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Mancano appena 24 all’incontro con la storia. La storia della musica, del blues, del rock, del jazz. Una storia narrata facendo danzare le dita sulle corde della chitarra, perfetto esempio di simbiosi fra l’artista e il suo strumento. Appuntamento per domani alle ore 21: mister Robben Ford salirà sul palcoscenico del teatro Verdi di Sassari, e racconterà la sua storia in musica alla platea isolana nell’unica tappa sarda del suo nuovo tour.

Robben Ford è una vera leggenda, considerato uno dei più innovativi e influenti musicisti al mondo, uno dei 100 migliori chitarristi contemporanei. Chitarrista sublime, ma anche cantante e compositore con quasi 50 anni di straordinaria carriera alle spalle che fra sperimentazioni e suggestioni lo ha portato alla realizzazione di  Purple House, l’ultima opera del maestro.

Ad aprire il concerto il sarà il bluesman sardo Francesco Piu, degna overture per uno spettacolo da ricordare. E da non perdere. L’evento è organizzato in sinergia dalla cooperativa Le Ragazze Terribili e Insula Events: c’è ancora disponibilità di biglietti – sede delle Ragazze Terribili a Sassari in via Tempio n. 65, info e prenotazioni allo 079/278275 -. Gli eventuali tagliandi rimasti saranno messi in vendita domani al botteghino del teatro Verdi a partire dalle ore 19.  Posti in platea al costo di 31 euro, posti in galleria al costo di 23 euro, compresi diritti di prevendita.

Chi è Robben Ford? Non c’è bisogno di presentazioni, a parlare è la sua musica ma è giusto ricordare le cinque candidature al Grammy, il suo incredibile talento da solista che gli ha regalato fama planetaria e le straordinarie collaborazioni con artisti del calibro di Miles DavisGeorge HarrisonSteely DanJoni MitchellDizzy GillespieGeorgie Fame, i Kiss e molti altri .

Purple House è il suo nuovo album in studio co-prodotto da Casey Wasner alla cui realizzazione hanno partecipato ospiti speciali come la cantante blues Shemekia Copeland – duetto con Robben Ford in Break In The Chain -, il cantante dei Natchez Travis McCready, la band del Mississippi Bishop Gunn in Somebody’s Fool. Fantastico poi l’assolo di chitarra regalato da Drew Smithers al brano conclusivo dell’album Willing To Wait.

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Fonte: Casteddu on Line

di Ennio Neri

“Li avevano sistemate pochi mesi fa. E ora sono di nuovo guaste”. Polemica al mercato di via Quirra per il blocco delle scale mobili, quelle che consentono ai clienti del mercato rionale (tanto gli anziani) di salire al secondo piano della struttura. Sono nuovamente bloccate.

“L’assessorato si giustifica che il personale è ridotto. Ma non si possono lasciare attività commerciali in difficoltà”, accusa l’ex assessore ai lavori pubblici e segretario cittadino Psd’Az Gianni Chessa, “perché non si interviene in modo tempestivo? Con me hanno ripreso a funzionare sia le scale mobili e tutti gli ascensori degli immobili comunali . Ho messo a disposizione e finanziato i tapis roulants in via Quirra più pratici per gli anziani e togliere la scala mobile sono andato via che gli uffici li stavano mandando in appalto ma come detto manco 10 mesi e mi sembra che molte cose sono in ritardo. I lavori che ho programmato per il mercato”, conclude, “porteranno in due scale tipo tapis a nastro una in salita ed una in discesa”

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Fonte: Casteddu on Line

 © ANSA

Il Governo convoca la Regione Sardegna per affrontare la questione accantonamenti. Oggetto del vertice che si terrà il 20 novembre a Roma, al Ministero degli Affari regionali, è "l'avvio di un confronto per la revisione del contributo alla finanza pubblica della Regione". La convocazione del Ministero fa riferimento a una lettera inviata a luglio dal governatore Francesco Pigliaru con la quale veniva chiesto di "aprire immediatamente un confronto sugli accantonamenti, per arrivare a una intesa politica necessaria e indispensabile, considerato che la Corte Costituzionale in ogni sua sentenza precisa che la definizione della cifra deve essere il frutto di un accordo politico fra Stato e Regione, e che lo Stato non può imporre unilateralmente né in modo permanente gli accantonamenti".
    Lo scorso 25 ottobre la Regione aveva dato inizio a un braccio di ferro, annunciando il "rifiuto di pagare i 285 milioni di euro richiesti perché non dovuti in seguito alle sentenze della Corte Costituzionale".
    Il Governo, però, aveva tirato dritto prevedendo la voce Sardegna nella Finanziaria nazionale: ben 536 milioni di accantonamenti, compresi i 285 milioni che Pigliaru aveva promesso di non versare. Tanto che l'assessore al Bilancio, Raffaele Paci, aveva parlato di "truffa di Stato", lanciando un appello a tutti i parlamentari sardi per fare fronte comune.
    Ora, quattro mesi dopo la lettera del governatore, il Ministero ha convocato l'incontro per il 20 novembre prossimo.

Fonte: Ansa

 © ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 16 NOV - Cresce l'occupazione nelle piccole imprese della Sardegna: 6.849 posizioni lavorative in più rispetto al 2017, nelle aziende fino a 15 dipendenti. Con il +6,9%, l'Isola si colloca al terzo posto nazionale dopo Valle d'Aosta e Trentino (media nazionale del +4,6%).
    Ad analizzare l'incremento occupazionale delle imprese sarde è l'Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna, che ha rielaborato i dati Inps e Istat, tra luglio 2017 e giugno 2018, relativi alle assunzioni e cessazioni nelle realtà produttive sarde. Più approfonditamente il dossier ha rilevato nelle imprese fino a 15 dipendenti 97.570 assunzioni e 90.721 cessazioni, per un salto totale di +6.849. Tra le realtà con più di 16 addetti, le assunzioni sono state 85.505 contro le 86.041 cessazioni per un saldo finale negativo di 536 unità lavorative.
    I dati percentuali rivelano anche come la crescita generale tra le imprese sarde sia stata del 3,5%, rispetto al +3,3% della media italiana, percentuale che pone la Sardegna al decimo posto assoluto.
    Nelle aziende maggiormente dimensionate, con un -0,7%, l'isola ricopre la penultima posizione, subito dopo la Calabria con un -6,5%. "Questa analisi conferma come siano le piccole realtà a trainare la crescita dell'occupazione nell'Isola - commenta il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna Antonio Matzutzi - questo risultato è sostenuto anche dal buon andamento dell'apprendistato, canale privilegiato per l'accesso dei giovani a un 'lavoro di cittadinanza'. Quindi, anche se i dati positivi, nessuno deve esaltarsi perché le ferite della crisi devono ancora rimarginarsi. Ciò rafforza anche la richiesta che abbiamo fatto al Consiglio regionale ovvero quella di destinare nella Legge di Bilancio regionale, in discussione in questo periodo, almeno 30 milioni di euro alle oltre 35mila imprese artigiane, per supportarle concretamente negli investimenti e nella crescita", conclude. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

Ogert Paco e Daniele Pesapane hanno fatto rientro dalle Isole Bermuda, dove hanno indossato la maglia azzurra al Mondiale classic. I due rappresentanti dell’Amatori Alghero hanno vissuto questa esperienza con grande spirito e felici di poter rappresentare la città e la sua squadra in una competizione di così alto livello

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ALGHERO - Ogert Paco e Daniele Pesapane hanno fatto rientro dalle Isole Bermuda, dove hanno indossato la maglia azzurra al Mondiale classic. I due rappresentanti dell’Amatori Alghero hanno vissuto questa esperienza con grande spirito e felici di poter rappresentare la città e la sua squadra in una competizione di così alto livello. Per la cronaca, l’Italian classic di Marcello Cuttitta e Ramiro Cassina ha disputato due gare. La prima d’esordio contro i Lyons inglesi e l’altra contro gli Usa, uscendo sconfitta in entrambe le partite, ma sempre a testa alta, con anche la meta di Pesapane all’esordio.

Paco, alla settima convocazione con i Classic e membro del Cda da giugno che, nonostante sia un veterano della manifestazione, parla sempre di una grande emozione che si rinnova di anno in anno. «Quando sto alle Bermuda, per me è come essere a casa. Ormai, dopo tanti anni, è un posto a cui sono legato. Il Mondiale – ha proseguito Ogert Paco – è un’esperienza bellissima, ma sportivamente dura, viste le compagini che partecipano. Il livello è davvero alto. Ci sono giocatori di grande esperienza e che hanno alle spalle tantissime presenze in competizioni importanti, Nazionale compresa». Rispetto alla rinnovata Italian classic, Paco spiega che «è una bella realtà, perché si da la possibilità ai ragazzi dagli over30 in su, alcuni ancora in attività, di avere la possibilità di fare altre esperienze».

Anche Daniele Pesapane è contento per questa esperienza. «Non ero abituato a fare partite del genere e soprattutto una meta internazionale mi mancava e averla fatta contro i Lyons è stata una gran bella soddisfazione - ha affermato l’ala dell’Alghero - Due partite dure e due squadre di livello dove devo dire che l’italia si è difesa benissimo. Nella prima, abbiamo perso contro i Lyons negli ultimi 2' e probabilmente meritavamo la vittoria, mentre con gli Usa abbiamo lottato fino alla fine, perdendo di un solo punto.La ciliegina sulla torta sarebbe stato portare a casa una vittoria».

Invece, rispetto al cammino dell’Amatori Alghero nel campionato di serie A, Pesapane giudica positivi i risultati arrivati fino ad ora. «Stiamo lavorando bene, staff nuovo e giocatori nuovi il gruppo sta crescendo. Dobbiamo solo continuare così. Con la Capitolina (gara che ha visto assenti i due “azzurri”, ndr.), una sconfitta ci poteva anche stare visto che è una squadra costruita per il salto di qualità, ma noi dobbiamo continuare così». E sul continuare e sulla voglia di scendere in campo Ogert Paco ha assicurato di non essere ancora stanco: «Mi piace il gruppo e stare con i ragazzi e poter essere un punto di riferimento insieme ad altri compagni di esperienza è sicuramente importante».

Nella foto: Daniele Pesapane ed Ogert Paco

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Fonte: Alguer

In programma mercoledì, nella Riviera del corallo, un doppio incontro, mattino e serale. Previste le presentazioni del libro “Quel terribile ´92” ed Antimafiaduemila

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ALGHERO - «Ognuno di noi conserva nella memoria gli anni che, nel bene o nel male, hanno segnato la propria vita. Poi ci sono quelli che hanno segnato un’intera comunità. Con assoluta cognizione di causa il ‘92 si può definire così»” (Giobbe Covatta). Sono le parole di una delle voci raccolte nel libro del giornalista di “Antimafia2000” Aaron Pettinari, che sarà presentato mercoledì 21 novembre, ad Alghero.

Sarà un doppio appuntamento dedicato al ricordo di uno degli anni più decisivi per la storia recente della politica e della società italiana, il 1992, l'anno di Tangentopoli e delle due gravi stragi di mafia. A far da cornice all'incontro, “AntimafiaDuemila” esporrà i quadri di Gaspare Mutolo, ex mafioso divenuto collaboratore di giustizia proprio con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; in carcere Mutolo scopre l'arte ed un nuovo modo per esprimere se stesso. Da anni, con quella che poi è diventata la mostra itinerante “Un viaggio tra i colori per cambiare gli orizzonti”, racconta su tela la sua Sicilia ed i paesaggi della sua infanzia, con tratto distinto e luminoso pieno di nostalgia per una terra amata nella quale non tornerà mai più.

Pettinari, inviato a Palermo per il giornale on-line Antimafia Duemila, incontrerà al mattino tutti gli studenti del Liceo Classico e Linguistico “Manno” di Alghero; la sera, alle 19, nella sala conferenze del Liceo Classico, davanti alla libreria, accompagnato dall'avvocato Elias Vacca presenterà “Quel terribile 92” (imprimatur ed, 2017), libro che, venticinque anni dopo i fatti citati, prova a raccontare quella stagione di rivoluzione e cambiamenti fino a giungere ai giorni nostri. Un modo per fare memoria e per raccontare a chi non l'ha vissuto un momento decisivo per il BelPaese. Venticinque anni dopo, è immediato pensare alle stragi di mafia in cui persero la vita Falcone e Borsellino, ma quella stagione è segnata anche da altri fatti come l'esplosione dell'inchiesta “Mani pulite”, il crollo della partitocrazia, la nascita dei primi populismi, lo scoppio della guerra in Bosnia, la nascita dell'Unione europea, la fine dell'Apartheid o la definitiva dissoluzione dell'Urss maturata alla fine di dicembre del 1991. Lo sforzo di memoria di quell'anno è affidato a venticinque “insoliti” testimoni. Non degli addetti ai lavori, ma semplici persone che non hanno avuto un ruolo diretto, se non quello di cittadini, rispetto a certe vicende. Grazie alle loro parole, Aaron Pettinari ricostruisce quell'anno a metà tra la speranza di un cambiamento possibile ed il tragico dolore. Pezzi di un puzzle che si incastrano tra loro a cominciare dal 17 febbraio 1992, quando scoppia il caso “Tangentopoli” con l'arresto dell'ingegner Mario Chiesa. Quella “mazzetta” da 7milioni, ricevuta dall'imprenditore Luca Magni, da il via all'inchiesta “Mani pulite”.

Basta scorrere ancora il calendario fino al 23 maggio per precipitare dallo scandalo alla guerra fra il potere criminale e lo Stato quando, alle 17.56, i killer di Cosa nostra innescano con un radiocomando a distanza mille chilogrammi di esplosivo, nascosti in un tombino dell'autostrada Palermo-Trapani, all'altezza dell'uscita per Capaci. Muoiono così Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Appena cinquantasette giorni dopo, alle 16.58, Palermo, e con essa l'Italia intera, sobbalza allo scoppio di una nuova bomba, stavolta in Via D'Amelio. Una nuova strage in cui a perdere la vita sono Paolo Borsellino ed i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. E' il secondo colpo al cuore dello Stato da parte di Cosa nostra. Da qui riparte la memoria, venticinque anni dopo. Le venticinque “voci” sono quelle di Manuel Agnelli, Maurizio Bologna, Ninni Bruschetta, Loredana Cannata, Fabio Caressa, Giancarla Codrignani, Lella Costa, Giobbe Covatta, Jacopo Fo, Annalisa Insardà, Canio Loguercio, Fiorella Mannoia, Neri Marcorè, Bruno Morchio, Alberta Nunziante, Michela Ponzani, Carmela Ricci, David Riondino, Andrea Satta, Vauro Senesi, Daniele Silvestri, Sergio Staino, Flavio Tranquillo, Dario Vergassola e Stefano Vigilante.

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Fonte: Alguer

Giovedì sera, la massima assise cittadina ha votato all´unanimità una mozione congiunta sull´argomento. Approvati a maggioranza, invece, gli interventi urgenti per la sostituzione del trasformatore di alimentazione del sistema di pompaggio della stazione di sollevamento di Frades Muros

Sassari: Consiglio contro la chiusura del Policlinico

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SASSARI - Il Consiglio comunale di Sassari dice no alla chiusura del Policlinico. Ieri sera (giovedì), la massima assise cittadina ha votato all'unanimità una mozione congiunta sull'argomento.

Approvazione all'unanimità anche per l'adozione preliminare della variante al Puc per le Aree limitrofe alla discarica di Calancoi. Questo, dopo che un cittadino ha impugnato davanti al Tar Sardegna le deliberazioni sul Puc, sulla destinazione urbanistica di alcune aree di sua proprietà, classificate H3.1 (discariche dismesse) in quanto localizzate proprio nelle immediate vicinanze della discarica. Il Tribunale regionale ha accolto l'istanza, a motivo della carenza di adeguata e completa istruttoria procedimentale. Ritenuto di doversi conformare a quanto stabilito nella dall'autorità giurisdizionale amministrativa e conseguentemente di procedere alla modifica degli elaborati cartografici del Piano urbanistico comunale, si sostituisce alla precedente destinazione urbanistica delle aree circostanti l'ex discarica di Calancoi le seguenti nuove destinazioni: Zona H2.9 (sottozone di pregio paesaggistico ambientale) con riferimento alle aree a sud della ex discarica; Zona E5.a (aree agricole marginali) con riferimento ai suoli disposti sul lato est della ex discarica.

Approvati a maggioranza, invece, gli interventi urgenti per la sostituzione del trasformatore di alimentazione del sistema di pompaggio della stazione di sollevamento di Frades Muros. Effettuato un sopralluogo nell’area dell’impianto del collettore fognario di Bancali, si è verificato che il blocco dell’impianto era dovuto alla mancanza di alimentazione elettrica causata dalla rottura del trasformatore elettrico. Il tecnico incaricato ha accertato il sussistere delle condizioni di pericolo per la pubblica incolumità, in quanto l’interruzione del servizio avrebbe potuto determinare, in breve tempo, lo sversamento dei liquami nell’area circostante l’impianto. L'intervento ha consentito il ripristino del corretto funzionamento dell’intero sistema di pompaggio dell’impianto di sollevamento, per un corrispettivo di 12.071,41euro.

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Fonte: Alguer

Ieri sera, la massima assise cittadina ha votato all´unanimità una mozione congiunta sull´argomento

Sassari: il Consiglio dice no alla chiusura del Policlinico

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SASSARI - Il Consiglio comunale di Sassari dice no alla chiusura del Policlinico. Ieri sera (giovedì), la massima assise cittadina ha votato all'unanimità una mozione congiunta sull'argomento.

Approvazione all'unanimità anche per l'adozione preliminare della variante al Puc per le Aree limitrofe alla discarica di Calancoi. Questo, dopo che un cittadino ha impugnato davanti al Tar Sardegna le deliberazioni sul Puc, sulla destinazione urbanistica di alcune aree di sua proprietà, classificate H3.1 (discariche dismesse) in quanto localizzate proprio nelle immediate vicinanze della discarica. Il Tribunale regionale ha accolto l'istanza, a motivo della carenza di adeguata e completa istruttoria procedimentale. Ritenuto di doversi conformare a quanto stabilito nella dall'autorità giurisdizionale amministrativa e conseguentemente di procedere alla modifica degli elaborati cartografici del Piano urbanistico comunale, si sostituisce alla precedente destinazione urbanistica delle aree circostanti l'ex discarica di Calancoi le seguenti nuove destinazioni: Zona H2.9 (sottozone di pregio paesaggistico ambientale) con riferimento alle aree a sud della ex discarica; Zona E5.a (aree agricole marginali) con riferimento ai suoli disposti sul lato est della ex discarica.

Approvati a maggioranza, invece, gli interventi urgenti per la sostituzione del trasformatore di alimentazione del sistema di pompaggio della stazione di sollevamento di Frades Muros. Effettuato un sopralluogo nell’area dell’impianto del collettore fognario di Bancali, si è verificato che il blocco dell’impianto era dovuto alla mancanza di alimentazione elettrica causata dalla rottura del trasformatore elettrico. Il tecnico incaricato ha accertato il sussistere delle condizioni di pericolo per la pubblica incolumità, in quanto l’interruzione del servizio avrebbe potuto determinare, in breve tempo, lo sversamento dei liquami nell’area circostante l’impianto. L'intervento ha consentito il ripristino del corretto funzionamento dell’intero sistema di pompaggio dell’impianto di sollevamento, per un corrispettivo di 12.071,41euro.

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Fonte: Alguer

Incidente stradale questa notte intorno alle 03 nell’Asse mediano di scorrimento.

Una Fiat Punto guidata da una 43enne di Cagliari, che stava percorrendo l’asse mediano in direzione della Ss 131, poco dopo aver superato la rampa di uscita per viale Marconi ha perso il controllo e si è scontrata con il guard rail centrale.

Dopo l’urto il veicolo si è ribaltato sul fianco destro. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre la conducente dall’abitacolo. La donna è stata soccorsa da un’ambulanza del 118 e trasportata all’ospedale Marino in codice giallo.

Sul posto la Polizia Municipale per i rilievi di legge.

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Fonte: Casteddu on Line

Una vera e propria odissea aerea: è quella che sostiene di aver vissuto il 51enne Stephen Prosser, ingegnere, costretto per più di 12 ore a un volo che più scomodo non si può a causa di un vicino di posto obeso. Così, una volta tornato a casa, l’uomo, che di professione fa l’ingegnere ed è solito spostarsi con British Airways, non ci ha pensato due volte e ha spedito alla compagnia di bandiera inglese una “bella” citazione in giudizio con tanto di richiesta di danni: 10.000 sterline per mancato godimento del volo e per danno morale. Il viaggio da incubo è andato in scena il 10 gennaio 2016. L’ingegnere era diretto da Bangkok in Tailandia a Londra Heathrow e le sue speranze di un viaggio in totale relax si infrangevano quasi subito per colpa del passeggero confinante, talmente oversize da “invadere” con la sua mole il suo sedile. Il signor Prosser, che è solo alto 1,60 cm, afferma che il passeggero obeso era “così grande” che il suo grasso corporeo “si riversava” nel suo sedile di parecchi centimetri. Da qui, la decisione di chiedere “soccorso” al personale di bordo, che, però, spiegato che l’aereo era al completo, aggiungeva di poter fare ben poco per aiutarlo. Così ho scelto di andare per vie legali. Prosser, commenta Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, chiede un risarcimento danni per lesioni personali, affermando di essere stato costretto a storcere a lungo il corpo per evitare il contatto con l’altro passeggero riportando una lesione alla schiena e aggravando una condizione precedente, sempre alla schiena.

L'articolo In aereo il vicino è obeso: passeggero fa causa a British Airways proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line

Il numero di segnalazioni di problemi di salute e decessi legati alla cannabis e ai cannabinoidi sarebbe aumentato in Francia tra il 2012 e il 2017. I dati presentati al comitato speciale scientifico temporaneo sulla cannabis terapeutica dovrebbero incoraggiare le cautele. Questo comitato è stato creato a settembre dall’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari, l’omologa dell’AIFA in Italia, per giudicare la pertinenza e la fattibilità della fornitura di cannabis a scopo terapeutico nel paese transalpino. Recentemente l’agenzia ha raccolto la prospettiva degli operatori sanitari e ha esaminato i dati rivenienti dalla vigilanza per valutare i potenziali rischi. Il dott. Emilie Bouquet, del Centro per la valutazione e l’informazione sulla dipendenza da droghe e la vigilanza sulle dipendenze, del CHU (Centro ospedaliero universitario) di Poitiers, ha presentato i risultati di un’indagine nazionale condotta in 13 centri francesi. L’analisi ha incluso 2217 notifiche di vigilanza relative alla cannabis da sole o in combinazione con alcol e / o tabacco tra il 2012 e il 2017. “Il numero di casi con cannabis è triplicato, da 179 nel 2012 a 562 nel 2017, quando il numero complessivo di notifiche è raddoppiato da 2.833 a 5.560 casi “, ha rilevato. Complessivamente, gli uomini sulla trentina sono le vittime principali, il più delle volte con esposizione cronica e uso frequente di tabacco o addirittura di alcol. Per più di un paziente su cinque, l’uso della cannabis era “autoterapeutico”, tra cui ansiolitico, sedativo e ipnotico. Le complicanze riportate erano psichiatriche in più della metà dei casi, con dipendenza e / o richiesta di prelievo (35%), in gran parte in anticipo di disturbi psicotici, aggressività, impulsività e / o violenza e manifestazioni ansiose, ideazione depressiva, persino suicida. Secondo il dottor Bouquet, una metà della popolazione interessata ha rilevato una storia psichiatrica. Ma i problemi non si fermano qui. Le notifiche menzionano problemi neurologici nel 15,6% dei casi, che riguardano principalmente le età estreme. Questi sono principalmente disturbi della coscienza, memoria, cognizione e concentrazione, ictus, convulsioni ed epilessia. Le complicazioni gastrointestinali riguardano il 7,8% delle persone (principalmente nausea e vomito, così come i dolori addominali). Per quanto riguarda i disturbi cardiaci, riscontrati nel 7,7% dei casi, assumono solitamente la forma di tachicardia, palpitazioni e talvolta infarto. Sempre secondo il dottor Bouquet, le morti per cannabis sono aumentate tra il 2012 e il

Fonte: Casteddu on Line





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