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Capoterra, “liberata” la famiglia con un figlio disabile: “Finalmente, sono state 48 ore di follia”

Capoterra, “liberata” la famiglia con un figlio disabile: “Finalmente, sono state 48 ore di follia”

di Paolo Rapeanu

È felice Natalino Atzori, il 52enne di Capoterra che, per circa due giorni, è rimasto “intrappolato” dentro casa insieme alla moglie Rossana e al figlio 16enne disabile. Nella strada davanti alla loro abitazione, in località Sa Perda Su Gattu, si era creata una maxi voragine a causa della tantissima acqua caduta dal cielo durante l’ultima ondata di maltempo. Impossibile spostarsi da quella zona, piena campagna capoterrese. “Qualcuno venga in nostro soccorso, siamo disperati”, così l’uomo, ieri, contattato dalla redazione di Cagliari Online. E, a poche ore di distanza dall’articolo, la situazione si è sbloccata.
“Il Comune ha mandato degli operai che, utilizzando uno scavatore, hanno ricoperto la grandissima buca con della sabbia e poi hanno ripianato tutto”, racconta Atzori, “finalmente siamo stati liberati e possiamo tornare a vivere una vita normale, dopo essere rimasti intrappolati per quasi due giorni, un’esperienza che non auguro davvero a nessuno”.

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