dopo l’intervento della Polizia. Il rom è stato condotto nel carcere di Massama, dove dovrà scontare una pena di due anni e quattro mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 800 euro. (red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Approvato il protocollo d´intesa: 200mila euro al Comune per la progettazione, mentre i lavori saranno a carico dell´Anas. «Risultato raggiunto grazie al confronto», sottolinea l´assessore regionale dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini

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OTTANA - Svolta decisiva per la messa in sicurezza dello svincolo di Ottana sulla 131 dcn: martedì, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini, ha approvato il protocollo d’intesa con Provincia di Nuoro, Comune di Ottana, Consorzio industriale ed Anas, che definisce i ruoli di tutti gli enti coinvolti per lo svolgimento degli interventi. Inoltre, la Giunta ha deliberato di assegnare al Comune 200mila euro per la progettazione dell’intervento.

«La delibera chiude positivamente un percorso di confronto con gli enti interessati che è stato avviato e portato avanti in questi anni dall’Assessorato dei Lavori pubblici - spiega Balzarini – con la volontà di rispondere concretamente e definitivamente alla segnalazione da parte del Comune di Ottana sulla necessità di mettere in sicurezza il tratto della SS131 dcn, che interessa il centro abitato del paese, ed in particolare le rampe in ingresso ed in uscita su tale strada, risolvendo così una situazione di grave pericolo che si protrae ormai da tempo. Per raggiungere questo risultato, era necessario coinvolgere tutti gli enti interessati e stabilire le rispettive competenze».

Infatti, il protocollo d’intesa prevede che sia il Comune di Ottana ad occuparsi della progettazione, mentre l’esecuzione dei lavori è a totale carico di Anas. La Provincia di Nuoro ed il Consorzio Industriale metteranno a disposizione le aree e le opere interessate dall’intervento, per consentirne la progettazione e la realizzazione. Infine, alla conclusione dei lavori, Anas, Provincia e Comune assumeranno la proprietà e la gestione delle opere, ripartite secondo le rispettive competenze.

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Fonte: Alguer

“In piazza a seguire Salvini non c’erano 5000 persone, ma 1500”
Il Collettivo Furia Rossa contesta e mostra i suoi calcoli. Preso a riferimento anche il comizio di Berlusconi a Oristano

Foto di Marta Mereu

Ma quante persone c’erano in piazza Eleonora, a Oristano, ieri pomeriggio per seguire il comizio del vicepresidente del consiglio, ministro degli interni e leader della Lega Matteo Salvini? Noi abbiano scritto 5000. Prima di scriverlo lo abbiamo chiesto alle forze dell’ordine che ci hanno dato questa stima, anche se in modo del tutto informale. Lo hanno fatto prendendo a riferimento il comizio elettorale del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in occasione delle elezioni comunali che portarono all’elezione del sindaco dei Riformatori e del Centrodestra Angela Nonnis.

Ma la stima di 5000 persone ora è contestata dal Collettivo Furia Rossa che ha pubblicato un post su Facebook e soprattutto eseguito alcuni calcoli per quantificare in modo più preciso, partendo dall’area identificata – dall’ufficio turismo della Provincia fino all’Ottico – e pubblicando anche alcune foto del pubblico.

Ecco cosa scrive Furia Rossa.

“Un’area che abbiamo calcolato, attraverso il sito acme.com/planimeter, essere vasta 378 metri quadri. Il calcolo è fatto a spanne, allora arrotondiamo per eccesso: 400 mq. Bene, davanti nelle prime file c’era una densità particolarmente alta, facciamo 5 persone per metro quadro; più ci si allontanava più la densità diminuiva e nelle ultime file possiamo ipotizzare una densità di 2 persone per metro quadro. 3,5 persone per metro quadro in media quindi, il che ci darebbe una presenza di 1400 persone. Un calcolo generoso, se pensiamo che tantissimi erano poliziotti e carabinieri. Nelle foto di Salvini e in quelle realizzate dal palco, la prospettiva fa credere che le persone arrivassero fino alla scalinata del Municipio. Ma, come dimostra la seconda foto, la folla si interrompeva all’altezza dell’ottico e c’erano solo gruppetti sparsi con altre trenta/quaranta persone sulle scale”.

“Perché questo discorso? Perché Salvini sicuramente ha un grosso seguito, ma c’è una bella differenza tra 5000 persone e 1500. Quando dieci anni fa ci fu la visita di Berlusconi a sostegno di Angela Nonnis si videro molte persone in più, forse davvero sulle 5 mila. Salvini e i suoi segugi parlano di bagno di folla, qualche testata parla di 5 mila persone ad assistere al suo comizio. Ma la geometria, si sa, è materia spigolosa ed è difficile forzarla oltre certi limiti. L’area interessata dagli spettatori del suo patetico comizio, convinti che le case popolari di Oristano siano piene di immigrati e non piuttosto di redditi zero con la Porsche, andava più o meno dall’ufficio turismo della Provincia fino all’Ottico. Un’area che abbiamo calcolato, attraverso il sito acme.com/planimeter, essere vasta 378 metri quadri. Il calcolo è fatto a spanne, allora arrotondiamo per eccesso: 400 mq. Bene, davanti nelle prime file c’era una densità particolarmente alta, facciamo 5 persone per metro quadro; più ci si allontanava più la densità diminuiva e nelle ultime file possiamo ipotizzare una densità di 2 persone per metro quadro. 3,5 persone per metro quadro in media quindi, il che ci darebbe una presenza di 1400 persone. Un calcolo generoso, se pensiamo che tantissimi erano poliziotti e carabinieri”.

“Nelle foto di Salvini e in quelle realizzate dal palco, la prospettiva fa credere che le persone arrivassero fino alla scalinata del Municipio. Ma, come dimostra la seconda foto, la folla si interrompeva all’altezza dell’ottico e c’erano solo gruppetti sparsi con altre trenta/quaranta persone sulle scale. Perché questo discorso? Perché Salvini sicuramente ha un grosso seguito, ma c’è una bella differenza tra 5000 persone e 1500. Quando dieci anni fa ci fu la visita di Berlusconi a sostegno di Angela Nonnis si videro molte persone in più, forse davvero sulle 5 mila”.

Queste le argomentazioni del Collettivo Furia Rossa. Va detto che il perimetro individuato dal Collettivo per il suo calcolo andrebbe un po’ allargato, perché le gente si è assiepata anche oltre l’Ottico. Quindi il conteggio degli spettatori potrebbe salire. Di quanto? Forse qualche centinaio di spettatori? Un numero tale, comunque, da non giustificare la differenza tra 1500 e 5000.

E allora? Allora Salvini, comunque, la piazza l’ha riempita. E non c’erano neanche i classici torpedoni organizzati in queste circostanze in passato da sigle e movimenti politici per far affluire la gente. C’erano tante persone: giovani e non. Con diversi di loro abbiamo scambiato qualche battuta. C’era chi condivideva le idee politiche di Salvini, ma anche chi voleva solo ascoltare le sue parole, vedere il personaggio. E chi in piazza è arrivato per fare il selfie. La politica oggi funziona anche così.

Giovedì, 17 gennaio 2019

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Fonte: Link Oristano

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