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Domani sera, per la 20esima edizione della manifestazione, ad Iglesias si assisterà ad viaggio intorno alle danze di tutto il mondo con Palma di Gaetano, Giordano Muolo e Danilo Panico

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CAGLIARI - Terzo appuntamento domani, domenica 18 novembre, ad Iglesias, con il 20esimo Festival internazionale di musica da camera, la rassegna organizzata dall’associazione Anton Stadler, dietro la direzione artistica di Fabio Furìa. Alle 19, nello storico Teatro Electra, saliranno sul palco la flautista Palma di Gaetano, il clarinettista Giordano Muolo ed il pianista Danilo Panico, protagonisti del concerto “Di danza in danza”.

La serata proporrà un repertorio accattivante dedicato alla danza nei suoi ritmi più diversi e travolgenti: dalla tradizionale tarantella al valzer, fino ai tanghi argentini, ai balli klezmer ed alla bossa nova, in un incalzante e variegato succedersi di impasti timbrici e ritmi arditi. Danze da tutto il mondo dipingeranno un quadro multietnico dalle scintillanti sfumature, proponendo brani da Johannes Brahms a Camille Saint-Saëns, fino ad Astor Piazzolla. Il concerto sarà riproposto il giorno dopo all’interno del “mini- festival”, la mini rassegna inserita nel Festival,che Anton Stadler propone per avvicinare alla musica le giovani generazioni.

Il costo dei biglietti è di 7euro (platea) e 5euro (logge). Per gli studenti della Scuola civica di musica, della Scuola media ad indirizzo musicale e del Conservatorio di Cagliari, l’ingresso è di 3euro. Il Festival internazionale di musica da camera è realizzato con il contributo della Regione autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Iglesias.

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Fonte: Alguer

“Buonasera Sig. Sindaco, le invio alcune immagini dell’ennesimo pomeriggio di alcol e vandalismo in Piazza Sant’Eulalia alla Marina”. Comincia così la lettera di rabbia di una donna che abita nel cuore della Marina, dove oggi gli abitanti hanno chiamato i carabinieri. Sandra Orrù scrive: “Anche la chiesa ha dovuto chiudere l’ingresso secondario per gli schiamazzi e le urla. Abbiamo chiamato anche i Carabinieri ma non sono intervenuti. So che la situazione di Piazza Sant’Eulalia le è ben nota ma non è ancora cambiato niente. Non è da città civile vedere uno squallore di questa portata”, l’appello al sindaco Zedda mandato anche alla redazione di Casteddu Online.

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Fonte: Casteddu on Line

Migranti e morti in Sardegna, il sindacato di Polizia: “Noi senza mezzi nella totale indifferenza politica”.  Il Siap ha diffuso questa sera un comunicato dai toni molto òolemici sulla situazione dei migranti e degli organici di Polizia ridotti all’osso: “Nello scorso ottobre esordivamo con un “assalto alla Sardegna”- scrive il segretario provinciale del Siap Mauro Aresu- però sono un paio d’anni che continuiamo a lanciare gridi d’allarme sulla questione dello sbarco dei migranti algerini nelle coste meridionali dell’isola, purtroppo si susseguono i governi ma la situazione non cambia; ciò che accade in Sardegna non interessa a nessuno e non si tratta di colori politici, bensì di totale indifferenza delle istituzioni nazionali nei confronti di un territorio abbandonato a se stesso, con organici di Polizia ridotti all’osso e la sicurezza affidata alla buona volontà e dedizione delle poche forze rimaste in campo. Come più volte detto, si tratta di un po di immigrazione che non cerca asilo politico, bensì un semplice lasciapassare per l’Italia e per l’Europa con tutti i rischi connessi a possibili infiltrazioni di soggetti lega al fondamentalismo islamico. Nulla, nulla, nulla, nulla, all’orizzonte non si vede neanche uno straccio di proposta finalizzata a risolvere il problema ed ora, come se non bastasse, si iniziano a contare i morti: l’ultimo sbarco in ordine di tempo ha visto consumarsi una tragedia. Mentre viene scritto questo comunicato sono stati recupera già due cadaveri ma il numero pare destinato ad aumentare. Per l’ennesima volta chiediamo alle istituzioni nazionali di utilizzare lo stesso impegno profuso per interrompere i flussi provenienti dalla Libia ma, purtroppo, abbiamo paura che nessuno ci ascolterà perché la Sardegna non fa notizia”.

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Fonte: Casteddu on Line

Erano partiti in tredici dalla costa algerina per arrivare in Sardegna, a qualsiasi costo. Perciò, dopo l’avaria al motore della barca, in dieci si sono tuffati in mare per arrivare a nuoto nelle coste del Sulcis, solo in tre hanno preferito rimanere sul natante e sono stati salvati da una motovedetta della Guardia costiera. I cadaveri finora recuperati sono due, mentre otto algerini risultano ancora dispersi. 

“Sincero dispiacere per i giovani algerini – ha commentato Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia – ma anche rammarico per una tragedia che si sarebbe potuta evitare se fossimo stati ascoltati e le nostre proposte messe in campo. Da anni si sono moltiplicati i viaggi dalle coste algerine, che portano qui ragazzi molto giovani, accompagnati anche da pregiudicati per droga o rapine o addirittura sospettati di terrorismo, spesso protagonisti di eventi criminosi. Abbiamo chiesto chiarezza e proposto controlli nei nostri mari e al largo dell’Algeria per bloccare queste partenze che portano migliaia di persone all’anno”.

Per Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, “è un giorno di dolore, ma bisogna guardare la realtà in faccia, togliendo la benda dagli occhi, e dire chiaramente che chi attraversa il mare spesso va incontro alla morte per inseguire l’illusione di un maggiore benessere. Da anni ribadiamo la necessità di bloccare le partenze sulla rotta Algeria-Sardegna, che proseguono durante tutto l’arco dell’anno. Ora è il momento dei fatti: si promuova subito un incontro con le autorità algerine per fermare i barchini, per fermarli subito senza attendere il prossimo sbarco o la prossima tragedia. Questa è l’unica, vera, azione umanitaria”. (red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Dopo il naufragio degli algerini nella rotta clandestina per la Sardegna, che finora è costato la vita a due nordafricani, mentre otto risultano ancora dispersi, la Giunta regionale attacca il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che proprio nei prossimi giorni sarà nell’Isola: “Non ha mai risposto ufficialmente alle numerose richieste e proposte della Regione per arginare e affrontare in modo efficace il fenomeno del traffico di esseri umani dall’Algeria – ha detto Filippo Spanu, assessore degli Affari generali con delega sui flussi migratori – Un Governo è tale se governa i problemi e trova soluzioni. La Regione governa il tema dell’immigrazione. Attendiamo ormai impazienti notizie da Roma. E andremo a portare una rosa sul mare del Sulcis”.

“La tragedia suscita dolore e cordoglio e deve indurci ad  abbandonare le nostre spesso immotivate paure e a dare alle povere vittime la stessa sensibilità che riserviamo alle persone a noi più vicine – ha aggiunto Spanu – Conosciamo il traffico dall’Algeria, ormai in corso da 4 anni, ben diverso da quello che parte dalla Libia. E’ un traffico certamente gestito da criminali che sfrutta le speranze di una vita migliore coltivate dai ragazzi in partenza e genera allarme sociale nella nostra isola. La Regione ha affrontato la situazione con proposte ed azioni concrete, abbiamo consultato i Comuni, abbiamo cercato l’accordo con il Governo, ci siamo resi disponibili a agire con interventi in Algeria per prevenire l’arrivo, e in Sardegna per gestire e dissuadere. Il cosiddetto decreto sicurezza snatura il senso del Centro di permanenza per i rimpatri e gli accordi firmati a febbraio sono sempre più disattesi”(red)

(admaioramedia.it)

 

Fonte: Admaioramedia

 © ANSA

"Dobbiamo ripartire subito". Coach Vincenzo Esposito non ha tempo di pensare al passato. In vista della sfida alla Oriora Pistoia, che ha guidato sino allo scorso anno, il tecnico della Dinamo Banco di Sardegna pensa al presente e al futuro della sua squadra. Domani alle 18 i sassaresi ricevono la visita della squadra toscana. L'analisi di Esposito è molto chiara. "Dopo un periodo molto positivo tra preseason, inizio campionato e Fiba Europe Cup, da un paio di settimane abbiamo rallentato - dice l'allenatore casertano - nulla di preoccupante, ma da due settimane stiamo facendo più fatica, dobbiamo cercare di ripartire il prima possibile".
    Possibilmente, già dalla sfida di domani. "Affrontiamo una squadra in difficoltà e che arriverà qui con qualche assenza importante - dice - noi dobbiamo ritrovare fluidità soprattutto nei momenti difficili della gara, come abbiamo già fatto in alcune sfide".
    Esposito comunque non è preoccupato. "Siamo una squadra nuova, ci stanno gli alti e i bassi - commenta - ma vedo che il gruppo è unito e lavora bene, sa in cosa deve migliorare e spera di mettere in pratica prima possibile il lavoro che facciamo".
    Per riuscirci, "dobbiamo restare uniti, affrontando una gara alla volta, senza fasciarci la testa e senza stressarci, cercando di migliorarci e di crescere", dichiara ancora il coach dei sassaresi.
    Quanto alla sua esperienza a Pistoia, l'ex giocatore di Caserta e Toronto ha solo parole d'elogio. "Ho vissuto tre anni stupendi, ho bellissimi ricordi con la città, la società e i tifosi. Sarà bello ritrovarsi da avversari, ci sarà emozione prima della partita e sarà un piacere ritrovarsi alla fine, ma per due ore saremo avversari sul campo e il mio obiettivo è vincere".

Fonte: Ansa

 © ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 17 NOV - Cresce il settore extralberghiero in Sardegna. Appartamenti, case vacanza, ville, B&B, affittacamere, agriturismo, glamping (la nuova frontiera del camping) hanno fatto registrare la scorsa estate una crescita media del 33%. Sardegna spaccata: c'è un nordest che da solo genera il 45% dei ricavi, l'ovest è ancora da inventare e c'è un sud che avanza del 37% rispetto allo scorso anno. Sono i dati che emergono dalle analisi dell'Osservatorio dell'associazione Extra sui dati Airbnb resi noti nel corso della prima giornata di Extra, il salone nazionale dell'extralberghiero cominciato oggi con i primi incontri e le tavole rotonde e in programma anche domenica alla Fiera di Cagliari.
    Una fetta rilevante della quota è Cagliari. Sempre dallo studio emerge che il mercato cagliaritano presenta 1200 host attivi ed è cresciuto con l'inserimento del 31% di nuovi alloggi nel 2018 e un picco del 26% in più di prenotazioni nei mesi di luglio, agosto e settembre rispetto al 2017.
    La parte del leone la fanno chiaramente Olbia e la Costa Smeralda, con un fatturato che ha raggiunto quasi i 60 milioni e che ha consentito un incremento del 36,7% per una fetta che va a prendersi il 45,8% della torta sarda. Risultati che andrebbero sommati al nordovest: ad Alghero e dintorni il fatturato supera i 15 mln e cresce del 35,7% per una quota del mercato isolano che supera il 12%. Bene il sud con il tridente Pula, Cagliari, Villasimius: fatturato di quasi 32 mln e crescita di quasi il 38% (la migliore della stagione) con un peso di circa un quarto del mercato.
    Numeri in calo solo nell'entroterra con un -7%. Ma la quota centro Sardegna incide sul mercato dello 0,16%. "Un settore - ha spiegato all'ANSA Maurizio Battelli, presidente Extra - in continua evoluzione e crescita. Ormai in tanti, penso a Castello a Cagliari, investono, ristrutturano e arredano le case per questo settore arricchendo l'offerta. La diversificazione dell'offerta extralberghiera favorisce un turismo più 'democratico', consentendo anche ai centri che non dispongono di strutture alberghiere di accogliere visitatori". (ANSA).
   

Fonte: Ansa

È finita bene la disavventura del 57enne cagliaritano disperso, ieri, mentre cercava funghi. È stato infatti ritrovato in meno di due ore, grazie al tempestivo soccorso degli agenti del Corpo forestale della Stazione di Pula ed alla loro conoscenza del territorio

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DOMUS DE MARIA - È finita bene la disavventura del 57enne cagliaritano disperso, ieri, mentre cercava funghi nelle campagne di Domus de Maria. È stato infatti ritrovato in meno di due ore, grazie al tempestivo soccorso degli agenti del Corpo forestale della Stazione di Pula ed alla loro conoscenza del territorio.

Alle 17 di ieri (venerdì), il suo compagno di escursione ha inviato una richiesta di soccorso al Corpo forestale. Le sale operative hanno subito attivato le procedure previste dal Piano prefettizio per la ricerca dei dispersi mentre la squadra locale raggiungeva il punto di avvio delle operazioni di ricerca in un'area non coperta dalla telefonia mobile e al calare della luce del giorno. L'uomo è stato ritrovato alle 18.39 ed accompagnato dai suoi familiari che, piuttosto preoccupati, erano nel frattempo arrivati ad Is Cannoneris.

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna lancia un appello: «si raccomanda a tutti gli escursionisti e ai ricercatori di funghi di non sottovalutare mai il rischio di perdersi. Occorre sempre agire con la massima prudenza prima di avventurarsi in montagna, consultando le previsioni meteo, evitando di separarsi dai compagni e attrezzandosi con abbigliamento e dotazioni idonee alla sopravvivenza, anche in caso di incidente».

Fonte: Alguer

Sono stati tanti i contributi arrivati venerdì, in occasione della prima giornata del convegno “Asinara isola d´Europa”, organizzato dal Comune di Stintino, al Mut di via Lepanto e che si concluderà sabato 17 novembre

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STINTINO - L'isola che durante la Grande Guerra è stata al centro Studi, libri e documenti inediti, testimonianze che raccontano la storia dell'Asinara, dei profughi e dei prigionieri che sull'isola trascorsero gli ultimi, tristi anni del primo conflitto mondiale. In 27 mila arrivarono, trasportati con le navi da Valona dopo la lunga marcia della morte partita dalla Serbia, e in oltre 7mila trovarono la morte nei campi allestiti tra le pianure e le colline dell'isola.

Sono stati tanti e di profondo interesse i contributi arrivati venerdì, in occasione della prima giornata del convegno “Asinara isola d'Europa”, organizzato dal Comune di Stintino, al Mut di via Lepanto e che si concluderà sabato 17 novembre. L'appuntamento arriva a coronamento di un lungo percorso, avviato dall'amministrazione comunale stintinese nel 2013, in occasione del centenario della Grande Guerra, con il progetto per le “Commemorazioni di pace: i profughi serbi e i prigionieri austroungarici nell’isola dell’Asinara durante la prima guerra mondiale”.

«Un progetto che nasce da lontano – ha detto il sindaco di Stintino Antonio Diana – e che in questi cinque anni ci ha consentito di raggiungere un importate obiettivo: fare dell'Asinara un luogo di incontro tra popoli». Lo dimostrano, come hanno detto l'assessora alla Cultura Francesca Demontis e gli studiosi Alberto Mario Carta e Aldo Panti nel ripercorrere le tappe di questo percorso di studi, i partecipanti che negli anni si sono succeduti ai convegni e agli incontri stintinesi sulla storia dell'Asinara.

Tra questi ricercatori, esperti, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni locali, regionali, del governo italiano e dei Paesi europei e del Medio Oriente, il Presidente della Repubblica di Ungheria e ambasciatori delle Nazioni che, a vario titolo, furono coinvolti in quei tragici eventi. Accomunati tutti dalla volontà di dare dignità e un volto a prigionieri e profughi di varie etnie e religioni, provenienti dai vari Paesi di un'Europa allora disgregata, «che – ha aggiunto il direttore del Parco nazionale dell'Asinara Pierpaolo Congiatu – furono seppelliti in terra straniera. Quando riusciremo a dare all'Asinara il titolo di terra d'Europa, allora, quei ragazzi riposeranno come fossero nella loro patria».

Le novità illustrate sono state tante, a partire dai documenti emersi dagli archivi pubblici e privati, «come quello – ha sottolineato Vittorio Gazale direttore dell'Amp Asinara – a disposizione di Filippo Sallusto, discendente dell'ufficiale Alberto Cappelletti che sull'isola raccolse, disegni, acquerelli, fotografie, novelle e articoli per il suo giornale che portava il nome di una località dell'isola: la gazzetta degli Stretti». E ancora, ha illustrato Gabriele Carenti, le ricerche del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Sassari che, sotto la guida di Salvatore Rubino, ha ricostruito la vita dei prigionieri sull'isola, avviato il recupero di campioni biologici per lo studio del Dna e individuato le malattie (colera, tifo, tubercolosi e dissenteria) che uccisero oltre 7mila persone.

E ancora gli studi e le osservazioni di tipo archeologiche portate avanti dal dipartimento di Storia, Scienze dell'uomo e della Formazione dell'Ateneo sassarese con docente Marco Milanese. E poi ancora le tante storie di uomini e donne legate a doppio filo con l'Asinara: a partire da quella del cappellano militare croato Gabro Cvitanovic, illustrata da Filip Hamersak dell'istituto Lessicografico di Zagabria. E poi le vicende giudiziarie di alcuni prigionieri sull'isola raccontata dalla ricercatrice Marisa Porcu Gaias. Quindi, come sottolineato dal ricercatore Giuseppe Zichi, l'attenzione della Chiesa per la questione umanitaria dell'isola dell'Asinara e, in considerazione delle diverse etnie presenti nei campi profughi, la necessita di avviare un dialogo interreligioso. E ancora le vicende dei prigionieri, degli internati e dei confinati austro-ungarici ricoverati nel manicomio di Sassari.

Una raccolta di documenti – studiati da Giovanni Fiori della Soprintendenza Mibac per province di Sassari e Nuoro – che mettono in luce il cammino di malattia e dolore di una parte degli austro-ungarici transitati in Sardegna durante la Grande Guerra. Il convengo prosegue anche sabato 17 novembre al MuT con il tema: “1918-2018 un secolo di sogno europeo: identità, nazioni e minoranze”. Domenica 18 novembre, invece, i protagonisti del convegno si sposteranno sull'isola dell'Asinara per una visita ai luoghi della memoria.

Fonte: Alguer

Un uomo di 42 anni è stato ucciso dalla puntura di una pastinaca comune, una sorta di razza, mentre nuotava a Lauderdale Beach, a est di Hobart, nell’isola della Tasmania in Australia. Il fatto è avvenuto oggi verso le 15:00. Secondo fonti del servizio ambulanze è morto per arresto cardiaco quando un barbiglio dell’animale lo ha trafitto nel torace. Sul posto, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono accorsi i paramedici che hanno cercato di rianimarlo, ma era troppo tardi. Questo tragico episodio ricorda l’incidente accaduto a Steve Irwin, meglio noto come ‘Crocodile Hunter’. Australiano, volto noto della tv per i suoi tanti documentari sui grandi rettili, il più celebre ‘Mr. Crocodile’ del mondo, morto a 44 anni il 4 settembre del 2006 a Batt Reef, Australia per infarto dopo essere stato punto da una razza. In un programma tv aveva affermato che “uccidere uno di questi magnifici animali nel nome della caccia ad un trofeo avrebbe un impatto molto negativo sul turismo, il che mi spaventa molto”. Fu accusato di essersi avvicinato troppo a pinguini, foche e balenottere in Antartide mentre girava un documentario. Irwin negò di aver violato alcun divieto e fu in seguito scagionato da un’indagine del Dipartimento australiano dell’ambiente.

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Fonte: Casteddu on Line

Una giornata qualunque a novembre. Insieme ad amici ed avventori dell’ultima ora abbiamo consegnato, anzi è stato consegnato il Quadrifoglio d’argento ad alcune importanti realtà della nostra Cagliari a: Daniela Porcu e Ignazio Loi e Massimiliano Murru, Giuseppe Cicci Marcialis, Rebecca Lewis Lalatta e Monica Zuncheddu, rispettivamente dell’Associazione May Mask, della G.i.o.c., Abitanti di Casteddu ‘e Susu. A consegnare il riconoscimenti il presidente del Consiglio Comunale Guido Portoghese, il Senatore Gianni Marilotti e il presidente dell’associazione Walter Piludu Giancarlo Ghirra. Sono occasioni in cui la politica di governo, ed in particolare l’amministrazione, dovrebbe esserci ad ascoltare le preghiere e gli inviti, senza sovrapposizioni, urla o interesse, i cittadini politicamente informati e impegnati: Castello la sua situazione e la decadenza, le associazioni e la cultura in difficoltà, eventi quali il carnevale che vengono ripresi “ad occasione”, senza renderli sine die valore aggiunto di una tradizione sia pur povera ma millenaria della città e della nostra isola.

Storie, aneddoti e ricordi, come quello del Senatore Marilotti, castellano di adozione e di impegno politico culturale, ha ricordato l’impegno politico ed un fatto eclatante per gli anni 70, fu buttato giù il muro delle “macerie” di portico Vivaldi, sistemato il vuoto urbano causato dai bombardamenti e installato un parco ante litteram. Marcialis, Cicci per tutti, grande e instancabile stampacino che emozionato cita il presepe tradizionale ideato da Schirra, il carnevale, la rantantina ed il suo inimitabile ed inconfondibile suono, l’apprensione per Sant’Efisio che esce da Stampace e la gioia del rientro con “esti torrau”. La richiesta di istituire un Museo delle tradizioni di Stampace e del centro storico, perché non vi siano sporadiche ricorrenze ma beni sempre fruibili in un locale pubblico visitabile. Il trio dei ragazzi terribilmente concreti delle maschere di maggio, il May Mask, Ignazio, Massimiliano e Daniela rivendicano di aver creato uno spazio nella zona periferica di Villanova, affermando e rivendicando di esprimere cultura e libertà sottolineano purtroppo che vi sono sempre problemi di ogni genere. Difendiamoli tutti, ve n’è bisogno aiutiamo con il cuore, la mente e certamente sosteniamoli a divenire un aiuto per l’economia in crisi. Delle tante manifestazioni che l’associazione organizza, che mi onoro di presiedere, il Quadrifoglio d’argento ti lascia sempre con un sapore indefinibile, indecifrabile un misto di ottimismo e pessimismo. In conclusione, l’augurio ed un grande in bocca al lupo a tutti; si crede

Fonte: Casteddu on Line





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