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La cultura cagliaritana è in lutto per la morte della pianista Anna Paolone Zedda

La cultura cagliaritana è in lutto per la morte della pianista Anna Paolone Zedda

di Alessandro Zorco

Blogosocial.com

Si è spenta fra le note delle sue registrazioni, la colonna sonora di tutta la sua vita“. Così gli amici più cari ricordano Anna Paolone Zedda, la più grande pianista cagliaritana, morta ieri a 101 anni dopo una sofferenza durata un paio di mesi, circondata dall’affetto delle figlie, dei nipoti e dei parenti. Lo scorso anno, per il compimento delle 100 candeline, il Comune di Cagliari l’aveva omaggiata con una medaglia durante una sobria ma partecipata cerimonia che si era tenuta nella sua casa cagliaritana.

Applaudita nelle sale da concerto in tutta Italia e nel mondo e per tanti anni insegnante di pianoforte al Conservatorio statale di musica «G. Pierluigi da Palestrina» di Cagliari, Anna Paolone Zedda è stata sicuramente il più grande talento pianistico che la Sardegna abbia mai avuto. E’ forse l’unica musicista che sia riuscita a venire a capo della versione originale della difficilissima Hammerklavier, la Sonata in Si bemolle maggiore op.106 di Ludwig van Beethoven, studiata per anni insieme al marito, il musicologo Ernesto Paolone.

La sua biografia, presentata lo scorso anno in uno scritto curato dalla figlia Rosi Paolone con la collaborazione di Adriano Vargiu, regala la figura di una donna d’altri tempi, rigorosa nel coniugare la sua certosina attività professionale di musicista e ricercatrice musicale con la sua alta vocazione ad essere moglie e madre. Non senza una dote di ironia nel ricordare gli episodi più belli e significativi della sua importante carriera concertistica.

Nata nel quartiere di Villanova da una famiglia di musicisti, Anna Paolone Zedda – ultima di tredici figli – inizia sin da bambina a destreggiarsi tra i tasti bianchi e neri, accompagnando al pianoforte i numerosissimi allievi del padre. Dopo le prime lezioni di pianoforte, viene iscritta al Liceo Musicale di Cagliari dove consegue il diploma col massimo dei voti e la lode. Già dal liceo inizia una precoce attività concertistica e prima del diploma si classifica prima al Concorso Nazionale di Pianoforte indetto dall’allora Opera Nazionale Dopolavoro. Sarà l’unico concorso al quale potrà partecipare a causa della sopraggiunta guerra mondiale. E’ in quel periodo che la Zedda Paolone inizia l’attività di insegnamento, svolta ufficialmente per decenni sempre presso la stessa scuola, il Liceo Musicale Pareggiato, poi diventato Conservatorio Statale di Musica intitolato a Giovanni Pierluigi da Palestrina. Una carriera didattica che durerà fino alla fine. Ma è la carriera concertistica, iniziata da giovanissima, che porta Anna Paolone Zedda sui maggiori palcoscenici italiani dove dimostra una assoluta dedizione e fedeltà ai compositori di cui esegue le opere. Gli ultimi concerti sono stati tenuti ad Alghero nel maggio del 1990 e a Cagliari, nel Teatro Comunale, in occasione di una commemorazione per Maria Carta, ma fino allo scorso marzo, quando una brutta caduta le aveva impedito di suonare, la grande pianista cagliaritana è stata in fervida attività dedicandosi alla registrazione di vecchie e nuove incisioni del suo repertorio in cd prodotti dalla Aurelia Records di Sarroch e registrati in gran parte nella sua casa cagliaritana.

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