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Furtei: nel primo pomeriggio di oggi i militari della Stazione Carabinieri locale hanno arrestato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale Paolo Marci 52 anni, pregiudicato. L’uomo verso le ore 13:00 di oggi si era presentato presso l’abitazione della madre in violazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare emesso a seguito dell’arresto dello stesso Marci, avvenuto il 25 novembre scorso per maltrattamenti in famiglia. Dopo una discussione con la donna l’uomo si è allontanato dalla casa. Rintracciato dai militari ha tentato di sottrarsi al controllo, spintonandoli. Immediatamente bloccato veniva arrestato e tradotto presso il proprio domicilio in attesa del processo previsto per domani.

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Fonte: Casteddu on Line

“Cari terrestri, mentre tra Parigi e Bruxelles stiamo portando avanti, con grandi soddisfazioni, il tour europeo, vogliamo annunciare una bella notizia tricolore. Faremo Capodanno a Cagliari. Il 31 suoneremo, infatti, un concerto infuocatissimo in piazza Yenne spalancando così le porte di 2019 denso di live”. Questo il primissimo saluto “social” della rock band torinese, scelta dal Comune per i cagliaritani e turisti che vorranno brindare e festeggiare in piazza l’arrivo del 2019.

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Fonte: Casteddu on Line

Il circo? Addio a via San Paolo: pagliacci e trapezisti potranno esibirsi nei tendoni all’Arena Sant’Elia. Mentre il luna park potrà trovare spazio nel piazzale del Lazzaretto. E nelle altre piazze cittadine solo giostre e spettacoli itineranti. Sono le novità stabilite dalla giunta per il 2018 e il 2019 sulle concessioni degli spazi pubblici per gli spettacoli viaggianti.

L’unico spazio individuato per i circhi è l’area dell’Arena Grandi Eventi di Sant’Elia, abbandonata dopo il trasferimento dei concerti alla Fiera. Mentre il luna park potrà trovare spazio al Lazzaretto.

Ci sono poi le piazze cittadine a disposizione dei giostrai: piazza del Carmine, piazza Giovanni XXIII, piazza Galilei, piazza San Michele, piazza del giardino Fonsarda e anche il piazzale del Lazzaretto (nella parte di pertinenza comunale) l’Arena grandi eventi di Sant’ Elia.

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Fonte: Casteddu on Line

Paura a Monserrato. Questa sera poco dopo le 19 due individui col volto coperto e armati di coltello si sono introdotti nel supermercato Maxi Sidis, in via Monte Arci, facendosi consegnare da una cassiera il denaro, in corso di quantificazione, contenuto nel registratore di cassa, per poi allontanarsi a piedi. Sul posto sono intervenuti militari della Stazione di Monserrato e del Norm della Compagnia di Quartu Sant’Elena. Indagini in corso. Nessun ferito.

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Fonte: Casteddu on Line

La denuncia è del consigliere comunale Davide Tellini che questa mattina ha assistito ai lavori di rifacimento del manto stradale che stanno interessando via Sassari, una delle vie principali della città

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PORTO TORRES - «Il modo peggiore per sprecare i soldi dei cittadini: asfaltare le strade quando piove». La denuncia è del consigliere comunale Davide Tellini che questa mattina ha assistito ai lavori di rifacimento del manto stradale che stanno interessando via Sassari, una delle vie principali della città.

«Tutti siamo consapevoli che con uno strato d’acqua sotto all’asfalto quest’ultimo non riuscirà ad aderire bene. Il che significa che poi si staccherà, si formeranno crepe e a breve dovrà essere rimesso. Eppure nonostante la piaggia si è proceduto ugualmente ad asfaltare via Sassari», sottolinea il consigliere. In un paese civile dovrebbe essere la stessa ditta a fermarsi in caso di pioggia, ma passi che il privato lo faccia a prescindere dalle condizioni atmosferiche dovrebbe essere qualcun altro a controllare.

«In questi casi chi governa la città, il Comune appunto, dovrebbe vigilare, non fosse altro perché le risorse investite appartengono a tutti i cittadini. Sappiamo bene - aggiunge Tellini - che ogni campagna elettorale ci si affanna a segnare le strisce stradali, si asfaltano interi quartieri e qualche volta si mettono anche luci sulle vie. E’ un vecchio modo di fare, che i cittadini ormai conoscono a memoria. Ma almeno fatelo bene, senza buttare i soldi della collettività».

Fonte: Alguer

La compravendita si è rivelata una truffa. Infatti, una volta effettuata la ricarica da 250euro su una carta prepagata, il cliente non ha più avuto notizie dalla truffatrice

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OTTANA - Aveva trovato su uno dei tanti siti di annunci on-line un’offerta imperdibile, che gli avrebbe consentito di acquistare a 250 euro dei pezzi di ricambio per la propria autovettura. Ma la compravendita si rivelava una truffa. Infatti, una volta effettuata la ricarica ad una carta prepagata, non ha più avuto notizie dalla truffatrice.

La presunta venditrice, proponendosi con generalità risultate poi false, non provvedeva alla spedizione dei ricambi ed alla restituzione dei soldi, rendendosi irreperibile. La vittima, un 50enne, non ha potuto fare altro che presentarsi dai Carabinieri della Stazione di Ottana per formalizzare la denuncia di truffa. Iniziavano subito le indagini che, in breve tempo, consentivano ai militari di accertare che l’utenza telefonica utilizzata dalla raggiratrice era già stata segnalata da altri utenti per simili raggiri.

Le successive verifiche sul bonifico portavano all’identificazione di una 18enne russa, residente in Provincia di Roma, titolare della carta destinataria del pagamento. Per la ragazza è scattata la denuncia in stato di libertà all'Autorità giudiziaria per il reato di truffa.

Fonte: Alguer

È l'attività di promozione organizzata dall'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la collaborazione dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna, nell'ambito del progetto ItinERA. "Con questa e altre azioni attivate negli ultimi mesi – dice l'assessora Barbara Argiolas – promuoviamo uno sviluppo turistico sostenibile, diversificato, esperienziale e di alta qualità, legato alla strutturazione di una destinazione multiprodotto e multi target. Una nuova offerta, nella quale rientrano ambiente, paesaggio, identità, tradizioni, qualità della vita e cibo, con la quale l'Isola intende attrarre i flussi delle crociere tematiche, un target 'di nicchia' in termini quantitativi, ma interessanti sotto il profilo economico, composto da viaggiatori che cercano esperienze di viaggio differenti".

PROGETTO ITINERA. ItinERA - Itinerari Ecoturistici in Rete, progetto di cooperazione che fa parte del programma Interreg Marittimo Italia-Francia 2014/2020, mira a individuare qualificati itinerari esperienziali 'a terra' per le crociere 'di nicchia' e a favorire lo sviluppo economico delle piccole e medie imprese del settore ecoturistico attraverso azioni innovative di valorizzazione turistica in chiave sostenibile. Sono coinvolte cinque regioni europee (oltre alla Sardegna, Toscana e Liguria per l'Italia, Corsica e PACA per la Francia) e vari partner: la Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Cagliari, soggetto capofila; la Camera di Commercio e d'Industria del Var; la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno; Camera di Commercio, d'Industria e Artigianato di Genova; Camera di Commercio e d'Industria di Bastia e dell'Alta-Corsica e infine GIP FIPAN di Nizza e Centralabs di Cagliari.

SVILUPPO E PROMOZIONE ITINERARI. L'attività di sviluppo, promozione e incentivo attivata dall'Assessorato nell'ambito di ItinERA coinvolge, insieme ai partner del progetto e a tour operator specializzati nelle 'crociere di nicchia', un gruppo di giornalisti e blogger dei settori cruise, travel, food&wine. Tra gli altri, ci sono 'firme' di Sole24ore, Ansa, Gambero Rosso, Repubblica, Reporter Gourmet, Guida Viaggi, Askanews, Il Golosario e seguitissimi blog settoriali. I partecipanti sperimenteranno dal vivo lo stato di avanzamento del progetto, già presentato ieri a Cagliari con un focus, oltre che sugli itinerari isolani, anche sulle escursioni in tutte le regioni transfrontaliere. Oggi e domani sono previste tappe a Oristano, Tharros e Cabras nel Sinis, Santu Lussurgiu nel Montiferru, Nuoro e Mamoiada in Barbagia e Baunei in Ogliastra, con visite guidate a musei e realtà produttive e degustazioni delle eccellenze enogastronomiche. Previsti anche due laboratori esperienziali dedicati alla produzione di paste e dolci tradizionali.

OFFERTA ESPERIENZIALE E DI QUALITÀ. La proposta di itinerario esclusivo è principalmente rivolta allo sviluppo di nuove ipotesi di desegmentazione tematica dell'offerta turistica della Sardegna nell'ambito del turismo culturale, ambientale, dei borghi e dell'enoturismo. L'obiettivo è coinvolgere soprattutto crocevia poco conosciuti sul territorio regionale per cogliere le potenzialità della crocieristica 'di nicchia'. Gli itinerari andranno incontro alle esigenze del particolare target di mercato: muovendosi dai punti di attracco 'crocieristico' dell'Isola verso l'interno, nelle ore (o giorni) di sosta, i croceristi potranno vivere molteplici escursioni, improntate a esperienze autentiche, accompagnate da racconti in loco, e volte al massimo coinvolgimento, in cui l'ospite, sia protagonista attivo dell'escursione.

Fonte: Sardegna Oggi

Ritirate cozze col vibrione del colera, ma l’azienda tranquillizza
Provvedimento per un lotto commercializzato col marchio Nieddittas. Il caso in Toscana. Bloccato l’impianto interessato

Il Ministero della salute ha reso noto che è stato disposto il richiamo di un lotto di cozze commercializzate dalla CPA Arborea con la denominazione “Nieddittas – Cozze raccolte nel golfo di Oristano”, dopo aver accertato nei mitili messi in vendita la presenza del vibrione del colera.

Il lotto interessato dal provvedimento, contraddistinto dalla sigla NS-183778-17, è composto da confezioni da un chilogrammo, uscite dallo stabilimento di Corrumannu, ad Arborea, e con la data del 17 novembre scorso.

Secondo quanto reso noto dal Ministero della salute, le analisi hanno portato all’isolamento nelle cozze dell’embrione del colera potenzialmente enteropatogeno.

Il campione è stato analizzato a Massa Carrara, dove è subito scattato l’allarme rimbalzato all’Assl di Oristano che ha disposto il richiamo.

L’azienda tranquillizza. In serata la CPA Arborea ha diffuso una nota. “Le analisi hanno riguardato un solo lotto di prodotto, prelevato dalla ASL Toscana oltre un mese fa”, si legge nel comunicato. “In queste settimane non ci sono stati casi di malessere o patologie di alcun tipo associabili al consumo di cozze. In attesa del completamento di tutte le analisi è pertanto verosimile ritenere che il problema fosse inesistente o sia stato del tutto superato, anche in virtù del fatto che con la cottura il vibrio viene ucciso”.

“In ogni caso”, si legge ancora nella nota, “a maggior a tutela della salute del consumatore, la ASL Oristano ha immediatamente sospeso la raccolta delle cozze nell’allevamento da cui proveniva il lotto analizzato, consentendo la commercializzazione di prodotti provenienti da allevamenti diversi”.

“L’azienda conferma quindi che tutte le cozze Nieddittas attualmente in commercio sono sane, provengono da allevamenti diversi da quello del lotto analizzato, e possono essere consumate in totale tranquillità”.
“Le analisi, regolarmente effettuate dalla ASL su tutti i lotti oggi in commercio, non hanno infatti riscontrato alcuna anomalia”.

La società di Arborea, piuttosto, manifesta dubbi sulla regolarità dell’analisi eseguita sul campione incriminato: “L’analisi è stata eseguita in un’unica aliquota unica e non ripetibile”, scrive nella nota. “Con una procedura apparentemente non conforme alla prassi, non è stato dato il preavviso di 24 ore necessario per poter presenziare all’analisi. Appare inoltre insolito che non sia stato conservato un campione di prodotto per successive ulteriori analisi, dato che il vibrione non muore col congelamento, le confezioni presenti nella pescheria toscana erano 6 e pertanto non sembravano sussistere i presupposti per la necessità dell’analisi unica e non ripetibile”.

“Le ulteriori analisi previste dalle procedure”, conclude il comunicato, “consentiranno di determinare l’esatta natura del vibrione individuato. Auspicabilmente, a seguito di queste ulteriori analisi, nel giro di pochi giorni dovrebbe essere quindi possibile la ripresa della raccolta anche nel vivaio temporaneamente chiuso”.

Giovedì, 13 dicembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Lo spettro del pericoloso parassita della Trichinella è riapparso minacciosamente nelle campagne di Orgosolo fra i maiali al pascolo brado illegale abbattuti lo scorso 7 dicembre dal personale dell’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della Peste suina africana (PSA) in Sardegna. La settimana scorsa, in diversi punti dell’agro del paese del Supramonte, sono stati depopolati 108 capi ed è nel branco di 9 suini abbattuti in località “Hohosi” che è stata riscontrata la presenza della Trichinella, dopo i controlli di laboratorio effettuati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS) sui campioni raccolti. La trasmissione del parassita rischia di aumentare nel caso in cui, come più volte documentato dall’UdP, nelle campagne si abbia contaminazione ambientale determinata dall’abbandono sui campi di carcasse animali, non smaltite come previsto dalla legge, che favoriscono il cannibalismo fra cinghiali o maiali domestici a pascolo brado illegale. Una situazione di degrado che, oltre all’aspetto più meramente zootecnico, riguarda anche la presenza di manufatti abusivi realizzati con materiali ferrosi, amianto o di recupero da vecchie automobili che potrebbero determinare una contaminazione con metalli pesanti e diossine anche a causa di roghi in cui sono stati dati alle fiamme rifiuti di origine sconosciuta.
“In Sardegna, i controlli sulla Trichinella – ha spiegato Franco Sgarangella, responsabile dei veterinari ATS per la PSA –, sono obbligatori su tutti i maiali macellati e su tutti i cinghiali cacciati. Tali procedure sono dettate dall’estrema pericolosità del parassita che potrebbe causare gravi problemi di salute a chi inavvertitamente si dovesse cibare di carni infette”.
L’appello ai consumatori arriva dal direttore generale dell’IZS, Alberto Laddomada, che invita tutti i cittadini ad acquistare carni sicure, certificate, provenienti da allevamenti regolari (come quelli già presenti oggi anche a Orgosolo) e quindi sottoposte ai dovuti controlli igienico-sanitari. “Ricordo a tutti i cittadini – ha osservato Laddomada – di non mettere in tavola carni e salumi acquistati dal mercato illegale, di provenienza ignota o addirittura macellate clandestinamente senza gli indispensabili controlli dei veterinari che attestino la salubrità dei prodotti. Con la Trichinella infatti non si scherza: è pericolosissima per la salute dell’uomo e in casi estremi può portare al decesso”.  
La Trichinellosi è una zoonosi parassitaria del genere Trichinella. Presente in tutti i continenti, tranne che nell’Antartico, è stata segnalata in più di 100 specie di mammiferi, 13 specie di uccelli, 3 specie di rettili e colpisce oltre 2.500 persone all’anno. Il parassita è presente in Sardegna dal 2005 quando, in due distinti focolai (aprile e dicembre), 19 persone finirono in ospedale con sintomi clinici causati da grave infestazione di Trichinella. In entrambi i casi, verificatisi a Orgosolo, venne accertata che l’origine dell’infestazione era dovuta al consumo di insaccati freschi provenienti da suini macellati senza controllo sanitario.
La Trichinella, tranne un'unica positività riscontrata nel 2008 in un cavallo importato dai Paesi dell’Est e macellato regolarmente in un mattatoio della provincia di Cagliari, è stata rilevata fino a oggi quasi esclusivamente nei territori dell’agro di Orgosolo. L’infezione, dai primi focolai del 2005, si è diffusa in quasi tutto il territorio del comune, avvicinandosi pericolosamente ai paesi limitrofi, in particolare di Nuoro e Oliena.
La fauna selvatica e in particolare le volpi, costituiscono il vero serbatoio della Trichinella e i cinghiali cheninteragiscono con le diverse specie selvatiche e con suini bradi presenti nello stesso territorio.

Fonte: Sardegna Oggi

L'inaugurazione del defibrillatoreL'inaugurazione del defibrillatore

SASSARI. È attiva da oggi 13 dicembre in piazza Castello, al centro di Sassari, un totem con un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae) e collegamento diretto telefonico con la centrale del 118. La postazione è stata inaugurata questa mattina alla presenza del sindaco Nicola Sanna, l'assessore alla Polizia municipale e Protezione civile, Antonio Piu, il direttore sanitario dell'Areus, Piero Delogu, la direttrice della centrale operativa del 118 di Sassari, Michela Cualbu, e il comandante della Polizia locale, Gianni Serra.

La postazione, la prima fissa in città donata al Comune dal 118 grazie all'azienda produttrice Philips Italia, si inserisce in un più ampio programma che vede già 85 agenti della Polizia locale e 80 di altri enti di Stato in possesso di un brevetto di esperto in rianimazione cardiopolmonare, tre Dae presenti in altrettante pattuglie del Comando, oltre ai defibrillatori a disposizione dei cittadini in strutture pubbliche e sportive.

Il totem installato in piazza Castello è collegato telefonicamente con la Centrale operativa del 118, l'apertura dello sportello attiva il servizio di chiamata. Il defibrillatore contenuto all'interno della teca è di ultima generazione e illustra, in tempo reale, le modalità di intervento da prestare alla vittima di arresto cardiaco. E può essere utilizzato esclusivamente dai soccorritori in possesso di un regolare attestato.

«Il nuovo Dae, nel cuore della città, permette di disporre di uno strumento imprescindibile per salvare la vita umana nei casi di persone colpite da arresto cardiaco in un'area del centro urbano considerata nevralgica e frequentata

ogni giorno da migliaia di persone», ha commentato il sindaco. «Si tratta di un progetto importante, che ha l'obiettivo di ridurre il numero delle cosiddette morti improvvise in cui il fattore tempo è fondamentale per salvare la vita», ha sottolineata la direttrice della Centrale del 118

Fonte: La Nuova Sardegna

Due malvimenti travisati e armati di coltello hanno fatto irruzione nel supermercato Maxi Sidis della via Monte Arci, facendosi consegnare da una cassiera il denaro della serata.
Al momento è in corso di quantificazione del denaro contenuto nel registratore di cassa,

I due rapinatori si sono poi allontanarsi a piedi. Sul posto sono intervenuti militari della Stazione di Monserrato e del Norm della Compagnia di Quartu Sant'Elena. Le indagini sono in corso. Non si registrano feriti.

Notizia in aggiornamento.

Fonte: Sardegna Oggi





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