“La crescente arroganza di Onorato è direttamente proporzionale ai disservizi e ai disagi che sta arrecando ai sardi che tentano di spostarsi via mare da e per la nostra isola”. Lo afferma il candidato del Movimento 5 Stelle alle suppletive per il collegio di Cagliari Luca Caschili, che risponde così all’attacco sferrato dall’armatore al Governo.

Secondo Caschili “è vergognoso speculare prendendo soldi dallo Stato e dalla Regione. È inaccettabile gestire un’attività in concessione pubblica, quindi ispirata a principi di utilità sociale e profittabilità moderata per i privati, come se si trattasse di mercato puro, bastonando i sardi e i turisti con tariffe altissime e una qualità del servizio in continuo peggioramento. Eppure ci ricordiamo di Vincenzo Onorato alla Leopolda, quando nel 2015 davanti a Renzi e a tutto il Pd promise traghetti per l’isola a 14 euro. Una farsa che resta ben impressa nella memoria di tutti i sardi”. Per Caschili “questa classe di prenditori di Stato sta per andare a casa grazie al ministro Toninelli e a tutto il Governo del cambiamento. Sono i colpi di coda di un mondo che non esiste più”.

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“Porremo fine al monopolio di Tirrenia che utilizza soldi pubblici per utilità sociale e far schizzare i prezzi è inaccettabile”. Queste le parole del ministro dei Trasporti Toninelli oggi a Cagliari che hanno mandato su tutte le furie l’armatore di Tirrenia Vincenzo Onorato.

“La sua è una dichiarazione di chi non sa e non ha preso le informazioni pura campagna e demagogia elettorale”, ha dichiarato Onorato, “per quanto riguarda il monopolio, non sa che sulle linee per la Sardegna operano altre quattro compagnie: Grandi Navi Veloci, Sardinia Ferries, Grendi e Grimaldi”, mentre sulle tariffe Tirrenia ha spiegato che “non sono stabilite da noi  ma dalla convenzione firmata con lo Stato, e spesso sono ben al di sotto dei limiti fissati dalla stessa. Al ministro Toninelli, alla cui impreparazione siamo abituati da tempo e sui temi più svariati, dico – perché è evidente che non lo sa”, aggiunge, “che per Onorato Armatori, di cui Tirrenia fa parte, lavorano 5000 persone, tutte italiane e rappresentiamo di gran lunga la prima realtà nazionale in termini occupazionali nei traffici per le isole. Gli consiglio inoltre di includere nei provvedimenti per il reddito di cittadinanza i 50000 marittimi italiani disoccupati a casa grazie a politiche confermate dai suoi predecessori e che servono gli interessi della lobby degli armatori a cui anche il signor Toninelli sembra rispondere. Del resto dal suo ministero dipendono anche i controlli sulle leggi a tutela dei marittimi italiani che vengono sistematicamente disattese dagli armatori. Quando poi va in Sardegna si ricordi anche delle nostre 500 persone, tutti sardi, che lavorano ogni giorno su e per l’Isola”.

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Che al Ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini piaccia indossare le divise è noto a tutti. Non perde occasione per vestire quella della polizia, dei vigili del fuoco, della finanza, suscitando anche non poche polemiche. Ieri in visita in Sardegna per il tour elettorale, ad Alghero, per esempio, ha indossato quella dei Barracelli. Ebbene il web non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione e fioccano fotomontaggi dove lo si vede indossare i panni del miliziano di Sant’Efisio, o addirittura diventa Sant’Efisio o cavaliere (in abito da sposa) a cavallo in occasione della Sartiglia a Oristano.

 

 

 

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Via della Sila strada dimenticata. Buia, senza asfalto e piena di buche. E circondata da incolti popolati da topi, bisce e cani randagi dove le prostitute si appartano coi clienti, i tossicodipendenti cercano un riparo e dove i cafoni scaricano macerie e spazzatura. Su via della Sila, strada abbandonata della città assieme a via Aspromonte e via delle Langhe che costituiscono, dal 1955, un agglomerato di Is Mirrionis, ha presentato un’interrogazione Maria Antonietta Martinez, capogruppo del M5Stelle in consiglio comunale.

I cittadini residenti della zona, ricorda la Martinez, al 95% hanno provveduto, ormai da anni, al risanamento degli abusi edilizi e pagano regolarmente le tasse (imu, tari etc.). Tuttavia “nonostante i 53 anni di vita del rione, l’amministrazione non ha mai provveduto all’installazione di punti luce e all’asfalto delle vie. Gli abitanti della zona, nel tempo e con una certa frequenza, hanno richiesto degli interventi urgenti, in quanto le buche e gli avvallamenti sono spesso stati causa di vari incidenti e cadute da parte di chi si avventura nelle strade. Soprattutto gli anziani, nonché le persone con scarsa mobilità o con sedia a rotelle, a causa del dissesto stradale, sono limitati e non possono uscire di casa, in quanto il rischio”, conclude, “è quello di farsi male molto seriamente”.

La consigliera sottolinea che in via della Sila, (“strada riconosciuta come privata ma difatti con funzione pubblica”), sono presenti 3 aziende che offrono un servizio di autorimessa e che tale movimentazione di mezzi e tir, sommata al traffico degli abitanti del rione oltre che dagli automobilisti di passaggio, “non fa che aumentare le buche”. E c’è poi il problema del campo incolto che fiancheggia la strada. Sterpi ed erbacce crescono rigogliosi. “È luogo di rifugio per insetti, topi, bisce e cani randagi, cioè, un potenziale pericolo igienico sanitario, ma non solo”, aggiunga la capogruppo del M5S in consiglio comunale, “non dimentichiamo tutti coloro che approfittano dell’oscurità per provvedere allo scarico di rifiuti e macerie e coloro che, grazie alle stesse condizioni, trovano luogo adatto per iniettarsi una dose di eroina o per appartarsi con una prostituta”.

 

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Ancora nessuna traccia dei tre ragazzi scomparsi dal 12 gennaio nel Cagliaritano. Dovevano andare a scuola ma non ci sono mai arrivati, erano stati avvistati alla stazione ferroviari di Cagliari. Si tratta di Dalila 15 anni di Maracalagonis, Davide, suo coetaneo e Giovanni Onnis di 21 anni di Decimomannu.

L’ultima volta che sono stati avvistati nei giorni scorsi nel nuorese, ripresi da alcune telecamere nei pressi di un distributore di merendine. Poi sono scomparsi ancora nel nulla. Con loro, fino a qualche giorno prima,  c’era anche un’altra 15 enne  che però è rientrata a casa ed è stata sentita dai carabinieri che indagano.

Sul caso indaga anche la nota trasmissione “Chi l’ha visto?” sul sito le foto e le descrizioni dei ragazzi scomparsi.
Giovanni, 21 anni, alto un metro e ottanta, capecchi e occhi castani. Indossava un parka blu, un pantalone beige e scarpe da ginnastica bianche. Segni particolari:una cicatrice sul sopracciglio destro, un tatuaggio con la scritta “Mum and Dad” sul braccio destro. Ha con sé i documenti. Indossa un piercing al centro del labbro superiore

 

 

 

 

 

Il suo amico Davide invece è alto 177, occhi  e capelli castani,, 15 anni.  Ha con sé la sua bicicletta, una BMX di colore verde e grigia. Ha portato via da casa un piumino nero ed un giubbotto blu, due paia di scarpe da ginnastica, un paio dorate e un paio bianche. Ha con sé i documenti e l’abbonamento del pullman. Indossa un cerchietto argentato con una croce al lobo sinistro. Porta gli occhiali da vista modello aviatore color argento oppure le lenti a contatto.

 

 

 

 

Infine Asia, si legge sempre sul sito di Chi l’ha visto? è alta un metro e castano, capelli e occhi castani, indossava un giubbotto mimetico, un paio di jeans e scarpe da ginnastica. Ha portato via con sé lo zaino della scuola ma al posto dei libri ha messo alcuni cambi, la piastra per i capelli ed i suoi trucchi. Ha con sé il cellulare che risulta spento.

 

 

 

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Fonte: Casteddu on Line




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