© ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 16 FEB - "Non temiamo il voto online del M5s sul caso Diciotti e la piattaforma Rousseau non mette a rischio il governo che è stabile e sta lavorando bene. Son cose assolutamente diverse e aspettiamo il voto in Parlamento". Così il ministro dell'Agricoltura Gianmarco Centinaio, a Cagliari per un tavolo in Prefettura sulla vertenza latte. "I ministri di questo governo, M5S compresi, dicono che non c'è stato un interesse personale da parte del ministro dell'Interno, ma una decisione collegiale, allora dovrebbero votare sì per anche per Centinaio, Conte, Di Maio".
   

Fonte: Ansa

 © ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 16 FEB - "Ho già detto che questo governo sarebbe caduto sui fatti, l'Autonomia è uno di quei provvedimenti che potrà costituire un fatto su cui è pensabile e possibile che questo governo cada, io me lo auguro di cuore".
    Così Silvio Berlusconi a Cagliari per un tour elettorale a sostegno del candidato del centrodestra per le regionali del 24 febbraio, Christian Solinas. E in vista del voto di lunedì sul caso Diciotti, Berlusconi incalza il leader della Lega: "Begli alleati si è trovato Salvini, si rifletta su questo...".
   

Fonte: Ansa

Mattarella rende omaggio ad Adriano Ossicini (ANSA)

(ANSA) - CASCIA (PERUGIA), 16 FEB - I pastori di Cascia solidali con i colleghi sardi impegnati da giorni nella "battaglia" del prezzo del latte.
    Stamani, sul sagrato della Basilica di Santa Rita, una quindicina di pastori, il sindaco Mario De Carolis, gli assessori, vari consiglieri comunali di maggioranza e minoranza e il rettore del santuario, padre Bernardino Pinciaroli, hanno manifestato per solidarietà e al tempo stesso per esporre i problemi del mondo della pastorizia umbra e casciana.
    È stato anche esposto un grande striscione con la scritta: "I pastori di Cascia solidali con i pastori sardi" ed è stata sventolata una bandiera isolana.
    "Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza a chi, subito dopo il terremoto, ci venne in soccorso donandoci quasi mille pecore, un gesto che non dimenticheremo mai e che ha permesso di stringere un legame forte", ha detto, all'ANSA, Antonio Palombi, il portavoce dei pastori casciani. "Ogni piccolo o grande problema dei pastori sardi - ha spiegato - diventa anche un nostro problema".
    "I problemi che stanno denunciando in Sardegna - ha aggiunto Palombi - li abbiamo pure noi. In Sardegna una pecora produce mediamente 2 litri di latte al giorno e quindi riescono a incassare circa 1,20 euro, da noi una pecora produce un solo litro di latte che riusciamo a vedere a circa 80 centesimi e questo fa capire - ha detto ancora il pastore - che difficoltà dobbiamo pure noi affrontare per tirare avanti".
    A differenza della Sardegna a Cascia "riusciamo a difenderci con la vendita degli agnelli - ha spiegato Palombi - e questo ci consente di arrotondare e ammortizzare un po' le perdite, ma di certo se a casa non avessimo le pensioni dei nostri genitori oggi sarebbe impossibile continuare a fare impresa".
    L'imprenditore, infine, ha annunciato che è intenzione anche dei pastori casciani iniziare a sollevare le criticità del settore: "Dobbiamo alzare la voce e far capire che le nostre mani sono rovinate dal lavoro e la nostra testa dalla burocrazia che ci impedisce di fare impresa in maniera sana e soprattutto redditizia per le nostre famiglie". (ANSA).
   

Fonte: Ansa

Scegliere il pediatra, a Oristano non si può più
Lettera aperta di un genitore. Solo un medico disponibile e c’è chi si rivolge ai privati

Riceviamo e pubblichiamo

Sono il papà di un bambino di sei mesi, Giovanni. Dal giorno della sua nascita, io e la sua mamma abbiamo affrontato una serie di ostacoli burocratici in tanti uffici pubblici, ma niente è stato impegnativo e frustrante come la scelta del pediatra di base.

Una cosa semplice, si penserà. Invece la ASSL di Oristano non aiuta i genitori, sembra volerli ostacolare.
In primo luogo non rimpiazzando i pediatri che sono andati in pensione, perché i bambini sono sempre meno e i numeri non permettono nuove convenzioni.

Ma è il secondo aspetto che fa rabbia: è impossibile scegliere, perché solo un pediatra non ha raggiunto la soglia (massimale) mentre gli altri due in servizio sì, per cui non sono disponibili.
Ora potete capire che rapporto delicato ci possa essere tra un pediatra e la famiglia di un bambino appena nato. Purtroppo non si può prendere il primo (l’unico, chi sa perché?) che capita.

Così noi, come molti altri, ignorando la convenzione, ci rivolgiamo privatamente a medici convenzionati che però non possiamo scegliere alla ASSL, pagando e soprattutto non potendo usufruire di prescrizioni mediche da parte di questi, se non in casi eccezionali.

Il tutto nel pieno disinteresse dei funzionari della ASSL cui ci rivolgiamo per manifestare il disagio. Anzi, ci accolgono con atteggiamenti sferzanti e vero e proprio scherno.

Il mio appello è che le cose cambino, nel frattempo vi chiedo, a nome di tante famiglie disorientate, di darci voce.

Riccardo Scintu

Sabato, 16 febbraio 2019

L'articolo Scegliere il pediatra per il proprio bambino, a Oristano non si può più sembra essere il primo su LinkOristano.it.

Fonte: Link Oristano

Sono stremati, ma non abbastanza per abbassare la voce e, soprattutto, la richiesta principale. “Un euro più Iva al litro, non un centesimo di meno. Siamo pronti a una guerra totale, vogliono che anche in Sardegna finisca come in Francia  spero che nessun voglia che ci possa scappare il morto come in Francia”, dice Stefano Arzu, pastore di Talana. “Siamo giorni sotto il sole, l’acqua e il vento, politici e industriali si decidano, noi il prezzo lo abbiamo fatto”.

 

Un altro pastore, Daniel Bertarelli, 32 anni, è netto: “Faccio questo lavoro dal 2010, con sessanta centesimi al litro non riesco più a fare la giornata. Non voglio nessun aiuto dallo Stato, voglio andare avanti con le mie gambe”.

L'articolo Cagliari, pastori sardi pronti alla guerra: “Un euro al litro o finirà come in Francia” proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line




Sarda News

Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie