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(ANSA) - CAGLIARI, 17 NOV - Cresce il settore extralberghiero in Sardegna. Appartamenti, case vacanza, ville, B&B, affittacamere, agriturismo, glamping (la nuova frontiera del camping) hanno fatto registrare la scorsa estate una crescita media del 33%. Sardegna spaccata: c'è un nordest che da solo genera il 45% dei ricavi, l'ovest è ancora da inventare e c'è un sud che avanza del 37% rispetto allo scorso anno. Sono i dati che emergono dalle analisi dell'Osservatorio dell'associazione Extra sui dati Airbnb resi noti nel corso della prima giornata di Extra, il salone nazionale dell'extralberghiero cominciato oggi con i primi incontri e le tavole rotonde e in programma anche domenica alla Fiera di Cagliari.
    Una fetta rilevante della quota è Cagliari. Sempre dallo studio emerge che il mercato cagliaritano presenta 1200 host attivi ed è cresciuto con l'inserimento del 31% di nuovi alloggi nel 2018 e un picco del 26% in più di prenotazioni nei mesi di luglio, agosto e settembre rispetto al 2017.
    La parte del leone la fanno chiaramente Olbia e la Costa Smeralda, con un fatturato che ha raggiunto quasi i 60 milioni e che ha consentito un incremento del 36,7% per una fetta che va a prendersi il 45,8% della torta sarda. Risultati che andrebbero sommati al nordovest: ad Alghero e dintorni il fatturato supera i 15 mln e cresce del 35,7% per una quota del mercato isolano che supera il 12%. Bene il sud con il tridente Pula, Cagliari, Villasimius: fatturato di quasi 32 mln e crescita di quasi il 38% (la migliore della stagione) con un peso di circa un quarto del mercato.
    Numeri in calo solo nell'entroterra con un -7%. Ma la quota centro Sardegna incide sul mercato dello 0,16%. "Un settore - ha spiegato all'ANSA Maurizio Battelli, presidente Extra - in continua evoluzione e crescita. Ormai in tanti, penso a Castello a Cagliari, investono, ristrutturano e arredano le case per questo settore arricchendo l'offerta. La diversificazione dell'offerta extralberghiera favorisce un turismo più 'democratico', consentendo anche ai centri che non dispongono di strutture alberghiere di accogliere visitatori". (ANSA).
   

Fonte: Ansa

È finita bene la disavventura del 57enne cagliaritano disperso, ieri, mentre cercava funghi. È stato infatti ritrovato in meno di due ore, grazie al tempestivo soccorso degli agenti del Corpo forestale della Stazione di Pula ed alla loro conoscenza del territorio

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DOMUS DE MARIA - È finita bene la disavventura del 57enne cagliaritano disperso, ieri, mentre cercava funghi nelle campagne di Domus de Maria. È stato infatti ritrovato in meno di due ore, grazie al tempestivo soccorso degli agenti del Corpo forestale della Stazione di Pula ed alla loro conoscenza del territorio.

Alle 17 di ieri (venerdì), il suo compagno di escursione ha inviato una richiesta di soccorso al Corpo forestale. Le sale operative hanno subito attivato le procedure previste dal Piano prefettizio per la ricerca dei dispersi mentre la squadra locale raggiungeva il punto di avvio delle operazioni di ricerca in un'area non coperta dalla telefonia mobile e al calare della luce del giorno. L'uomo è stato ritrovato alle 18.39 ed accompagnato dai suoi familiari che, piuttosto preoccupati, erano nel frattempo arrivati ad Is Cannoneris.

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna lancia un appello: «si raccomanda a tutti gli escursionisti e ai ricercatori di funghi di non sottovalutare mai il rischio di perdersi. Occorre sempre agire con la massima prudenza prima di avventurarsi in montagna, consultando le previsioni meteo, evitando di separarsi dai compagni e attrezzandosi con abbigliamento e dotazioni idonee alla sopravvivenza, anche in caso di incidente».

Fonte: Alguer

Sono stati tanti i contributi arrivati venerdì, in occasione della prima giornata del convegno “Asinara isola d´Europa”, organizzato dal Comune di Stintino, al Mut di via Lepanto e che si concluderà sabato 17 novembre

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STINTINO - L'isola che durante la Grande Guerra è stata al centro Studi, libri e documenti inediti, testimonianze che raccontano la storia dell'Asinara, dei profughi e dei prigionieri che sull'isola trascorsero gli ultimi, tristi anni del primo conflitto mondiale. In 27 mila arrivarono, trasportati con le navi da Valona dopo la lunga marcia della morte partita dalla Serbia, e in oltre 7mila trovarono la morte nei campi allestiti tra le pianure e le colline dell'isola.

Sono stati tanti e di profondo interesse i contributi arrivati venerdì, in occasione della prima giornata del convegno “Asinara isola d'Europa”, organizzato dal Comune di Stintino, al Mut di via Lepanto e che si concluderà sabato 17 novembre. L'appuntamento arriva a coronamento di un lungo percorso, avviato dall'amministrazione comunale stintinese nel 2013, in occasione del centenario della Grande Guerra, con il progetto per le “Commemorazioni di pace: i profughi serbi e i prigionieri austroungarici nell’isola dell’Asinara durante la prima guerra mondiale”.

«Un progetto che nasce da lontano – ha detto il sindaco di Stintino Antonio Diana – e che in questi cinque anni ci ha consentito di raggiungere un importate obiettivo: fare dell'Asinara un luogo di incontro tra popoli». Lo dimostrano, come hanno detto l'assessora alla Cultura Francesca Demontis e gli studiosi Alberto Mario Carta e Aldo Panti nel ripercorrere le tappe di questo percorso di studi, i partecipanti che negli anni si sono succeduti ai convegni e agli incontri stintinesi sulla storia dell'Asinara.

Tra questi ricercatori, esperti, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni locali, regionali, del governo italiano e dei Paesi europei e del Medio Oriente, il Presidente della Repubblica di Ungheria e ambasciatori delle Nazioni che, a vario titolo, furono coinvolti in quei tragici eventi. Accomunati tutti dalla volontà di dare dignità e un volto a prigionieri e profughi di varie etnie e religioni, provenienti dai vari Paesi di un'Europa allora disgregata, «che – ha aggiunto il direttore del Parco nazionale dell'Asinara Pierpaolo Congiatu – furono seppelliti in terra straniera. Quando riusciremo a dare all'Asinara il titolo di terra d'Europa, allora, quei ragazzi riposeranno come fossero nella loro patria».

Le novità illustrate sono state tante, a partire dai documenti emersi dagli archivi pubblici e privati, «come quello – ha sottolineato Vittorio Gazale direttore dell'Amp Asinara – a disposizione di Filippo Sallusto, discendente dell'ufficiale Alberto Cappelletti che sull'isola raccolse, disegni, acquerelli, fotografie, novelle e articoli per il suo giornale che portava il nome di una località dell'isola: la gazzetta degli Stretti». E ancora, ha illustrato Gabriele Carenti, le ricerche del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Sassari che, sotto la guida di Salvatore Rubino, ha ricostruito la vita dei prigionieri sull'isola, avviato il recupero di campioni biologici per lo studio del Dna e individuato le malattie (colera, tifo, tubercolosi e dissenteria) che uccisero oltre 7mila persone.

E ancora gli studi e le osservazioni di tipo archeologiche portate avanti dal dipartimento di Storia, Scienze dell'uomo e della Formazione dell'Ateneo sassarese con docente Marco Milanese. E poi ancora le tante storie di uomini e donne legate a doppio filo con l'Asinara: a partire da quella del cappellano militare croato Gabro Cvitanovic, illustrata da Filip Hamersak dell'istituto Lessicografico di Zagabria. E poi le vicende giudiziarie di alcuni prigionieri sull'isola raccontata dalla ricercatrice Marisa Porcu Gaias. Quindi, come sottolineato dal ricercatore Giuseppe Zichi, l'attenzione della Chiesa per la questione umanitaria dell'isola dell'Asinara e, in considerazione delle diverse etnie presenti nei campi profughi, la necessita di avviare un dialogo interreligioso. E ancora le vicende dei prigionieri, degli internati e dei confinati austro-ungarici ricoverati nel manicomio di Sassari.

Una raccolta di documenti – studiati da Giovanni Fiori della Soprintendenza Mibac per province di Sassari e Nuoro – che mettono in luce il cammino di malattia e dolore di una parte degli austro-ungarici transitati in Sardegna durante la Grande Guerra. Il convengo prosegue anche sabato 17 novembre al MuT con il tema: “1918-2018 un secolo di sogno europeo: identità, nazioni e minoranze”. Domenica 18 novembre, invece, i protagonisti del convegno si sposteranno sull'isola dell'Asinara per una visita ai luoghi della memoria.

Fonte: Alguer

Un uomo di 42 anni è stato ucciso dalla puntura di una pastinaca comune, una sorta di razza, mentre nuotava a Lauderdale Beach, a est di Hobart, nell’isola della Tasmania in Australia. Il fatto è avvenuto oggi verso le 15:00. Secondo fonti del servizio ambulanze è morto per arresto cardiaco quando un barbiglio dell’animale lo ha trafitto nel torace. Sul posto, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono accorsi i paramedici che hanno cercato di rianimarlo, ma era troppo tardi. Questo tragico episodio ricorda l’incidente accaduto a Steve Irwin, meglio noto come ‘Crocodile Hunter’. Australiano, volto noto della tv per i suoi tanti documentari sui grandi rettili, il più celebre ‘Mr. Crocodile’ del mondo, morto a 44 anni il 4 settembre del 2006 a Batt Reef, Australia per infarto dopo essere stato punto da una razza. In un programma tv aveva affermato che “uccidere uno di questi magnifici animali nel nome della caccia ad un trofeo avrebbe un impatto molto negativo sul turismo, il che mi spaventa molto”. Fu accusato di essersi avvicinato troppo a pinguini, foche e balenottere in Antartide mentre girava un documentario. Irwin negò di aver violato alcun divieto e fu in seguito scagionato da un’indagine del Dipartimento australiano dell’ambiente.

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Fonte: Casteddu on Line

Una giornata qualunque a novembre. Insieme ad amici ed avventori dell’ultima ora abbiamo consegnato, anzi è stato consegnato il Quadrifoglio d’argento ad alcune importanti realtà della nostra Cagliari a: Daniela Porcu e Ignazio Loi e Massimiliano Murru, Giuseppe Cicci Marcialis, Rebecca Lewis Lalatta e Monica Zuncheddu, rispettivamente dell’Associazione May Mask, della G.i.o.c., Abitanti di Casteddu ‘e Susu. A consegnare il riconoscimenti il presidente del Consiglio Comunale Guido Portoghese, il Senatore Gianni Marilotti e il presidente dell’associazione Walter Piludu Giancarlo Ghirra. Sono occasioni in cui la politica di governo, ed in particolare l’amministrazione, dovrebbe esserci ad ascoltare le preghiere e gli inviti, senza sovrapposizioni, urla o interesse, i cittadini politicamente informati e impegnati: Castello la sua situazione e la decadenza, le associazioni e la cultura in difficoltà, eventi quali il carnevale che vengono ripresi “ad occasione”, senza renderli sine die valore aggiunto di una tradizione sia pur povera ma millenaria della città e della nostra isola.

Storie, aneddoti e ricordi, come quello del Senatore Marilotti, castellano di adozione e di impegno politico culturale, ha ricordato l’impegno politico ed un fatto eclatante per gli anni 70, fu buttato giù il muro delle “macerie” di portico Vivaldi, sistemato il vuoto urbano causato dai bombardamenti e installato un parco ante litteram. Marcialis, Cicci per tutti, grande e instancabile stampacino che emozionato cita il presepe tradizionale ideato da Schirra, il carnevale, la rantantina ed il suo inimitabile ed inconfondibile suono, l’apprensione per Sant’Efisio che esce da Stampace e la gioia del rientro con “esti torrau”. La richiesta di istituire un Museo delle tradizioni di Stampace e del centro storico, perché non vi siano sporadiche ricorrenze ma beni sempre fruibili in un locale pubblico visitabile. Il trio dei ragazzi terribilmente concreti delle maschere di maggio, il May Mask, Ignazio, Massimiliano e Daniela rivendicano di aver creato uno spazio nella zona periferica di Villanova, affermando e rivendicando di esprimere cultura e libertà sottolineano purtroppo che vi sono sempre problemi di ogni genere. Difendiamoli tutti, ve n’è bisogno aiutiamo con il cuore, la mente e certamente sosteniamoli a divenire un aiuto per l’economia in crisi. Delle tante manifestazioni che l’associazione organizza, che mi onoro di presiedere, il Quadrifoglio d’argento ti lascia sempre con un sapore indefinibile, indecifrabile un misto di ottimismo e pessimismo. In conclusione, l’augurio ed un grande in bocca al lupo a tutti; si crede

Fonte: Casteddu on Line

Sos a Cagliari per un #pastoretedesco femmina con collare nero:  si trova fuori da acqua e sapone via Calamattia Cagliari a Pirri, hanno chiamato i vigili per portarla in canile. “Se qualcuno l’avesse smarrita si trova la oggi sabato 17 novembre”, l’appello lanciato a Radio Sintony e Casteddu Online.

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Fonte: Casteddu on Line

Giovanni Angiolini dichiarato il medico più bello d’Italia: il Corriere della Sera cita Casteddu Online. Diventa un successo nazionale, la bellezza del medico sardo che visita a Selargius: per lei le donne “fingono”di infortunarsi pur di incontrarlo. Il principale quotidiano nazionale scrive: “Non me l’aspettavo, ma il lavoro è una cosa seria: se una donna si fatturasse una gamba solo per incontrarmi, dopo l’intervento la manderei in psichiatria – dichiara a Casteddu Online -. E’ normale che ci siano dei momenti scherzosi sui social, che però utilizzo solo per parlare della mia reale attività». Il Corriere si sofferma poi sul fatto che l’ultimo post, in cui appare dietro la scrivania come un Dio della Salute e in cui annuncia la prossima collaborazione con uno studio medico di Selargius, ha totalizzato in 4 giorni 1182 condivisioni su Fb e quasi 20mila like su Instagram. “Non male per un semplice ortopedico…”, commenta il Corsera. IL medico è stato intervistato nei giorni scorsi da Radio Sintony e da Casteddu Online anche in diretta Fb. Qui il VIDEO della nostra intervista con lui.

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L’ultimo saluto alla piccola Amelia, papà Corrado e mamma Rossana donano i suoi organi per amore. Domani nella chiesa di San Giacomo si svolgeranno i funerali della bimba di sette anni morta a Cagliari per una malformazione, i genitori campioni nello sport e nella vita hanno deciso di donare i suoi organi. Corrado Sorrentino, grande allenatore di nuoto e la moglie Rossana Pintus hanno ricevuto migliaia di bellissime testimonianze di affetto da parte dell’intera città.

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Forza Italia si presenta unita in vista delle regionali di febbraio e chiede fiducia a chi è andato via perché si è sentito abbandonato. "A quell'elettorato moderato e silenzioso, verso il quale dobbiamo fare breccia recuperando l'ispirazione riformatrice", dice il deputato Pietro Pittalis in occasione della convention "La Sardegna protagonista in Italia e in Europa", organizzata dall'europarlamentare Salvatore Cicu alla Fiera di Cagliari.
    Almeno 800 persone presenti in sala per ascoltare le idee di consiglieri regionali e deputati per il futuro dell'Isola, ma prima di tutto per sostenere che divisi non si va lontano.
    "Saremmo condannati all'irrilevanza - sostiene Pittalis - però dobbiamo ricreare il sogno di un cambiamento, ma per fare questo non dobbiamo abdicare dal ruolo di leadership nel centrodestra e dobbiamo costruire liste forti, candidando i migliori e senza affidarci a criteri dettati dall'amicizia".
    La capogruppo in Consiglio regionale Alessandra Zedda ha ricordato il recente momento di difficoltà "fatto di confronti aspri e duri, ma siamo qui per dirvi che ci siamo". L'incontro era stato organizzato quasi un mese fa dai sei ribelli che chiedevano un cambio alla guida del partito. Oggi, però, ci sono tutti gli esponenti di FI, eccetto il coordinatore regionale Ugo Cappellacci, assente per motivi personali. Tra i relatori, il consigliere Marco Tedde ha ricordato la necessità di "strutturare l'offerta politica per i giovani che al momento votano M5S perché riesce a dare risposte a inquietudini".
    Giuseppe Fasolino ha sottolineato l'opportunità di "cambiare il piano paesaggistico regionale per ridare respiro al territorio".

Fonte: Ansa

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(ANSA) - CAGLIARI, 17 NOV - A pochi giorni dall'arrivo in Sardegna di Matteo Salvini, atteso il 22 e il 23 novembre per un tour in vista delle regionali di febbraio, a Cagliari sono comparse numerose scritte offensive contro il minsitro dell'Interno. "Salvini vattene", "Salvini muori", "Salvini razzista": questo il tenore della frasi comparse sui muri lungo alcune strade cittadine. La presenza delle frasi è stata segnalata alla Polizia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos. Gli specialisti hanno avviato gli accertamenti per risalire agli autori. Si indaga sugli ambienti degli antagonisti che già in passato, prima e durante le visite in Sardegna di Salvini, avevano manifestato contro il vicepremier cercando di avvicinarsi ai luoghi in cui avvenivano gli incontri politici.
    Contemporaneamente, ma in questo caso la matrice sarebbe diversa, al mercato civico di San Benedetto sono stati distribuiti volantini contro la sua visita nell'isola. In alcuni passaggi del volantino si critica l'accordo siglato dal Partito Sardo d'Azione con la Lega. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

Mercoledì, nell´auditorium dell´Istituto tecnico Angelo Roth di Alghero, si è svolta la premiazione degli studenti che si sono classificati terzi alle finali nazionali disputatesi a settembre a Senigallia

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ALGHERO - Mercoledì, nell'auditorium dell'Istituto tecnico Angelo Roth di Alghero, alla presenza di Marco Pinna, coordinatore dell'Ufficio Scolastico provinciale, si è svolta la premiazione degli studenti che si sono classificati terzi alle finali nazionali di calcio, disputatesi a Senigallia. Durante la premiazione, il professor Pinna ha voluto conoscere personalmente e congratularsi con gli studenti che hanno partecipato al torneo e ha più volte sottolineato la valenza formativa dell'attività sportiva e il suo ruolo fondamentale nella crescita dei giovani.

Alla premiazione, hanno partecipato tutti gli studenti del corso Amministrazione finanza e marketing ad indirizzo sportivo ed in quest'occasione sono state consegnate, da parte delle aziende sponsor le divise agli alunni delle classi prime. Durante la cerimonia, sono state proiettate delle immagini che illustrano le attività svolte dagli studenti dello sportivo, sia in orario curricolare, sia durante le lezioni pomeridiane ed è stato più volte evidenziato come lo sport possa essere un valido strumento educativo per i giovani.

Inoltre, il coordinatore ha consegnato una targa di riconoscimento ai professori Antonio Carboni e Donatella Ginanni per il risultato conseguito dai loro studenti. Non è la prima volta che l'Istituto Roth raggiunge ottimi risultati nelle competizioni sportive svolte a livello nazionale, occupando i gradini più alti del podio.

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