Un uomo, classe 1968, è stato trovato morto oggi nella propria abitazione a Monserrato in via San Gavino. In serata l’intervento dei carabinieri, in ausilio alla polizia municipale locale, penetrati nell’appartamento anche grazie all’aiuto dei vigili del fuoco.

Nella casa è stato rinvenuto il cadavere di un 51enne (i parenti che non lo sentivano da tempo hanno lanciato l’allarme) malato da tempo. Nell’abitazione i militari non hanno trovato nulla che facesse pensare a una morte violenta e, pertanto, non hanno avvertito l’autorità giudiziaria.

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Fonte: Casteddu on Line

Il Governo ha varato il decreto. E al termine di una riunione del Consiglio dei ministri di 20 minuti il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Luigi DI Maio e Matteo Salvini hanno presentato le due misure simbolo della Manovra: Reddito di cittadinanza e Quota 100.

Ecco i requisiti per il reddito di cittadinanza: il beneficiario dovrà essere in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea, residente in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Requisiti reddituali e patrimoniali. Il nucleo familiare deve possedere: 1) un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 9.360 euro; 2) un valore del patrimonio immobiliare, come definito a fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di euro 30 mila, un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini ISEE, non superiore a una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10 mila incrementato di ulteriori euro mille per ogni figlio successivo al

“Qualità della vita che migliora per 5 milioni di italiani in difficoltà”, ha sottolineato il vicepremier Luigi Di Maio, “sono contento e orgoglioso di questo decreto. In 7 mesi abbiamo trovato 12 miliardi le coperture c’erano. Tutti quelli che dicevano che non si poteva fare. Oggi è un giorno storico un nuovo welfare state in Italia che aiuta pe persone in difficoltà che le mette al centro le persone nel mondo del lavoro dando un reddito a chi si forma per sfamare la famiglia. Sarà una misura di reinserimento nel mondo del lavoro, non assistenzialismo. Ed ecco le norme anti divano. Entro i primi 12 deve arrivare un’offerta di lavoro: la prima a 100 km, la seconda 250 km la terza in tutta Italia.  A marzo il sito internet

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Fonte: Casteddu on Line

Un uomo di circa 50 anni, armato di taglierino, è stato bloccato da alcuni poliziotti fuori dal T Hotel mentre, armato di taglierino, stava urlando frasi minacciose all’indirizzo di alcuni passanti. L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio. Come confermato dalla questura “l’uomo è stato subito bloccato e portato nel reparto di Psichiatria 1 del Santissima Trinità. Si tratta di un episodio slegato alla visita di Berlusconi”.

Lo spiegamento delle Forze dell’ordine fuori dall’hotel cagliaritano, infatti, è massiccia, vista la presenza del “Cavaliere”.

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Brotzu, venti di guerra sul pagamento dei festivi: “Pronti anche a uno sciopero generale”. Polemica aperta all’ospedale Brotzu sul contratto integrativo e sul pagamento dei festivi infrasettimanali: i sindacati pronti alla protesta. “La Delegazione Trattante della RSU dell’Azienda Ospedaliera Brotzu congiuntamente alle OO.SS USB SANITA’ -UIL FPL- NURSING UP- FSI- CISNA con una nota urgente inviata oggi al neo Direttore della Struttura Complessa Gestione Sviluppo Risorse Umane Dott.ssa Maria Teresa Garau è indirizzata per conoscenza a tutti i livelli dell’amministrazione, hanno voluto esprimere il completo disappunto per l’anomala metodica di contrattazione decentrata portata avanti sino ad oggi, che ha di fatto creato degli evidenti conflitti e impedito per l’anno 2018 la proposta e la sottoscrizione del Contratto Integrativo Aziendale, con evidenti e conclamate ripercussioni negative sul salario accessorio come il mancato pagamento dei festivi infrasettimanali delle fasce economiche, welfare e organizzazione del lavoro”.

I sindacati aggiungono: “La nota inviata chiede urgenti spiegazioni al fine di conoscere quali siano le conclusioni da parte del Collegio Sindacale per la preintesa della Produttività, sottoscritta in data 12 Dicembre 2018 da alcune sigle sindacali e per la RSU sottoscritta da una componente non accreditata, di cui quest’ultima per tale motivazione ha avuto formale Diffida. Inoltre nonostante le reiterate richieste inviate all’amministrazione per conoscere ed esaminare la Preintesa, ad oggi non è arrivato nessun riscontro. Gli estensori del documento ritenendo non più tollerabile l’ingiustificato ritardo sulla ridistribuzione della produttività, probabilmente da imputare a persone ben distinte, sprovvedute e sicuramente molto avventate. Chiariscono che il fondo della produttività avendo già risorse consolidate per la ridistribuzione non è necessario nessun accordo, contestualmente chiedono all’amministrazione l’immediato pagamento con la premessa qualora anche a questa ennesima richiesta non pervenisse riscontro, concludono si attiveranno tutte le misure di tutela e di salvaguardia, sino ad arrivare se necessario alla proclamazione di uno Sciopero Generale”.

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Topi nella scuola elementare di Su Planu a Selargius. Lo accerta la Assl e così il primo cittadino Concu dispone la chiusura dell’istituto per 5 giorni, regalando non pochi disagi ai genitori che ora protestano.

Accade tutto nell’Istituto Comprensivo “Su Planu” di via Ariosto a Selargius. Due giorni fa, nel corso di un’ ispezione Assl, viene accertata la presenza di topi a scuola. Impossibile lasciare a i bambini (ma anche docenti e personale) nell’edificio in mezzo ai ratti, così gli uffici comunali richiedono al Centro provinciale antinsetti della Città Metropolitana di Cagliari un intervento urgente di derattizzazione. E il primo cittadino Gigi Concu ha disposto la chiusura dell’istituto per 5 giorni, dal 16 al 21 gennaio.

“A Su Planu hanno chiuso le elementari da ieri fino a lunedì perché ci sono i topi e devono derattizzare”, lamentano le mamme e i papà dei bimbi dell’istituto, “scuola chiusa 5 giorni e noi genitori ci ritroviamo costretti all’improvviso a dover chiedere permessi e dunque perdere intere giornate di lavoro. Ma fare prevenzione no?”, domandano i genitori, “potevano fare disinfestazione preventiva invece che scoprire i topi in mezzo ai bambini? Pazzesco. È allucinante che non si faccia prevenzione e si debba chiudere la scuola 5 giorni dopo 15 di vacanze natalizie”.

Il Comune di Selargius spiega di aver avuto la segnalazione da parte del dirigente scolastico il 20 dicembre 2018, così gli uffici hanno inoltrato la richiesta alla Pro service, come da protocollo, per la derattizzazione, sia della scuola che delle strade via Ariosto e via dei Medici. Il 7 gennaio la Pro Service si attiva e vengono messe le trappole per i ratti nella scuola. Ma durante il controllo del 15 gennaio ci si accorge che il lavoro fatto non ha dato i risultati sperati perché saltano fuori ancora topi. E così il sindaco ha chiuso la scuola per 5 giorni per un’altra derattizzazione. “Comprendiamo i disagi e ci dispiace”, dichiara Gigi Concu, primo cittadino di Selargius, “ma l’amministrazione ha fatto tutto ciò che era in suo potere”

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Fonte: Casteddu on Line




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